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La Storia sono Loro

– storia e storie della democrazia –

30.6 C’è una nomenklatura orfana del socialismo reale.. all’italiana

Quando Francesco Cossiga parlava di socialismo reale all’italiana non aveva del tutto torto.

Dopo la caduta del Muro di Berlino,per tutti gli anni Novanta, i resilienti del socialismo erano quelli che avevano trovato un ruolo di presunte avanguardie del movimento dentro le istituzioni: cioè quelli che poi, sono spariti dopo il G8 di Genova, nella stabilità trasformistica della seconda repubblica.

Ora ogni tre mesi o due o uno,ho perso il conto, Fausto Bertinotti,sedicente figlio di Rosa Luxembourg,sentenzia che la sinistra non c’è più.

Nessuno se ne abbia male,ma se la sinistra è sprofondata è anche grazie alla diserzione fattuale di una classe dirigente,che parlando di rivoluzione ha fatto quasi nulla con le riforme.

E ora è vista,dopo l’esplosione del nazional populismo,come controparte dei meno abbienti.

Sono tanti gli ex,post,reduci,nostalgici,afflitti del Sol dell’Avvenire, raccomandati di sinistra, che con il loro cattivo esempio di presunzione e supponenza,hanno buttato al cesso lotte operaie e proletarie.

Ma ti chiedi come mai proprio quelli che hanno guidato la sinistra in questi trenta anni siano ricomparsi solo per celebrare i funerali del socialismo.

Insomma, proprio quelli che sono stati per anni, con ruoli di primo piano, dentro apparati,sindacati,fondazioni,parlamenti regionali,europei,TV berlusconiane etc ,sono quelli che si parlano addosso,come fossero vittime solo di circostanze planetarie come quella della fine dell’utopia.

Ma i sedicenti dirigenti della sinistra istituzionale per quanti anni hanno gigioneggiato con i poteri forti e liberisti?

Le menti pensanti con auto blu, manco fossero Breznev o Suslov,o un sovietico dell’ apparato in pensione con tanto di Dacia negli anni settanta che bene o male aveva fatto la grande guerra patriottica, vengono invitati ai talk a pronunciare omelie funebri sul partito che non c’è.

Ho visto e sentito Marco Rizzo, blandito dai fascio leghisti,scagliarsi contro la Schlein con un linguaggio assolutamente di destra,diciamo rossobruno, con un opportunismo osceno.

Non ci sono più i comunisti di una volta sembrano dire Fausto e compagni e meno male,se è vero che hanno sempre fatto i finti tonti sui privilegi acquisiti grazie alla lotta di classe degli altri.

Chi ha resistito di necessità,senza tanti narcisismi e cambi di registro non ha bisogno di farsi vedere.

Tira a campare con la fede di chi non sarà salvato da qualche amicone influente,una volta compagno sedicente e ininfluente.

Fausto nell’ultima intervista al Corriere,ha detto che lui crede ancora all’abolizione della proprietà privata.

Massimo D’Alema invece riconosce lo statista mister B,per fare un altro esempio.

Bastano queste affermazioni per definire i personaggi” del socialismo reale all’ italiana,” che non hanno rischiato nulla per definirsi quello che credono di essere: palloni gonfiati male,e poi sgonfiati.

Grazie Kompagni,nulla di personale..

28.6 Autonomia differenziata: è stato il proletariato meridionale a fare decollare l’industria del Nord…

L’autonomia differenziata che prevede che le regioni gestiscano in proprio sanità e scuola porterà ad allargare ancora di più il divario fra regioni ricche,quelle del Nord, e quelle più povere del sud

Non se ne sente la necessità.

Nel dopoguerra e fino agli anni sessanta il sud Italia e le isole erano fra le regioni più povere d’Europa,persino dei paesi dell’Est.

Non lo dico,io,ma lo sanno tutti che la Cassa del Mezzogiorno,gestita con sistemi clientelari fu comunque voluta da tutti i partiti principalmente per togliere i cittadini meridionali proletari dalla miseria senza vie d’uscita.

