Ricerca

La Storia sono Loro

– storia e storie della democrazia –

Autore

Pierluigi Raccagni

prof. di filosofia e storia a Milano al Vittorio Veneto, al Liceo artistico Brera, pubblicista su Corriere della Sera ( scuola), Lotta continua, Re Nudo,testate straniere,autore dispense università filosofia antica e moderna, autore romanzi storici su anni settanta ecc. Volontario carcere s. Vittore...

6.10.Gaza – Ucraina- La pace dei  criminali di guerra

Sbraita Putin  come un cane rabbioso.

Lanciando 550 missili e droni sui civili,  sfiorando pure la strage a Leopoli su un treno con 110 italiani attivisti a bordo,sembra dire guardate che non solo Trump è un vero nazionalista autocrate.

Mentre Trump, dopo aver assecondato il massacro di Gaza, tenta l’ ennesima  mediazione con Bibi Netanyau e aspetta un sì da Hamas come promesso sposo per il Nobel della pace.

Se droni russi da settimane volano sui cieli di Danimarca,Polonia,Estonia Bulgaria,Norvegia, a Gaza in attesa della tregua si continua a bombardare, tutti i giorni :dall’ altro ieri centinaia di morti.

Oggi in Egitto governo israeliano,paesi arabi ,Hamas iniziano il tanto invocato negoziato di pace,sotto la lente dell’ imperialismo di Trump.

Hamas ,si dice, è divisa fra chi vuole trattare ,mantenendo il rapporto e l’ albergo 5 stelle con il Qatar, da sempre finanziatore di Hamas e chi vuole fare ancora guerra a Israele.

Giovani soprattutto che stanno a Gaza,e hanno visto le loro famiglie massacrate dall’ Idf  e che non hanno nessuna fiducia in Netanyahu – Trump.

Dall’ altra parte ricominciare dal nazista Zelensky per i russofili,è un po’ patetico,i fascisti in Italia sono molti di più,ma ovviamente il genocidio di Gaza  è il Male assoluto del terzo millennio.

E pensare che si parla  di dissanguamento dell’ Ucraina da tre anni.

Ma secondo Putin e collaborazionisti in cerca di legittimazione anti Europa occidentale,il cocainomane ebreo Zelensky,filo nazista,resiste beccandosi pure i soldi degli Americani,dell’ Europa,delle multinazionali e le armi da Israele.

Putin,con la consueta arroganza, un tempo dichiaro ‘che lui tratterà solo dopo le elezioni in Ucraina.

(Un po’ prepotente imporre ad uno stato di diritto come comportarsi coi suoi cittadini).

Ora sembra volere stravincere ad ogni costo, non concedendo nulla all’ Ucraina dei territori ante 2022,ma Trump lascia il problema all’ Europa:Donald deve sterminare la sinistra in tutto il mondo,nel solco di Kirk, benedetto dalla nullità della Meloni in politica estera.

L’ importante è arrivare comunque ad una tregua,  ma non si sa come.

Da tre anni si dice agli ucraini che dovrebbero arrendersi subito per essere dalla parte della pace.

In questo la via diplomatica e pacifista ,con la colonna sonora della polvere da sparo, è stata un fallimento.

Putin  richiama 700 mila giovani alla leva: Trump  che vorrebbe il premio Nobel per la pace, copre la guerra genocidaria di Gaza.

Quando gli ucraini non vorranno più  Zelensky lo capiremo tutti, soprattutto gli ucraini.

Se in Ucraina c’è una democrazia,malata come in tutto il mondo,Putin non ha bisogno di elezioni,vive e vegeta sui plebisciti farlocchi,sulla libertà di uccidere e rapire bambini senza grande scandalo etico.

E ora vuole fare il prudente,saccente,saggio mediatore.

Salvini gongola appena vede l’ambasciatore russo,rifiuta l’ odio,tranne quello contro le zecche comuniste.

Il mondo arcobaleno su Putin si divide,intile negarlo.

