Giuseppe Conte  prima ha inviato l’ ennesimo siluro alla esile coalizione di centro sinistra detto Campo Largo. Se sarà candidato del centrosinistra, l’ Italia non darà più armi a Kiev. È sacrosanto non spendere soldi per armi,ma non è una notizia nuova per Kiev,che,a quanto sembra, e’ da 4 anni che si indebita per salvarsi dai bombardamenti.Poi dopo che la Schlein lo ha invitato a stendere un programma,lo statista in potenza,ha dovuto fare marcia indietro in nome dell’ inevitabile e feconda dialettica nel Campo Largo sinonimo di democrazia.Insomma il leader 5 stelle,convinto dai sondaggi favorevoli a giocarsi il ruolo di leader nelle primarie, sembra votato a fare pesare la sua precedente esperienza di presidente del Consiglio con  la  Schlein sballottata fra Meloni e Conte che rischia di trovarsi  sola,in politica estera,anche contro Avs o il cespuglio di Rifondazione che sono vs. la guerra,ma non  proprio filo russi. Conte, con la sua  pensata,ha in mente un colpaccio pacifista che metta d’accordo le tante anime  dei puristi vs.la guerra,fa niente se alla fine un criminale come Putin può esserne agevolato. Se chiedi a tutti noi se preferiamo che il governo di qualsiasi colore spenda risorse in armi oppure in ospedali,scuole,etc la risposta è così scontata,che la domanda risulta retorica ed inutile. Se chiedi a un ucraino,invece,se spera che qualcuno lo aiuti a difendersi dal massacro quotidiano  credo che la risposta sia  altrettanto scontata per il sì.Mettere in programma una contrapposizione così di principio,mette la coalizione di sinistra allo sbando..Prima però bisognerebbe battere il neo fascismo targato Meloni. Salvini e Vannacci sono filo russi.