Poi la rivoluzione industriale,che portò l’ Italia a diventare un paese fra i primi in Europa, volle dire emigrazione di massa di contadini impoveriti verso le cattedrali dell’industria soprattutto di Milano e Torino.

Già dal 1947,comunque,in Belgio,Francia, Germania,Svizzera potevi trovare decine di migliaia di connazionali nelle miniere,nelle fabbriche automobilistiche,nella siderurgia etc.

Dal 1955 al 1971,poi, sempre in Italia nove milioni di persone si trasferirono dalle regioni più povere a quelle più ricche.

Ora il ddl Calderoli,caldeggiato dalla Lega e soprattutto da Salvini, vorrebbe dare responsabilità alle regioni nell’amministrazione di servizi pubblici di primaria importanza,come già detto.

Le commissioni parlamentari preposte alla valutazione del decreto hanno già ribadito che con questa differenziazione la questione meridionale va verso il baratro,come da storia patria.

Perché se è vero che una certa borghesia mafiosa ha imposto un sistema economico strumentalizzando le tifoserie sudiste vs. quelle nordiste, è anche accertato che l’Italia è diventato paese del G7 grazie anche al lavoro di milioni di proletari “sudisti “

Un particolare.

Nel 1956 Adenauer venne in Italia per incoraggiare il governo a fare sì che i disoccupati italiani del sud andassero a lavorare in Germania.

Finiamola così: era meglio l’autonomia operaia dell’autonomia differenziata.

26.6 L’Urss vinse il nazifascismo,oggi fra Putin e Prigozhin è guerra per bande rossobrune anticomuniste…

Il tentativo fallito e misterioso di colpo di stato dei mercenari della Wagner contro il Cremlino è forse il punto di svolta della guerra in Ucraina.

Il perché di un simile voltafaccia da parte dell’ultra falco paranazista Prigozhin,non certo un democratico,vs.il Cremlino, dispiega oggettivamente il fallimento dell’avventurosa e criminale guerra in Ucraina.

La Wagner,fermatasi a 200 k.da Mosca, grazie alla mediazione di un altro tagliagole come Lukashenko,ha costretto lo zar a ribadire che vs.Prigozhin non verrà preso nessun provvedimento.

Prigozhin che aveva dichiarato che non è vero che prima del 24 febbraio del 2022 Ucraina e Nato avessero intenzioni bellicose verso il Cremlino e che l’invasione dell’Ucraina è ingiustificata è una creatura di Putin.

Smentendo tutti i bugiardi di mestiere russi e pure putiniani italiani, che hanno sempre attribuito a Zelensky e Biden la colpa della guerra,il capo della Wagner ha chiarito che la guerra è stata voluta da oligarchi e apparati militari del cerchio magico dell’imperialismo russo.

Che non volevano dividere la torta degli oligarchi con lui e che hanno mandato soldati di leva al macello.

Lo scrittore ebraico J.Little, autore di un capolavoro come le Benevole, si è pronunciato per una tesi che secondo milioni di antifascisti è oggettiva: Putin quando accusa la Nato di nazismo sta guardandosi allo specchio.

Lo zar , con tanto di medagliere sule petto,che invoca la pace,nel contesto di un’ingiustizia planetaria come quella di tenersi Donbass e Crimea conquistati con missili e cingolati e che ha usato la retorica della denazificazione,è la migliore risposta agli apostoli della pace a senso unico.

E ora rimane sospeso fra uso della bomba atomica tattica vs.gli Ucraini e guerra civile in casa Russia.

Mai,da parte dei putiniani anti atlantisti, che si riconosca che un capo di stato,come il” comico ebreo” Zelensky, stia facendo solo il proprio dovere difendendo con tutti i mezzi la sua terra, che stava in Unione Sovietica,e non era un lebensraum della Russia.

Per lui c’è solo la tipica accusa goebbelsiana: finanza ebraica,imperialismo americano,interessi privatissimi in massacri d ‘ufficio etc.

Putin,invece, è l’ultimo pilastro filoiraniano e filo trumpiano che ci salverà dalla società dei diritti civili, dalle famiglie arcobaleno,dalla libertà di stampa,dal diritto al dissenso.

