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La Storia sono Loro

– storia e storie della democrazia –

29.11″Finalmente gli italiani provocano orrore, anziché soddisfazione coi mandolini…” Benito.M.

Nel 1938,durante la guerra civile spagnola,su una Barcellona ridotta alla fame,il 16 marzo i Savoia Marchetti italiani bombardarono i quartieri operai della città,causando 1000 morti e 2.000 feriti.

Mussolini ne fu contento.

” Gli piacque molto il fatto, annotò Ciano,che gli italiani con le loro aggressioni sono riusciti a provocare orrore anziché soddisfazione coi loro mandolini”. ( cfr A. Beevor,pag 382 la guerra civile spagnola).

Quando si pensa al fascismo si pensa al Male assoluto, quello tedesco.

Quello italiano,con questo governo autoritario e paranoico di fronte a qualsiasi critica, mussolinismo e fascismo vengono sempre minimizzati.

Basta pensare alla reazione Meloni – Salvini sulla manifestazione oceanica delle donne di sabato.

Basta constatare che qualsiasi iniziativa di dissenso,anche la più blanda,viene percepita come complotto dell’ opposizione.

Bisogna pensare,infatti, che Meloni e il suo intervento passato alla storia della stupidità patriarcale ( sono una donna,sono una madre,sono cristiana…), lo ha fatto al cospetto del popolo di Vox,che in Spagna attualmente rappresenta l’estrema destra fascista e falangista,nostalgica del franchismo.

Nostalgica nell’ aver messo al muro democratici,anarchici,socialisti,comunisti,liberali.

Sono davvero indulgenti verso se stessi la banda dei nostri governanti, che vuole vendicarsi in tutti i modi dell’ antifascismo e della democrazia determinanti nelle nostre istituzioni.

Quello che i post fascisti e fascisti in atto indicano come egemonia culturale della sinistra.

Cominciando dalla storia della Spagna di estrema destra, per poi passare alla Argentina di Milei,per andare verso Wilders in Olanda e il solito Orban, sprezzando tutto ciò che la democrazia e il socialismo hanno costruito,nonostante tutto,dopo il 1945.

27.11- Violenza sulle donne:” sapere è dolore”,Prussia Orientale 1945…

Brano tratto da 1939 – 1945 il racconto della guerra giusta vol.2 di Pierluigi Raccagni

Il furore dell’Armata Rossa era distruttivo e vendicativo.

Non è possibile tacere sul trattamento che i sovietici riservarono alla popolazione tedesca.

Le donne vennero stuprate in massa nella Prussia Orientale, ma anche in tutte le città conquistate dall’Armata Rossa.

Scrisse un tenente russo addetto alle comunicazioni:

“Tutte le strade erano gremite di vecchi, donne, bambini, grandi famiglie che procedevano con lentezza verso ovest su carri e veicoli, oppure a piedi. Le nostre truppe – carri armati, fanteria, artiglieria, trasmissioni – li raggiunsero e si fecero largo spingendo i loro cavalli e i loro carretti nei fossati di fianco alla strada; quindi, migliaia di loro costrinsero vecchie e bambini a mettersi da parte, e dimenticandosi del loro onore, del loro dovere e delle unità tedesche in ritirata, saltarono addosso alle donne e alle ragazze.

Le donne – madri e figlie – giacevano a destra e a sinistra della strada principale e di fronte a ciascuna di loro c’era una banda di uomini che ridevano con i pantaloni abbassati. Quelle già coperte di sangue e che stavano perdendo coscienza venivano trascinate via: i bambini che cercavano di aiutarle venivano fucilati. Si sentivano risate, urla, irrisioni, strilli e lamenti (…).

  • Era soltanto una diabolica infernale orgia di gruppo”.

