Non c’è media al mondo che può ignorare che sono iniziati i campionati del mondo di calcio in Usa,Mexico e Canada. Se saranno un disastro dal punto di vista organizzativo,dei diritti umani,delle norme sicuritarie  paranoiche della Cia, la palla che gira fino a gonfiare la rete mette la nostra’” infanzia eterna abbandonata” alle guerre,ai massacri,al razzismo etc sulla giostra delle cose che non cambiano mai.E il calcio giocato,nonostante la violenta irruenza del capitalismo selvaggio negli spogliatoi ,rimane la passione della vita per miliardi di bambini,vecchi donne uomini,poveri,ricchi,ceto medio in difficoltà,e che più ne ha, più ne metta. Qui il tifo per la propria squadra diventa ragione di esistenza e di resistenza : gli italiani però rimarranno a guardare per la terza volta,dividendosi poi fra filo brasiliani o argentini,oppure fra senegalesi e marocchini,nel ricordo collettivo di Pelé e Maradona,insostituibili nella rappresentazione di un altro mondo è possibile. Sul calcio si stanno scrivendo in queste ore tonnellate di files,e tutti raccontano il calcio in modo epico. Mexico – Sudafrica ieri sera,dopo la cerimonia di apertura, si giocava nello stadio Azteca di Città del Messico quello di Italia – Germania 4 – 3,chiamata la partita del secolo,quello della mano di dio di Maradona vs.l’Inghilterra: fuori dallo stadio c’erano le madri di migliaia di  insegnanti desaparecidos. Eppure non è il Mondiale di Trump, e dei dittatori,dei narcos,si dice sempre così per grandi eventi sportivi globali.Il calcio come oppio dei popoli ,comunque,fara’ sempre parte del grande spettacolo della nostra finitezza.Amen.