.

affollate solitudini

. Le affollate Solitudini da Pessoa a Ugo la Pietra rendono bene l’aggregazione di popolazioni artificiali del pianeta terra avvenute in questi giorni da ogni parte d’Italia per Gaza e Flotilla.

Anche se Renzi e migliaia di osservatori,” democratici” continua nel denunciare i soliti facinorosi che provocano la polizia di Piantedosi,che ha accusato Landini di incitare alla rivolta sociale,in generale le manifestazioni hanno palesato compostezza e determinazione. La misura dell’indignazione è colma da mesi,il governo Netanyau, la destra ortodossa israeliana ne hanno fatte di tutti i colori ai palestinesi. Ribellarsi è giusto l’antisemitismo non c’entra.

3.10 Sciopero generale, centinaia di migliaia per un tranquillo weekend di paura meloniano

Sono cento oggi le manifestazioni in tutta Italia,partecipate,determinate come non si vedeva da anni.

La spinta dal basso che ha portato allo sciopero spontaneo il 22 settembre,quello dell’ “assalto”alla stazione di Milano,si è autoalimentato per le vicende della FLOTILLA , visibile in diretta.

Sciopero generale dunque di USB, CGIL       Cub,Cobas,studenti medi e universitari,lavoratori privati, cani sciolti senza museruola fascista.

Sciopero  per Gaza,per i bimbi,per chi è stato massacrato da un vergognoso governo,per chi è stato arrestato sulle barche contro ogni diritto di navigazione….

Ma anche contro  i  Trump,i Netanyahu e gli assassini in guanti bianchi.

Meloni Salvini del pianeta Italia che sono stati zitti e partecipi di un genocidio,dichiarando che chi sciopera oggi lo fa per il week end lungo,sono serviti.

Si sciopera soprattutto per uno straccio di pace o di tregua,che consenta gli aiuti umanitari,che i vigilantes del gulag Gaza hanno bloccato arrestando pure chi voleva simbolicamente un corridoio umanitario.

Chi sciopera  e manifesta per aiutare la popolazione palestinese manifesta di conseguenza contro questo governo di fascio leghisti,nervoso e isterico con Salvini che minaccia sanzioni gravissime per chi vi partecipa nonostante i veti del garante.

Non una sanzione è stata comminata dal governo italiano vs.Israele.

Questo si può spiegare con il fatto che nel 1938 Benito Mussolini  emanò le leggi razziali vs. gli ebrei.

Nazi fascisti erano e sono rimasti.

Finora tutto bene in piazza,,qualche fumogeno inevitabile.

h.13,25  3 ottobre 2025

Foto autorizzata

1.10 Ultimatum di genocidio, chiamata di pace dalla FLOTILLA

La FLOTILLA, l’ unica seria missione di pace che vuole aprire un corridoio umanitario, sta per essere abbordata da navi israeliane.

Proprio ieri Trump ha dettato in conferenza mondiale i punti per una pace duratura con Hamas e per la ricostruzione della Palestina.

Ostaggi liberi in 72 ore,

transizione con la sovrintendenza di Trump e Blair,

ricostruzione della Striscia di Gaza,in sintesi.

Poi c’è il rilascio di 2.000 prigionieri palestinesi,la concessione agli abitanti  di rimanere a Gaza,aiuti umanitari sotto egida ONU e tanto altro ancora:  con i bambini e la popolazione civile trucidati e consegnati alla storia del dio maligno,capitalistico religioso e fondamentalista.

Cosa vuoi inventarti di più.

Putin ha benedetto la proposta di Trump ,il buon senso dice che rifiutare la tregua o pace,o armistizio,o accordo da parte di Hamas sarebbe folle e suicidario per la popolazione.

Alla fine  si spera che prevarrà la ragione della pace perpetua kantiana ,non certo quella della pace eterna evocata da Trump.

La sopravvivenza invece sarà per tutti i potenti arroganti: Netanyahu  che rimane in sella,Trump che si candiderà al premio Nobel…Blair che diventerà il nuovo emiro delle macerie,amministratore delegato del colonialismo alla Sylicon Valley.