Cfr.Antony Beevor, La seconda guerra mondiale, Milano, 2013, pag 865

I comandi sovietici erano al corrente di quello che stava accadendo sul fronte orientale: non solo in Germania, ma anche in Jugoslavia, in Ungheria: dove passava l’Armata Rossa erano distruzioni insensate, crudeltà di ogni genere verso la popolazione civile, tutta quanta considerata collaborazionista delle stragi naziste in Urss.

Quando Giuseppe Stalin fu informato del comportamento dei soldati dell’Armata Rossa, così rispose a Milovan Gilas, comunista jugoslavo:

“Lei hai letto Dostoievskij, vero? Ha visto quanto è complicato l’animo umano, la psiche? Bene, immagini allora un uomo che ha combattuto da Stalingrado a Belgrado, attraverso migliaia di chilometri della sua terra devastata, fra i cadaveri dei suoi compagni e dei suoi cari. Come potrebbe reagire normalmente quest’uomo? E cosa c’è di così terribile se, dopo tanti orrori, si diverte un po’ con una donna? Lei aveva idealizzato l’Armata Rossa, ma l’Armata Rossa non è ideale e non può esserlo…L’importante è che stia combattendo contro i tedeschi…”.

Richard Overy, Russia in Guerra, 1941- 1945, Milano 2003, pag. 270.

Stalin non ordinò nessuna vendetta verso la popolazione civile, ma considerava stupri e massacri di donne un “divertimento”, che uomini stanchi di aver combattuto duramente potevano pure prendersi.

Nell’atteggiamento dei soldati, non tutti ovvio, non c’era solo vendetta.

C’era la sensazione che il saccheggio e lo stupro fossero bottini di guerra “normali”, a cui mai un esercito avrebbe dovuto rinunciare.

E poi i soldati scaricavano il terrore e la tensione che accumulavano nei feroci combattimenti con i tedeschi che difendevano la loro terra su tutto quello che trovavano da bruciare, distruggere, rapinare, violentare.

“La maggior parte dei soldati dell’Armata Rossa, ben poco istruiti, risentiva dell’ignoranza sessuale e aveva un atteggiamento primitivo nei confronti delle donne. Di conseguenza i tentativi dello stato sovietico di reprimere la libido del proprio popolo diede vita a quello che uno scrittore russo definì una specie di “erotismo da caserma”, molto più primitivo e violento della “più sordida pornografia straniera”. Il tutto combinato con l’influenza disumanizzante della propaganda moderna e con gli atavici impulsi bellici di uomini marchiati da anni di terrore e sofferenze”.

Cfr.Antony Beevor, op.cit. pag.64

24.11.Nasce il partito rossobruno: ragli d’asino Alemanno- Rizzo….

..Quando da questo blog e altri si denunciava il rossobrunismo dell’ ex comunista Marco Rizzo mai si pensava che il nostro,spudorato Anti occidentale con vitalizio amerikano,si sarebbe unito a Gianni Alemanno della destra sociale,a destra della Meloni.

Ora che è stato presentato il connubio del “Forum per l’ indipendenza”,in cerca di voti per le Europee, con un programma di superamento di destra e sinistra, il dado è tratto, anche se profuma di trattoria fascio – stalinista.

Marco Rizzo ne ha fatte di tutti i colori,anche se conta come il due di picche nel panorama politico.

Nel collegio di Monza e altri collegi si è presentato come leader di Democrazia sovrana e popolare,forse per ribadire che lui è per il socialismo in un solo paese.

Questa pagliacciata pseudo stalinista è comunque il suo cavallo di battaglia.

Persino i giovani comunisti del suo partito lo hanno abiurato.

Putiniano acritico,contro i migranti che rubano il posto di lavoro agli italiani ( argomento leghista,ma pure socialista nazionale anti internazionalista nella forma), è il classico rossobruno,come tanti lo sono stati nella storia( cfr Repubblica di Weimar o fondazione del fascismo di Piazza S.Sepolcro a Milano)

Fosse solo questo,niente di straordinario,ma la presunzione inconscia di scimmiottare Molotov che fece l’ accordo con von Ribentrop (Alemanno), lo mette fra i grandi buffoni del politicamente scorretto.

