I gentili ospiti di Lilli Gruber non si possono buttare tutti nel cesso della disinformazione, perché il cesso è già intasato.
Basta scorrere,distrattamente,Fb per capire che dietro la disinformazione di Travaglio c’è un esercito di filo putiniani italiani che hanno in odio l’ Ucraina perché una parte di essa,minoritaria,si illuse di liberarsi dello stalinismo,appoggiando gli invasori nazisti.
Nei libri di storia questo particolare non viene negato,ma nessuno degli storici chiama gli ucraini nazisti,sarebbe come dire che gli italiani sono tutti fascisti per via della dittatura del ventennio.
Oltre alla diffamazione originaria,oltre alla negazione della differenza fra aggredito e aggressore, Travaglio si esercita in voli pindarici sulla Storia recente del popolo ucraino badando bene a non citare le fonti della sua controinformazione.
Come scrive il maestro di pensiero del Fatto sembra,a volte,il portavoce di Putin e Trump che parlano di pace massacrando qua e là.
Banale dire che lo spettacolo della guerra è superato dalla guerra dello spettacolo.Incluso spot pubblicitario.Ma secondo me è il limite del talk show in generale.

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