I putiniani italioti si nascondono ancora dietro i simboli nazisti di minoranze,per avere un alibi anti atlantista di comodo visto che loro vivono comodamente sotto l’ombrello della Nato.

Ma Putin,rievocando il 1917, ha condannato Lenin all’infamia di aver affossato la Russia zarista in favore dei soviet.

Moni Ovada,il principe dei complottisti pro Putin,potrà annunciare in anticipo che la Wagner cerca soldi e potere ,mentre Putin è vittima delle circostanze atlantiste.

Che un dissidente in Russia abbia preso una condanna di 25 anni di colonia penale per un reato d’opinione, ai puristi anti – atlantisti interessa poco.

Scommetto che lo sbarco in Normandia del 1944, ordito dalle plutocrazie occidentali e auspicato da Stalin, come secondo fronte, puzzava già di imperialismo americano.

Nel riscrivere la storia a favore di Putin,chi vuole la pace cerca il nazista ucraino e dimentica il nazifascismo italiano del 1943.

Un bombardamento su Milano,dove nacque il PNF,sarebbe quindi la giusta punizione per chi ha concesso il nullaosta agli Alleati “del ma voi dove eravate”.

Compresa la Resistenza.

In sintesi : si capisce poco,ma quello che si percepisce è che il connubio fra nazionalismo,macelleria criminale vs.ucraini e dissidenti e ‘il menù che offrono Putin e Prigozihn

I comitati d’affari degli oligarchi scommettono ancora su Putin?

Rossobruni di tutto il mappamondo unitevi.

23.6- Gli Assassini del male assoluto, che mister B scordava…

Brano tratto da “1942 Nuovo ordine e prime sconfitte dell’Asse,” e book gratuito di Pierluigi Raccagni

1942 L’ ARMATA DI ASSASSINI
Le responsabilità della Wehrmacht erano evidenti, in molte zone i soldati tedeschi liberi da impegni venivano invitati a partecipare ai massacri e a scattare foto quali souvenir della campagna russa.


Nel febbraio del 1942 su 5,9 milioni di soldati sovietici catturati dai tedeschi, 2,8 milioni erano morti.
Le favole accomodanti di certa storiografia che imputano solo alle SS e ai gruppi dell’SD lo sterminio di prigionieri militari e popolazioni civili era, è e rimarrà una ipocrita interpretazione della guerra in chiave reazionaria.


Durante l’avanzata dal giugno al dicembre del 1941 all’euforia per la vittoria, si unì l’euforia per il sangue: all’ orgia nazista, una putrefatta ideologia della morte, parteciparono esercito, polizia e autorità civili tedesche.
I dissensi che provenivano da alcuni generali dell’aristocrazia prussiana erano flebili voci, non sempre contraddistinte da azioni pratiche sul campo.
Il day by day della guerra in Urss era all’insegna di chi massacrava maggiormente i più deboli: ad un certo punto gli alti comandi proibirono ai soldati tedeschi di mandare fotografie dei massacri.
“Il 5 ottobre 1942 il mio capo operaio e io ci recammo direttamente alle fosse.


Udii una rapida successione di spari dietro uno dei mucchi di terra.
Le persone scese dagli autocarri – uomini, donne, bambini di ogni età – per ordine di un milite delle SS che impugnava una frusta da cavallo o da cane, erano costrette a spogliarsi e collocare ordinatamente gli abiti (…)
Senza piangere o gridare la gente, nuda, se ne stava in gruppi divisi per famiglie, si baciava e salutava in attesa del segnale di un altro milite delle SS, anch’esso con una frusta, che stava vicino alla fossa. Durante i quindici minuti che trascorsi accanto alla fossa non udii nessun lamento.
Dichiarazione giurata di Hermann Friedrich Graebe, ingegnere tedesco, davanti al tribunale alleato di Norimberga”.
Cfr. Enzo Biagi, Seconda guerra mondiale op. cit.n.31, pag.329