Anche se in fondo fa solo ridere,per non piangere

Alemanno,il sindaco di Roma accolto al Campidoglio dai saluti romani dei camerati piaceva pure a Mario Capanna che disse che preferiva lui a Rutelli.( derby fra privilegiati).

La discriminante antifascista non è retorica passatista, è un dato di fatto delle forze democratiche .

Al forum erano stati invitati pure Moni Ovadia,Basile,ma sembra si siano sfilati.

Vogliono pescare nell’ astensione, è ovvio, e puntano sul generone anti atlatista,a prescindere.

Piuttosto che votarli,voto il partito dei pensionati marxisti libertari,leninisti,interisti,pardon, internazionalisti.

22.11 Un’ armata di assassini nazifascisti, sacerdoti dell’ orrore,spesso dimenticata

Brano tratto da:” 1942 Ordine nuovo prime sconfitte dell’ Asse” e book gratuito di Pierluigi Raccagni

Le responsabilità della Wehrmacht erano evidenti, in molte zone i soldati tedeschi liberi da impegni venivano invitati a partecipare ai massacri e a scattare foto quali souvenir della campagna russa

Nel febbraio del 1942 su 5,9 milioni di soldati sovietici catturati dai tedeschi, 2,8 milioni erano morti.

Le favole accomodanti di certa storiografia che imputano solo alle SS e ai gruppi dell’SD lo sterminio di prigionieri militari e popolazioni civili era, è e rimarrà una ipocrita interpretazione della guerra in chiave reazionaria.

Durante l’avanzata dal giugno al dicembre del 1941 all’euforia per la vittoria, si unì l’euforia per il sangue: all’ orgia nazista, una putrefatta ideologia della morte, parteciparono esercito, polizia e autorità civili tedesche.

I dissensi che provenivano da alcuni generali dell’aristocrazia prussiana erano flebili voci, non sempre contraddistinte da azioni pratiche sul campo.

Il day by day della guerra in Urss era all’insegna di chi massacrava maggiormente i più deboli: ad un certo punto gli alti comandi proibirono ai soldati tedeschi di mandare fotografie dei massacri. 

“Il 5 ottobre 1942 il mio capo operaio e io ci recammo direttamente alle fosse.

Udii una rapida successione di spari dietro uno dei mucchi di terra.

Le persone scese dagli autocarri – uomini, donne, bambini di ogni età – per ordine di un milite delle SS che impugnava una frusta da cavallo o da cane, erano costrette a spogliarsi e collocare ordinatamente gli abiti (…)

Senza piangere o gridare la gente, nuda, se ne stava in gruppi divisi per famiglie, si baciava e salutava in attesa del segnale di un altro milite delle SS, anch’esso con una frusta, che stava vicino alla fossa. Durante i quindici minuti che trascorsi accanto alla fossa non udii nessun lamento.

Dichiarazione giurata di Hermann Friedrich Graebe, ingegnere tedesco, davanti al tribunale alleato di Norimberga”.

Cfr. Enzo Biagi, Seconda guerra mondiale op. cit.n.31, pag.329

L’esercito tedesco era mal ridotto e si dice che avesse imparato la pratica locale di segare le gambe dei morti, per disgelarle su un fuoco, così da levare gli stivali ai cadaveri.

Nel suo libro” Fronte Orientale “(op.cit.), Omer Bartov descrive come la mancanza di un vestiario invernale adatto contribuisse fortemente a rendere più acute le sofferenze dei soldati. “Gli uomini della 12a divisione, ad esempio, portavano ancora all’inizio del terribile inverno russo, le uniformi indossate all’inizio della campagna”

Il comando si limitò a consigliare di imbottire le divise con dei giornali, ma anche la carta scarseggiava.

