Si ritorna alla normalità,anche se di normale non c’è più nulla.   Secondo coscienza normale non è stato normale il clima torrido, l’ aumento delle accise,il trionfo dell’ AI,la liquidazione di Report,la corsa di Vannacci,le primarie del campo largo,ma soprattutto le guerre in corso in medio oriente e in Ucraina,sempre più sanguinose e devastanti l’ umana convivenza. E poi normale non possono dirsi i funerali di stato in Serbia da parte della kultur nazionalista e davvero nazista,senza esagerazioni enfatiche. Eppure a settembre,fin dal primo giorno di lavoro,per chi ha un lavoro che non sia da schiavo, la routine appare la certezza suprema che,nonostante tutto, i sacrifici che il governo enuncerà,fanno parte del nostro modo di essere italiani brava gente , incazzosi e brontoloni,ma in fondo certi che tutto cambia per non cambiare nulla.I carcerati muoiono in carcere ,i migranti nei Cpr,gli operai sul lavoro etc: la normalità è il panta rei di chi sopravvive alla degenerazione umana in disfacimento. Non da oggi.