Nel 1944 i fascisti della Guardia nazionale repubblicana cantavano ” le donne non ci vogliono più bene perché portiamo la camicia nera…siamo gente da galera..” Giorgio Bocca scrisse che era costretto ad ammettere che era una delle canzoni più struggenti e malinconiche di quegli anni.Lili Marlene,poi,cantata da Marlene Dietrich composta nella prima guerra mondiale,nella seconda divenne l’ inno di tutti gli eserciti: i soldati volevano tornare a casa,sperando che qualcuno li aspettasse. Il partito comunista francese dopo il trattato Molotov Ribbentrop fece sfoggio di pacifismo a favore di Stalin nel 1939 e primavera 1940,contro l’ occidente capitalista era meglio allearsi coi nazisti. “Una mattina mi sono svegliato e ho trovato l’ invasor ” è perfetta per la Resistenza del popolo ucraino,e Vittorio Foa,citato oggi su Facebook,disse che il pacifismo degli anni venti trenta per i giovani di sinistra era intollerabile. ” The answer my friends is blowin’ in the Wind” di Bob Dylan chiude in modo sfuggente, per me, l’ umanesimo pacifista.

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