La fiducia nella vittoria finale non era venuta meno fra le fila della Wehrmacht. Però, così come Hitler aveva sottovalutato i sovietici, così Stalin fece lo stesso errore presupponendo che i tedeschi, con la mancata presa di Mosca, fossero in procinto di essere cacciati dall’Unione Sovietica.

 

1942 VERSO IL CAUCASO

Il 22 agosto venne annunciato a Hitler che la bandiera della croce uncinata sventolava sul picco all’Ovest dell’Elbrus, alto m. 5.633.

Era la più alta cima del Caucaso, i super – uomini tedeschi avevano fatto il loro dovere.

Il Führer, però, era tutt’altro che soddisfatto e la croce uncinata, infatti, avrebbe già dovuto sventolare su Stalingrado; il folclore di quell’impresa non fece altro che imbestialire il Piccolo Caporale.

Puntare su Stalingrado era l’obiettivo dell’Operazione Blu.

All’inizio la scelta era parsa di secondaria importanza quale obiettivo strategico, ora era diventata un obiettivo da centrare al più presto. Fu la caduta di Rostov ad aprire la via del Caucaso ..

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20.11″La presunzione del sapere dell’ ignoranza Wikipedica”

Aldo Grasso, indiscusso maestro di comunicazione,sul Corriere della Sera di ieri,ha scritto che grazie alla bulimia del web oggi tutti credono di sapere tutto.

Onestamente vero.

La presunzione di sapere,vero culto di massa che spazia dall’analisi dei femminicidi,alla causa delle guerre,ai rebus del campionato di calcio, la ritroviamo in ogni circostanza nel mondo reale-irreale di internet,dove l’ intolleranza verso le idee altrui è ormai norma di crudeltà mentale e psichica legalizzata.

Grasso sostiene che una volta chi non sapeva si rivolgeva a chi ne sapeva di più,magari con umiltà.

Oggi invece è diventata abituale la superficialità,il pressappochismo, l’ informazione che si crede alternativa perché ritrovata su milioni di piattaforme, che filtrano verità relative spacciate per verità bibliche.

Si evita in questo modo la ricerca delle sudate carte:Wikipedia,che comunque rimane uno strumento utile di informazione, va sostituendosi,ad esempio, alla cultura storica,filosofica e scientifica comprovata da serie letture disciplinari.

La questione non è solo l’ effetto del COVID post COVID per cui la psiche collettiva si è sottomessa alla società del “tutti siamo virologi”.

La complessità di un mondo indecifrabile dovrebbe trovare secondo me,il socratico sapere di non sapere,la curiosità intellettuale per chi ti presenta difficoltà intriganti.

Non per il possesso di verità epistemologiche,ma per dare un significato ai percorsi della buona volontà.

Senza comunque cadere nello stereotipo scemo – qualunquista che chi usa internet è imperialista,(come dire che chi beve Coca Cola è guerrafondaio yankee.)

A proposito Yanis Varoufakis nel suo ultimo lavoro ” chi ha ucciso il capitalismo – il tecno feudalesimo,” invita alla ribellione

Noi tutti servi della gleba e vassalli del Cloud consumista,dovremmo insorgere contro la manipolazione della mente delle piattaforme economico informative,per una tecno democrazia al servizio delle masse.

Parole sante,davvero.

Bisognerebbe però impossessarsi dei mezzi di produzione.

Anche se fra l’ utopia e l’ alienazione quotidiana può esserci il sentiero dello “nosce te ipsum” del tempio di Apollo.

Tanto per cominciare.

Conosci te stesso

17.11 Autunno tiepido: “Siopero” generale nonostante le minacce dei lego fascisti..

Per scuola, università,ricerca, sanità,poste,trasporti( 4 ore),treni lo sciopero è nazionale,poche storie.

Anche perché doveva essere un autunno caldo per via della eliminazione del RDC, doveva esplodere una bomba sociale per i bassi salari e il salario minimo,le promesse elettorali naufragate in una finanziaria che per i diseguali,non cambia niente.

