Da una conversazione con Adriano Sofri

“tutti i fascisti come Ramelli una chiave inglese fra i capelli.” Oppure ” Hazet 36 fascio dove sei?” Si vociava così,nelle file dei sdo della sinistra extraparlamentare,con furore omicida e idealismo antifascista.D’ altronde era stato proprio Lenin a dire che la  guerra vera era
quella civile perché si basa
sul.massimo dell’ inimicizia.La guerra. Civile del 1943 1945,trascinatasi  per altri trent’ anni grazie alla
storica
collusione  fra
fascismo repubblichino, neo fascismo, apparati dello stato
Anticomunisti  da
Guerra
Fredda ha seminato odio,vendette,e morti fino alla metà degli anni ottanta,inutile negarlo. L’ elenco delle vittime a sinistra
è più lungo,per l’ oggettiva copertura di  una parte delle istituzioni,polizia,carabinieri e magistratura,che finirono come obiettivi della.lotta armata.Il tutto a sinistra veniva liquidato con le parole del presidente Mao” la rivoluzione non è un pranzo di gala” L’ omicidio di Ramelli,schifoso,inutile,tragico voleva essere la risposta mal  riposta che con il sangue delle camicie nere avremmo fatto più rosse le nostre bandiere Slogan,solo parole di ordine riduttive. sAnche qui non se ne esce.Senza contare le sprangate fra sinistri…
Quindi senza una vera riflessione,non retorica,che escluda l’ omicidio come parte della lotta politica non si va oltre braccia tese e pugni chiusi..La Meloni,meglio La Russa sembrano disposti a riappacificarsi,ma non possono.Dovtebbero riscrivere la storia di Italia,insieme a noi.



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