Gli insulti di Donald Trump a Giorgia Meloni hanno preso il primo posto nella show della tregua, fra Usa e Iran e nello scontro Usa e Europa,sulla carta dell’ abisso.Secondo i giornali filogovernativi reazionari italiani il ‘mi ha fatto pena’ riferito alla richiesta di Giorgia per una foto con Donald al G7 è stato un affronto a tutto il popolo e populismo,al sovranismo e somarismo italiano.A dirla tutta lo stesso presidente della Repubblica ha manifestato la sua solidarietà alla Meloni,Tajani ha sospeso il suo viaggio a Miami per il vertice Usa Italia,anche l’ opposizione per correttezza istituzionale ha espresso vicinanza alla premier,che ha risposto per le rime all’ energumeno Trump ricordandogli la sua impopolarità. Comunque chi si è prestata come underdog a servire il padrone delle stragi di Gaza,a chiudere gli occhi su Minneapolis,a ribadire nella stanza ovale il feeling fra nazionalisti e imperialisti contro i palestinesi anima mundi è stato il “presidente del consiglio”. Per cui c’è poco da frignare, perché l’ atteggiamento di sudditanza verso il boss da parte dell’ Italia aveva indignato un po’ tutti quelli che aspirano alla democrazia , tranne il razzista nazista Generale Vannacci. Giorgia Meloni dovrebbe rappresentare quindi tutti gli italiani,cosa che non fa proprio in Italia, continuando a mentire sul suo operato, parlando solo al suo elettorato. Donald Trump rimane un maleducato di proporzioni atomiche,i suoi sodali stanno tutti all’ estrema destra. Il suo atteggiamento verso l’ Italia si è indurito sia per la questione di Hormuz,sia per la presenza delle basi italiane Usa nel nostro paese che Trump vuole rivedere.Insomna alla fine chi grida yankee go home è proprio Donald. E Meloni alla festa degli Alpini ritrova il bagno di folla. Bella roba.

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