L’esercito tedesco era mal ridotto e si dice che avesse imparato la pratica locale di segare le gambe dei morti per disgelarle su un fuoco, così da levare gli stivali ai cadaveri.
Nel suo libro” Fronte Orientale “(op.cit.), Omer Bartov descrive come la mancanza di un vestiario invernale adatto contribuisse fortemente a rendere più acute le sofferenze dei soldati. “Gli uomini della 12a divisione, ad esempio, portavano ancora all’inizio del terribile inverno russo, le uniformi indossate all’inizio della campagna”
Il comando si limitò a consigliare di imbottire le divise con dei giornali, ma anche la carta scarseggiava.
La fiducia nella vittoria finale non era venuta meno fra le fila della Wehrmacht. Però, così come Hitler aveva sottovalutato i sovietici, così Stalin fece lo stesso errore presupponendo che i tedeschi, con la mancata presa di Mosca, fossero in procinto di essere cacciati dall’Unione Sovietica.

21.6 “chi non salta comunista e’…”: l’eredità per gli imbecilli reazionari..

“Chi non salta comunista e'”

La piazza di destra, che ha fatto riecheggiare il grido di battaglia pure fra le navate del Duomo di Milano durante i funerali di mister B, rimarrà nella pattumiera della storia.

Pagliacciate da curva minoritaria si dirà, che però dicono quale sia il lascito dell’anticomunismo reazionario del berlusconismo, forgiato ora dal leghismo e dal melonismo.

Un’anticomunismo di massa vincente fu il motivo della discesa in campo.

Essere stati vs.Mistet B,non è da comunisti ,ovvio.

Se fra gli oppositori del Cav. c’ erano pure Montanelli,Biagi e vari liberaldemocratici questo significa che il termine comunista viene usato come il KKK lo usava per Kennedy,e ora Trump lo usa per Biden.

E vero che l’anti berlusconismo di maniera era solo una facciata per nascondere il consociativismo sul conflitto di interessi ,sui problemi di un lavoro sempre più povero; in sintesi un’ omelia alla disuguaglianza come forma naturale di vita.

Ma il Cnl ulivista,con tutte le sue magagne,si ricordi che attraversava la terra promessa del progressismo da Mastella da Ceppaloni a Faustone Bertinotti.

Oggi invece si dice che il fascismo è morto,per mantenere l’ anticomunismo in forma identitaria ( parola abusata a sproposito).

I nazisti dell’Illinois,alla ricerca dei Blues Brothers, sono la caricatura più felice dell’iceberg fascista.

Ma come La Russa non rinnega il Duce, così milioni di italiani non rinnegano mister B,pensando pure che hanno fatto cose buone.

Questo è un paese conservatore che ha avuto il più forte partito comunista d’ Occidente.

Alla fine,come sempre,Italiani brava gente.

Chi non salta comunista e’

19.6 Meno male che Beppe c’è? Passamontagna e brigate sono derivati del vaffa ….

Il Beppe ha già dichiarato che il suo appello alle Brigate di cittadinanza era una battuta.

Il Ribellarsi è giusto del maoismo forse era più appropriato.

L’intervento di Beppe Grillo alla manifestazione di sabato a Roma dei 5 stelle,ha scandalizzato l’opinione dell’estrema destra e non solo, anche nel PD mal di pancia a non finire per la presenza in piazza della Schlein.

Pensare che ci si scandalizzi per sparate stravaganti dopo il massacro dei migranti in Grecia,bambini compresi, è segno dei tempi.

Comunque il sollecitare i giovani a prendere coscienza che la lotta per i propri diritti è un passaggio obbligato della propria crescita, è un messaggio obbligato per chi fa politica seriamente.

E questo in pratica ha fatto il Beppe nel suo intervento,ma non seriamente.

Non è stato forse Socrate ad invitare al sapere di non sapere ,al conosci te stesso,come base di un fondamento etico?

Grillo,autosufficiente buffone, però , ha sbracato in modo superficiale il suo ritorno in piazza.

Fare lavoretti per poter campare è infatti l’arte d’arrangiarsi per milioni di ragazzi che trovano stipendi da fame in ogni settore.

Quello di incitarli a non farsi mettere i piedi in testa,non è stata una grande provocazione,ma una constatazione generica.