Ma Netanyahu ha escluso il riconoscimento dello stato palestinese : l’ autorità nazionale palestinese,massacrata dal nazi islamismo di Hamas,sembra mai esistita.

I bambini affamati e denutriti ,i malati,le donne,i vecchi vedranno con occhi nuovi,secondo fonti occidentali,i terroristi di Hamas che vedranno  smantellare i loro tunnel,basi,depositi di armi etc. come da monito trumpiano .

Queste proposte accettate anche da Netanyahu ,Arabia Saudita e Qatar ,a cui Israele ha chiesto scusa per il recente bombardamento,costringono il nazi islamismo di Hamas a trattare.

Se no,hanno ricordato Donald e Bibi sarà terminato il lavoro: che in italiano si chiama strategia da genocidio.

Una nota dell’ orrore: Meloni in un comunicato ha dichiarato che la FLOTILLA potrebbe mettere in crisi il piano di pace…

Poveraccia….

Una scusa arrogante per la  prossima pulizia etnica dei palestinesi.?

29 .9   – Storia- Morte al tiranno nazi fascista

Brano tratto da 1939 1945  il racconto della guerra giusta, L’ Asse si spezza la guerra è persa di Pierluigi Raccagni

Completamente gratuito fino al 2 ottobre

1944 MORTE AL TIRANNO

Abbiamo visto come i tentativi di assassinare Adolf Hitler risalgano al 1938.

La resistenza al nazismo, orchestrata da uno sparuto gruppo di antifascisti, aveva più volte tentato di sensibilizzare il popolo tedesco sui crimini del nazismo.

“Nel marzo del 1943, dopo Stalingrado, a Monaco vi era stata la ribellione dei fratelli Scholl, della “Rosa bianca”, a marzo a Smolensk il generale Hennig Von Treskow aveva piazzato una bomba sull’aereo che riportava Hitler in Germania, per citare due casi di cui ci siamo occupati nel descrivere le prime crepe all’interno del Terzo Reich”.

Cfr. Erich Koch, L’ombra della svastica, Siena 2010, pag.477

Ne abbiamo omessi a decine: basti pensare che fra il settembre 1943 e il gennaio del 1944 fu organizzata un’altra mezza dozzina di attentati.

I complotti contro Hitler si intensificarono quando una parte dell’esercito comprese che ormai Hitler e il suo potere ipnotico erano sul viale del tramonto, quando, più opportunisticamente, militari di alto grado e politici compresero che la Germania stava perdendo la guerra.

203

Oppure quando persone oneste, sincere, si accorsero di quello che era l’anima del nazismo: lo sterminio dei prigionieri russi, il genocidio degli ebrei sul fronte orientale, la crudeltà disumana con la quale i nazisti occupavano paesi, nazioni e territori.

Proprio un giovane ufficiale, che a 22 anni era già un veterano della campagna di Polonia, della vittoria sulla Francia e dell’invasione dell’Unione Sovietica, diventò uno degli attentatori più determinati fra i congiurati.

Il 5 ottobre del 1942, a Dubno, una località fra Ucraina e Polonia, von Bussche, questo il nome dell’ufficiale, assistette a quella che veniva chiamata operazione speciale:

“Qui sotto il bel sole autunnale, c’era una coda lunga un miglio di vecchi, donne, bambini neonati (…) Era la popolazione ebrea, stavano aspettando di sdraiarsi in quelle enormi buche- fosse che essi stessi erano costretti a scavare e di essere ammazzati dalle SS”.

Cfr.Roger Moorhouse, Uccidere Hitler, Milano 2006, pag.277

Ricordiamo come la Wehrmacht non fosse immacolata e vergine per quanto riguarda la propensione agli omicidi di massa.

Se non direttamente, parecchi comandanti dell’esercito si voltarono dall’altra parte quando SS e Gestapo massacravano milioni di innocenti.

