Il filosofo Theodor Adorno scrisse che l’Olocausto aveva segnato la fine della filosofia e della cultura come termini positivi della condizione umana.

Ce lo siamo dimenticati.In Germania la corte suprema ha dichiarato che l’attuale partito neo- nazista non è pericoloso.  In un campo di sterminio vicino a Berlino, il turismo di massa è pronto a scattare selfie sui luoghi dell’Orrore. Il nazismo diventerà un oggetto della memoria collettiva come l’Egitto dei Faraoni, oppure come la Roma imperiale.Invece i nuovi fascismi saranno considerati pulsioni viscerali del popolo contro il sistema.Certa mentalità di massa sta andando verso il negazionismo.Non solo negazionismo verso i crimini, ma consumo del negazionismo nella più perfetta idolatria dell’ego. Si piange, giustamente, sugli animali sventrati di oggi negli esperimenti di laboratorio, dimenticando  gli umani sventrati di ieri. Ricordare l’orrore  dell’Olocausto è un dovere civico, come ricordare l’orrore di tutti gli stermini di massa.