Istanbul   ripropone l’eterno orrore del terrorismo, che fa parte della Fenomenologia dell’esistenza umana.

Il terrorismo, come la guerra, è contenibile, ma non è assolutamente eliminabile.

L’orrore verso il terrorismo, che fa sembrare l’orrore per le menzogne del web una barzelletta,fa comprendere che la pace è un’utopia praticabile nella quotidianità, con la lotta intransigente verso le contraddizioni che paiono irrisolvibili. Come lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo, la violenza dell’accumulazione della ricchezza sulla miseria altrui, il disprezzo verso la diversità di sesso, di razza e religione.C’è lavoro per tutti i costruttori di pace. Anche se avvoltoi e iene la fanno da padroni.