Altri invece si fecero in quattro per contribuire ai massacri, per ingraziarsi il partito, per fare carriera, per entrare nel club dei “Volonterosi carnefici di Hitler”.

Fra i congiurati, comunque, separati in gruppi di differenti ideologie e religioni e con motivazioni diverse, vi erano i generali Beck, Fromm, Hoepner, Von Treskow Olbricht e due ex ambasciatori.

Il borgomastro di Lipsia, Goerdeler, uno dei più attivi, due uomini di chiesa, un pronipote di Moltke, discendenti di antiche casate aristocratiche e vari fiancheggiatori che non sopportavano più la barbarie del nazionalsocialismo, volevano tutti in qualche modo la fine del nazismo.

Quasi tutti gli oppositori, all’inizio della congiura, che risale al 1943, nelle loro animate discussioni pensavano che la sostituzione di

204

Hitler con alte cariche liberal conservatrici del mondo militare, diplomatico e politico fosse sufficiente per evitare alla Germania la peggiore delle catastrofi: la sconfitta e la bolscevizzazione.

Ma dalla contrapposizione verbale al nazismo bisognava passare alla prassi politica e la prassi politica prevedeva la destituzione del tiranno nel modo più classico: la sua eliminazione fisica.

La storia dei congiurati fino al 20 luglio del 1943 era stata costellata da decine di attentati, finiti sempre male per indecisione, inesperienza, sfortuna.

Uno dei più incredibili, dopo quello di Treskow a Smolensk, fu quello cosiddetto del “cappotto”.

Nel novembre del 1943 un capitano di fanteria ventiquattrenne, quell’ Assel Von dem Bussche di Dubno, venne scelto dai cospiratori per fare il modello per un cappotto che era stato confezionato per i reparti d’assalto.

Hitler avrebbe dovuto esaminarlo personalmente.

Bussche decise di mettere nel cappotto due bombe tedesche che sarebbero scoppiate nel momento in cui lui avrebbe afferrato Hitler mentre visionava il nuovo cappotto.

Prima della sfilata di moda nazista una bomba alleata distrusse i modelli collocati in un vagone merci.

Fu questo uno dei tanti episodi che i congiurati organizzarono per liquidare Hitler.

Due uomini fondamentali rimasero ai margini della congiura, ma poi rimasero coinvolti nella repressione.

Uno era l’ammiraglio Canaris, capo dell’ufficio per il controspionaggio all’estero dal 1935 al 1944 dell’OKW, servizio segreto, che sapeva delle dinamiche del complotto e mai intervenne per fermarlo, (fu destituito nel 1944; dopo il 20 luglio fu arrestato, il 9 aprile del 1945 fu impiccato nel campo di concentramento di Flossenburg).

Poi c’è Irwin Rommel che, come abbiamo già scritto, rimase seriamente ferito il 17 luglio, tre giorni prima dell’attentato.

205

Rommel, che fu avvicinato dal borgomastro di Stoccarda Stroelin nel febbraio del 1944, non era d’accordo nell’assassinare Hitler. Voleva arrestarlo e portarlo davanti ad un tribunale per non farlo diventare un martire.

Rommel, nel colloquio con il borgomastro, alla fine disse; “Credo che il mio dovere sia quello di salvare la Germania”.

Di fatto si unì al gruppo, anche se sarà il pupillo di Hitler fino allo sbarco in Normandia.

FLOTILLA è stata ideata,secondo Meloni,vs il suo governo: bella ciao..

Fra droni,bombe  assordanti, spray urticanti,israeliani e americani e le maledizioni di Trump, Netanyahu, e in  Italia di Meloni,Salvini e Tajani, la Global Sumud FLOTILLA,che porta parlamentari di PD,Avs,Cinque stelle sta navigando verso Gaza con aiuti alimentari e sanitari che l’ Onu avrebbe dovuto provvedere ad ogni costo.

L’ intenzione palesata di rompere simbolicamente l’ isolamento tragico in cui versa la popolazione palestinese, che oltre al massacro di oggi rischia l’ estinzione domani, è chiara: in altri termini aprire un corridoio umanitario.