La manifestazione partecipata e vivace di sabato scorso sotto il segno della Schlein può essere stata allora l’inizio di una opposizione che ritrova la sua compattezza?

È auspicabile,cominciando dallo sciopero generale di oggi vs.la vuota legge di bilancio governativa, indetto da CGIL,UIL, ostacolato dal garante e dal governo fascio leghista, contrario agli scioperi per cultura antisindacale,che ha pure precettato i lavoratori dei trasporti.

E qui, da buon senso politico,bisogna dire che il non fatto della sinistra è stato sconcertante.

In questi mesi di maccartismo de noantri, si sono erette solo barricate di parole e concetti ripetitivi e stancanti da parte della opposizione politica e sociale.

Per cui quelli di sinistra attaccano il governo Meloni sui vari provvedimenti e quelli di destra rispondono chiedendo il perché le cose non si sono fatte quando i sinistri erano al governo.

Vien fuori un dibattito dove si grida ” basta parole vogliamo i fatti”: a questo punto nei talk arriva la pubblicità…..che mette tutti d’accordo.

Insomma,chi deve contrastare il governo più a destra della storia repubblicana non dovrebbe sempre inseguire una sequela di politici mediocri, neri a metà,(il resto verde e azzurro fa da cassa di risonanza), senza fornire alternative reali,credibili,praticabili.

Anche oggi le divisioni non mancano.

La CISL ad esempio si ritira dagli scioperi confederali di CGIL e UIL contro la manovra,i sindacati di base ce la mettono tutta,ma si frammentano nei tempi e nei modi,il PD e M5S e Sinistra Verdi credono di colpire insieme stando separati,ma si separano senza colpire.

Né vien fuori un’ opposizione conformista nel piangere sul latte versato,sterile nel contrasto a baggianate pazzesche e spudorate su premierato,Albania, Sanità malata delle liste d’attesa,Scuola degli abbandoni, povertà dei sussidi una tantum etc

Ma oggi si può ribaltare, senza farsi troppe illusioni l’ andazzo generale: contro un reazionario in malafede come Salvini,che chiama lo sciopero un capriccio da precettare,come tutta la maggioranza di governo e suoi giornali che chiamano gli scioperanti,i ROSSI,con la tipica accentuazione fascista.

Chi continua a dire che le manifestazioni ormai si fanno solo di sabato, perché il popolo in settimana pensa solo a lavorare in straordinario, potrebbe ripensarla in termini propositivi.

I lavoratori che oggi scendono in piazza meritano rispetto da governo e pure dai sindacati: tentano di invertire una tendenza pericolosamente reazionaria,Landini in primis ne è consapevole e sembra determinato.

Piazza del Popolo in questo momento è piena anche grazie allo spot salviniano sulla precettazione.

15.11 Beppe Grillo:” io sono il peggiore”, con 300mila euro l’ anno vorrebbero esserlo in tanti…

Il ritorno di Beppe Grillo da Fazio meriterebbe di essere annoverato fra i casi dei senza Vergogna.

Per pubblicizzare il suo spettacolo “io sono il peggiore” ha finto di piangersi addosso con ironia filistea,se si pensa che per la comunicazione, il Garante 5 stelle si pappa 300 mila euro l’ anno.

Siccome il Migliore è stato Palmiro Togliatti,leader mondiale della classe operaia comunista,piaccia o non piaccia,Beppe Grillo non poteva essere che il peggiore fra gli opportunisti.

Sono i soldi che danno alla testa, è il potere mediatico che ti convince che sei un comico sprecato.

Da commissario del popolo,il Beppe rancoroso con il traditore Di Maio, è diventato un cappellano laico,per non dire confessionale quando nello show ha buttato dentro pure il caso del figlio,sul quale non gli era stato chiesto nulla.