Certo,come intervento per difendere il reddito di cittadinanza sono state usate dal Beppe parole in libertà che hanno fatto subito scattare l’allarme dell’arrivo di un nuovo maestro della sovversione e della lotta armata da parte degli ipocriti cultori della pace sociale.

Siamo, però,nel solco della metafora,del teatro,del meno male che Beppe c’è, non di un nuovo giro sulla giostra maledetta degli anni di piombo.

Grillo,che oggi è per i magistrati,contro Nordio,è lo stesso che nel caso del figlio e dello stupro di gruppo era vs.la magistratura.

Questo calibra lo spessore del soggettivismo militante del nostro.

Per cui oggi e domani il tutto sarà rientrato: pure perché le ‘brigate” ricordano il rosso,il passamontagna il travestimento militare,che sono state tragedie per la mia generazione, ma che oggi non tengono conto che il riscaldamento globale ha reso superfluo il passamontagna.

Forse, mettere in conto l’uso della ribellione per difendere un reddito di cittadinanza o inclusione, significa che il nostro Belpaese continua a rimanere il paese dei Berlusca in eterno.

Non mi risulta che i passamontagna a Parigi per le pensioni abbiano portato alla lotta armata.

E Beppe Grillo rimane il buffone di ingegno,che sa fare grandi affari come faceva lo showman che non c’è più.

16.6 Storicamente le forze dell’ordine stanno a destra, che torturino è solo criminale..

A Verona, andata in scena l’ennesima Arancia Meccanica di stato, ormai si pensa che la riforma Nordio della giustizia,che metterà il bavaglio ad abusi d’ufficio,intercettazioni, da parte dei poteri dello stato,salverà tutti dalla galera.

Prendersela con migranti di colore, malati psichiatrici,persone senza fissa dimora,gente ai margini sembra diventato ultimamente un passatempo per bulli di periferia in odore di criminalità,con regolare divisa delle forze dell’ordine.

Ha ragione chi ha scritto sui vari social che la contingenza politica fa sentire i nazi della porta accanto finalmente liberi di essere se stessi.

I metodi delle torture dalla questura di Verona ai commissariati di Piacenza,alle carceri di Capua Vetere ad altre centinaia di episodi di puro sadismo verso i diseredati ( il Rom di Roma precipitato dalla finestra rimane un episodio misterioso),non certo verso i mafiosi, sono sempre stati saputi e risaputi.

Pure da alcune connivenze con ufficiali e graduati delle varie polizie.

Che fra poliziotti e carabinieri di ogni ordine e grado ci siano onesti servitori della Repubblica è fuori discussione.

E ci mancherebbe altro.

Ma è risaputo che fra le forze dell’ordine ordine da sempre spira il vento della destra,delle maniere forti della legge e ordine reazionario: una volta contro contadini,operai e studenti,oggi contro chi puzza di solitudine sociale,di emarginazione ,di nessun mezzo per difendersi.

La vera viltà è questa,ed è tipicamente fascista,prendersela coi più deboli

I vari La Russa e Salvini che solitamente dal G8 di Genova in poi stanno dalla parte dei carnefici ,questa volta sono silenti e fiduciosi che la magistratura faccia chiarezza.

Comunque è la stessa Polizia ad aver indagato con filmati sui criminali del tempo di pace che vestono la divisa della difesa delle istituzioni.

Bella consolazione,per chi è stato torturato,ed è stato umiliato come persona.

E poi le morti tragiche di Stefano Cucchi e Federico Aldrovandi sono lì a testimoniare il volto crudele di certi personaggi che rappresentano le istituzioni.

NB Certo che i poliziotti che hanno condotto per mano i fascisti al famoso assalto alla CGIL,non erano di sinistra.

A noi!

14.15 6- Funerali da stadio:Mister B Santo subito, un’altra autobiografia della nazione ..

Cori per Silvio Berlusconi al grido c’è un solo presidente come fossimo allo stadio.

In forma “solenne”, oggi alle 15, si stanno svolgendo i funerali di stato nel Duomo di Milano di Silvio Berlusconi.

È giornata di lutto nazionale,alla cerimonia funebre è presente il Presidente della Repubblica,Sergio Mattarella e tutte le autorità istituzionali e partitiche ( non Conte,e Sinistra italiana).

