Proliferano omicidi efferati in serie di tutte le categorie e in tutte le classi che riempiono i media di tutti i generi e che fanno della cronaca nera un argomento simile al campionato di calcio.
” E ‘ sempre stato così, anzi una volta era peggio,ma non si sapeva”, così ci si consola della modernità criminale e decadente
Non ci vuole un esperto in comunicazione,per scoprire che cio’ che sembra folle è pane quotidiano.
Le ingiustizie vs.il proprio ego sono tutte da vendicare,se no non si ha abbastanza carattere.
Il carattere,gli attributi,le palle per dirla come vuole la mediocrità concettuale,prevedono quindi anche la soppressione fisica dell’ altro.
La giustizia del fai da te, a qualunque livello sociale e culturale è ammirata come segnale di forza primitiva,incontaminata dalla legge .
Basta vedere quello che accade negli ospedali dove medici e infermieri vengono malmenati senza ritegno.
Oppure il caso dell’ imprenditrice balneare di Viareggio che investì ‘ il clochard che le aveva rubato la borsa,oppure il poliziotto che ha sparato a Crotone.
Quello che ha sorpreso nel dibattito sulla tragedia di Sharon Verzeni e della strage di Paderno Dugnano,ad esempio, è la mancanza,nel dibattito pubblico,del tema della depressione,della schizofrenia,delle patologie mentali.
Sembra che un benefattore dell’ umanità come Franco Basaglia nel tempo abbia solo elaborato una pseudo scienza dei ” matti”.
La sofferenza psichica,il dolore del vivere,non giustifica gli efferati omicidi, né le violenze sul prossimo che sono la scorciatoia di ogni conflitto nella società civile
Ma il male oscuro,il cancro dell’ anima,uniti a solitudine possono generare drammi familiari che la normale felicità non contempla.
Lo studio dell’ infelicità non si può quantificare con l’ algoritmo di giornata.

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