Il presidente del Consiglio intimorito dalle manifestazioni di lunedì,pacifiche o meno, ha scaricato ogni responsabilità sulla tragica situazione palestinese facendo intendere a tutto il globo terracqueo che la FLOTILLA è stata organizzata contro lei e il suo governo.

Infatti quello che è successo lunedì non può essere ignorato da chi vuole governare il paese con la mano dura solo contro i deboli : la mobilitazione spontanea e autonoma ha cambiato la percezione dello scontro da parte dell opinione pubblica.

Insomma l’ intento di milioni di persone in tutto il mondo per tentare di aiutare bambini,donne,malati,popolo che stanno subendo liquidazione etnica, è stato considerato  pure dalla Santa Sede vaticana tramite i cardinali Pizzaballa e Zuppi.

Il delirio di onnipotenza della Meloni e del suo governo che piange per il nazista Kirk ( anche le SS avevano famiglia),per le vetrine rotte,per l’odio della sinistra, pari alla cattiveria,alla sete di vendetta,alla frustrazione,e al collaborazionismo con Trump e Netanyahu, è scivolato sulla buccia di banana dell’ antagonismo e della solidarietà umanitaria.

Chi crede ad un mondo migliore vuole che la popolazione di Gaza possa beneficiare degli aiuti: è una minima moralia, simbolica,ma fondamentale.

Crosetto, ha mandato due navi  per difendere FLOTILLA,il presidente Mattarella ha invitato gli equipaggi  in navigazione ad accettare la mediazione del patriarcato latino di Gerusalemme.

Le anime belle pacifiste che si lamentano delle vetrine rotte,della resistenza ucraina  dovrebbero prendere atto che la FLOTILLA usa la forza per forzare un blocco di un governo  israeliano – trumpiano con le mani sporche di sangue .

Rischiando  così di entrare in zona di guerra.

24.9 La maggioranza fascio leghista su Gaza  è incivile e distopica: bella ciao

Alla stazione Centrale di Milano,tutto in ordine.

Il tentativo di enfatizzare gli scontri di Milano come presa del Palazzo di Inverno o come riedizione del G8 di Genova da parte dei media e maggioranza silenziosa reazionaria è fallito miseramente.

La rivolta morale e civile a Genova,Bologna,Roma,Torino,Venezia,Trieste per Gaza e per le complicità omertose del governo Meloni sono state smascherate dagli scioperi e cortei di tante facce sorridenti.

Come  ex professore non ho voglia di essere etichettato come cattivo maestrino.
Certo non è bello rompere le vetrine o darsi allo sfascio,e se fosse rabbia?

A parte che Togliatti incitava le operaie della Borletti a spaccare le vetrine di via Dante a Milano,Pajetta tirava sassi in piazza Statuto a Torino insieme agli operai nel 1962 per poi denunciare i facinorosi in Parlamento,i commenti di Meloni,Belpietro,Tajani ecc sodali dell’ internazionale nera,sono parole al vento,idiote e prevedibili.

Negli anni settanta la radicalità delle posizioni politiche era bollata come provocatoria, perché faceva il gioco della DC.

Oggi le vetrine rotte fanno il gioco di Hamas, dicono i bugiardi  di regime,e benpensanti  trasversali.

I tanti giovani e giovanissimi delle piazze di ieri fanno parte di quelle minoranze sediziose che non accettano la politica criminale delle maggioranze silenziose.

Comincia l’ autunno: sciopero generale per Gaza..

Stanno sfilando cortei in  tutta Italia,il porto di Genova è bloccato,bloccato il traffico a Roma,Napoli….treni fermi,bus,metro,scuole..

Non è il blocchiamo tutto francese,ma beati monoculi nel regno dei ciechi..

Equinozio di autunno, ma il caldo è davvero finito?

Perché l’ autunno caldo in Italia ha un significato che va oltre il meteo.

