Non è,soprattutto per chi a Milano c’ era il 12 dicembre 1969 e veniva dall’ autunno caldo,e aveva gli anni della meglio gioventù,una ricorrenza qualsiasi.Poi divenne la data di una storia che segnò l’ inizio di quella guerra civile strisciante,continuazione della guerra civile del 1943 – 1945.Ma la cosiddetta strategia della tensione,della banda della borghesia reazionaria,fascisti repubblichini,servizi segreti nostrani e amerikani oggi viene negata da chi è al governo,dai collaborazionisti dei media di estrema destra e di destra,da chi odia la democrazia e sogna un’ autocrazia compatibile con l’ internazionale nera.Da Trump a Putin,da Orban a Netanyahu,da Salvini a Meloni etc la battaglia per la difesa della libertà e della Costituzione italiana della classe operaia,del proletariato,di milioni di giovani allora ventenni è liquidata come anni di piombo.I negazionisti nazi fascisti,fan presto ad autoassolversi da quella macelleria iniziata il 12 dicembre 1969 a Milano e finita il 2 agosto 1980 a Bologna.Oggi però è sciopero generale vs.la legge di bilancio del.governo Meloni,oggi a Milano piazza Fontana e i suoi morti compreso Giuseppe Pinelli, saranno ancora una volta ricordati da chi non può scordare niente di quelle giornate dure,tristi,ma anche piene di ribellione,di speranza…di giustizia.

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