I recenti fatti del patto ultrà fra curve di Inter e Milan ha sorpreso solo chi di calcio non sa nulla,per fortuna,a questo proposito.
La mafia ‘ndranghetista da anni gestiva tutto ciò che lo stadio possa offrire: biglietti,merchandising,chioschi,posteggio etc: per stessa ammissione dei capi curva rossonero azzurri la passione c’entra poco o quasi nulla.
Le curve sporche degli anni di cuoio risalgono per analisi sociologica addirittura agli anni ottanta.
La crisi della militanza a Milano,ad esempio,aveva portato la Curva dell’ Inter a schierarsi con l’ estrema destra con i Boys San,quelli rossoneri con la sinistra con le Brigate rossonere.
Ma questa è preistoria.
Curve e discoteche in questi venti anni sono diventati luoghi di socializzazione giovanile,ma solo i centri sociali per i reazionari sono minacce all’ ordine pubblico.
Oggi le curve sono luogo di spaccio istituzionalizzato,riguardano tutte le curve che ormai sono di destra estrema ,basta vedere cosa accade a Roma fra laziali e romanisti al derby,nessuna grande squadra si salva dalla contaminazione malavitosa,mafiosa e pure fascista con differenze però: non tutti i curvaioli sono facinorosi e idioti, c’è chi ha entusiasmo e adrenalina da vendere solo nell’ Agorà della pedata.
Ma come non ricordare la curva laziale vs.Lotito,quella del Napoli vs.De Laurentis,quella della Juve vs Andrea Agnelli:il motivo è sempre il solito,lo stadio deve essere terra di nessuno.
Roberto Saviano sul Corriere della Sera ha scritto che il grande mercato della droga è il vero business delle mafie negli stadi: sull’ argomento poi ci sono da anni decine di pubblicazioni,sempre ignorate.
A Milano i recenti regolamento di conti fra capibastone interisti ha portato morti in seno alla mafia che vuole controllare il business.
Ammazzano con piacere,facendo finta di essere ultra assassini,non spacciatori internazionali di droghe pesanti.
Giocatori e dirigenti di società sono sotto ricatto,ma anche parte lesa,inutile nasconderlo.
Le bande curvaiole sono più armate dei centri sociali.
Anche all’ estero non è differente.
In Inghilterra dopo l’ Heysel di Bruxelles e incidenti con vari morti in patria, la signora Tatcher smantellò le curve violente con la repressione,da noi la sequela di morti,gli incidenti domenicali hanno portato alla tessera del tifoso, a controlli più stringenti.
Ma anche in questo caso l’antistato mafioso e fascista controlla:lo status quo giovanile lo garantisci anche così.

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