Rifacendosi alla storia l’ associazione “autunno con caldo” risale alla rivolta operaia del 1969, che poi trascinò studenti,operai,intellettuali,a quel decennio di lotte che nemmeno lo stragismo dei fascisti,della Cia,della Nato,dei servizi deviati,riusci a fermare.

Quindi autunno si legge anche sciopero,generale ,come quello di oggi 22 settembre 2025.

E’ per Gaza,vs.il genocidio di Netanyahu,ed estrema destra israeliana, vs il lerciume di Trump e meloniano: lo sciopero generale di oggi, anche se minoritario, è una boccata di ossigeno,un moto di speranza.

Qui in Italia,dove la situazione desta  preoccupazione per le guerre in corso,per il caro vita,per il governo reazionario vannaccista, meloniano salviniano, la condotta dei reazionari collaborazionisti risulta vigliacca nel non riconoscere lo stato di Palestina.

Così  per le “minoranze sediziose”; che anche in questo 22 settembre tentano di dire la loro scioperando  non è facile stare sul pezzo.

Tutti lo sappiamo bene che i tempi non solo sono cambiati,ma che questo ventennio del terzo millennio ha i connotati di Trump Putin, Netanyahu,Orban,Le Penn,Meloni etc

Quello che sta accadendo a Gaza,comunque, è un segnale preciso della volontà omicida del capitalismo.

Un grazie  infinito a chi oggi sciopera e scende in piazza e a chi  sostiene la flotta in viaggio verso Gaza.

.

I seminatori d’odio temono la Resistenza democratica

Da quando sono andati al governo fascisti,post fascisti,fascio leghisti,xenofobi,razzisti,hanno trovato il modo di vendicarsi delle forze democratiche seminando odio verso tutto quello che sa di antifascismo .

Ora Meloni in primis,porge la guancia al vittimismo: tutte le critiche anche aspre sono segnali che le bierre non hanno mai smesso di soffiare sul fuoco.

A volte la polemica parolaia è forte come nel caso del consigliere genovese Pd che a un destro ha gridato’  vi abbiamo già appeso..

Ma queste sono parole…..dal sen uscite… risse da bar

Aiutati da un’ opinione pubblica di estrema destra i governanti,invece,in modo sistematico denunciano la sinistra storica come fosse una  macchina del terrore,accompagnata da vecchi maestri della lotta armata.

Falsi come Giuda,si aspettano che Casa Pound,Vannacci, siano accettati come normali protagonisti della vita civile quando esaltano odio razziale,anticomunista, omofobia,e disprezzo verso movimenti LGBT.

Aggressioni agli antifascisti Piantedosi non ne segnala e ce ne sono,il Leoncavallo è da chiudere,gli immigrati da esportare in Albania:,il Tg uno in primis fa da cassa di risonanza alla reazione come fosse la democrazia perfetta per l’ Italia del post comunismo culturale.

Gli anni sessanta e settanta sono stati il residuo di una guerra civile iniziata nel 1943,passata nella guerra fredda,reintrodotta dagli eccessi anticomunisti di Berlusconi,rimessi in pista in questi giorni dal sostegno a Trump da parte del governo che celebra l’ eroe Kirk.

E gli italiani ?

Chi ci capisce è bravo,a volte sembrano rassegnati a vivacchiare contenti,con lavoro nero ed evasione fiscale.come sempre.

Se il quadro è fosco in politica interna,in quella estera è peggio.

La flotta per Gaza viene giudicato come un velleitario aiuto ad Hamas..

Il governo,accusato di collaborazionismo con la politica criminale di Netanyahu verso Gaza,ha tanti ducetti in camicia bianca con canottiera in camicia nera.

Gli errori della sinistra vengono fuori tutti: l’ aver scambiato la difesa di spazi democratici per violenza si è rivelato un boomerang.

Essere socialisti libertari,movimentisti,non vuole dire teorizzare la lotta armata.

Che sarebbe una follia.

Crea un sito web o un blog su WordPress.com

Su ↑