Il Signore dell’ anticomunismo reazionario,in fondo,ha sempre sognato un lutto nazionale, deciso dalla Presidenza del Consiglio,per santificare uno di loro.

Così Berlusconismo e antiberlusconismo,dialettica residuale e pure caricaturale .dell’ antinomia capitale – lavoro ,hanno reso omaggio all’uomo più amato e insieme detestato degli ultimi trent’anni della storia italiana

Fedeli addolorati,curiosi,tanta polizia,capi di stato,politici,calciatori,uomini di spettacolo: lo show c’è.

Di quanto sia stato grande come imprenditore sono piene le prime pagine dei giornali del mondo.

Della sua generosità,che ha dato ricchezza a tutti i suoi fans e amici, non si discute.

Ex democristiani,ex comunisti,ex fascisti,ex liberali,ex repubblicani,socialisti,clericali hanno trovato in lui una miniera d’ oro.

Nani e ballerine, maggiordomi, lacchè, in questi giorni hanno partorito il peggio della piaggeria del panem et circenses.

Ma il G8 di Genova ed Eluana Englaro,non erano fra i suoi favoriti.

Non era un uomo nuovo,un outsider: era l’ultimo e il primo dei Caimani del CAF,Craxi,Andreotti,Forlani,un uomo spregiudicato,una simpatica canaglia che ha comprato di tutto,pure i parlamentari,e ha corrotto a destra e sinistra in senso politico e culturale

Ha prodotto TV commerciali, banalità da uomo qualunque,cine panettoni a iosa, maschilismo gretto.

Ma da abile impresario ha anche edito con Einaudi e Mondadori capolavori letterari,filosofici,storici di altissimo livello.

Ha pubblicato i libri di tutti i sinistri nostrani,si divertiva quando capiva che il teatro della politica gli era congeniale,solo Giorgio Bocca lasciò la Mondadori per la Feltrinelli.

È stato troppo, ha ragione,Giuliano Ferrara, comunista convertito sulla strada di Arcore e suo consigliere nel primo governo del 1994.

Ha fatto tutto di tutto nella vita privata,nella politica,nel calcio,nella televisione.

Ha conquistato la panza italiota,senza fare una riforma che è una,degna di ricordo.

Liberale liberista,anticomunista da guerra fredda,popolare anche fra gli operai come Peron,oppure Napoleone Terzo.

Era infatti ossessionato dai comunisti quando questi non c’erano più, ha sdoganato fascisti e leghisti: il suo colpo di genio politico è stato il maggioritario bipolare all’americana.

Sui suoi rapporti con la magistratura per alcuni è stato un eroe – martire,per altri un pregiudicato.

Come scrive Ezio Mauro è stato l’ arci italiano inventore del populismo e inventore del centrodestra italiano,che doveva diventare un partito liberale di massa,ma che alla fine è rimasto un partito al 7.3 per cento.

Il Legofascismo è oggi la dimostrazione che il berlusconismo ha seminato destra e destre corporative in tutto il paese.

A proposito,se non ho elencato i suoi rapporti con la mafia è perché sarebbe troppo lungo parlarne.

Poteva fare e dire quello che voleva,anche mentire spudoratamente,con un esercito di avvocati.

Dell’Utri docet: mafie e P2? Gente da fiction

Su mister B, calerà il silenzio, come su tutto ciò che appare nella società dello spettacolo.

In senso ontologico si credeva necessario al mondo,come lo è solo un dio.

Rimane un gigante di popolarità,come lo era Mussolini.

Putin,Trump hanno perso un maestro.

Ai post l’ardua sentenza.

Silvio Berlusconi è morto, Sic transit gloria mundi

Allora anche Silvio non è immortale.

Stamattina la notizia della morte al s.Raffaele di Milano ha lasciato sgomenti tutti.

Si riempiranno biblioteche,cineteche,etc sulla sua vita.

Ha cambiato l’ Italia?

Sì,ma tutto cambia,niente rimane,da sempre

Sic transit gloria mundi.

In senso lato come sono effimere le cose del mondo

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