Ieri i carri armati israeliani sono entrati nella sede dell’ Unifil dell’ Onu,altro non si può dire.
Netanyau vuole mano libera in Libano, a costo di imporre all’Onu una nuova ricollocazione delle basi Unifil.
Sembra questo al momento, con tutti gli interrogativi del caso,il motivo dominante che porta l’estrema destra israelliana, i coloni armati, e pure i vertici militari ad aprire continuamente fronti di guerra per cercare una pace che si presenta cimiteriale per palestinesi civili libanesi etc-
In attesa dell’ennesima vendetta di Israele, i sacertoti criminali di Teheran fanno quello che hanno fatto da Khomeini in poi: reprimere il dissenso interno, maciullare i diritti delle donne e delle minoranze, fornire armi alla Russia e pensare, come ha ricordato Putin, che il nuovo ordine mondiale possa nascere dalla sintesi fra fondamentalisti sciiti, nazionalismi parafascisti russi, autocrazie europee modello Orban etc.
Netanyau non sarà mai un liberatore di popoli visto che tiene in scacco il proprio con un atteggiamento sionista che lo porta a dire che Guterres, segretario generale delle Nazioni Unite, non è ben voluto a Tel Aviv .
In questo modo non solo rifiuta la soluzione di due popoli in due stati, ma rilancia continuamente le ragioni di Hamas e Hezbollah.
Lucio Caracciolo ha ricordato che Hamas prendeva soldi da Israele per far fuori l’Olp.
Il welfare della sopravvivenza di Gaza,monopolio di Hamas ha permesso a questi di presentarsi come la formazione paramilitare che ha cuore la povera vita reale del proletariato palestinese ( brutta parola proletariato, per chi vede il mondo attraverso le ragioni delle cancellerie).
L’iran in tutto questo è lo stato canaglia per eccellenza, non certo la sua popolazione.

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