La polemica con Conte,poi, è risultata politicamente qualunquista, se si pensa che Beppe Grillo trattò con sprezzo il povero Bersani che cercava un aiuto per governare dopo le elezioni del 2013.

Ma forse davanti alle tragedie odierne Grillo è solo un borghese di tasca,ma un piccolo borghese di intelletto: ha seminato pure odio raccogliendo una tempesta di consensi trasversali.

Potrebbe unirsi a Marco Rizzo e Gianni Alemanno che fonderanno ufficialmente un partito rossobruno chiamato ‘ Forum per l’ indipendenza’

Grillo infatti all’ origine fondo’ un movimento di massa dove dentro c’ erano tutti,: anticomunisti,antifascisti,ex forzisti,post fascisti al grido onestà, onestà.

Fece comunque da apripista alla modernità della società dello spettacolo, l’ altra faccia del Berlusconismo.

Il grillismo è stato importante per fare dell’ antipolitica una proposta politica pro tempore,ma nulla più.

Ora Conte fa quello che può,nel solco del socialismo fai da te,dopo essere transitato nel leghismo,con la coalizione giallo- verde,per passare al giallo rosso,cacciando Salvini e portando a casa il PNR sui banchi a rotelle nel mezzo della pandemia..

E,secondo me,non merita di essere insultato dal padrone del marchio delle 5 Stelle.

Non ho mai votato i cinque stelle,né li votero’ mai,ma questi sono fatti miei.

Per me meglio essere comunisti libertari, che comici libertini senza illuminismo.

13.11 Palestina – ” Hamas come i partigiani italiani”,confronti indegni…

Sabato,mentre a Londra,Parigi, Bruxelles a sfilare per la Palestina sono scese in piazza quasi mezzo milione di persone,a Milano si è svolta la quarta manifestazione italiana pro Gaza in cinque settimane.

Con la partecipazione di tremila persone delle comunità arabo – palestinesi di Lombardia e qualche sparuto gruppo settario dicasi marxista – leninista degli anni settanta.

Ormai l’esodo tragico palestinese sotto le bombe di Gaza viene ricordato anche sulle strade italiane ogni settimana.

L’ autenticità delle manifestazioni del proletariato Palestinese, che si batte per l’ indipendenza e la libertà vs. Il nazionalismo reazionario e criminale del GOVERNO di Netanyahu, è sempre il benvenuto,senza bisogno di estremismi artificiosi e strumentali.

Non c’era bisogno,quindi, che un esponente della Unione democratica palestinese parlasse di Hamas resistente come i partigiani italiani contro i nazifascisti:, al momento c’è stato qualche applauso e molti fischi.

I media hanno commentato l’ intervento come l’ unica nota stonata di una manifestazione pacifica,come tutte quelle finora svolte.

Secondo l’ esponente palestinese autoproclamatosi marxista, Netanyahu ha fatto di Gaza una S. Anna di Stazzema,mettendosi all’uopo i baffetti di Adolf Hitler.

Questa posizione minoritaria,antistorica,negazionista della soluzione finale,idiota nella forma e nel contenuto,potrebbe fare pensare solo ad un’ imbecillità grottesca nella tragedia.

Hamas sparò contro l’ Olp e la Autorità nazionale Palestinese nel,2007; poi prese il controllo di Gaza anche per le accuse di corruzione e collaborazionismo lanciate contro Abu Mazen.

Nonché, giusto dirlo, per aver vinto le elezioni.

Non mi risulta, però ,che i partigiani italiani nel 1943 sparassero vs.donne e bambini figli di nazifascisti,decapitandoli pure,dando poi dei nazisti agli americani,come hanno fatto i militanti di Hamas.

Ne’che tenessero la popolazione civile in ostaggio, né che si aggirassero come becchini del laicismo e della democrazia intorno al capezzale del proprio furore.

La situazione della Palestina è complessa, i palestinesi la conoscono benissimo,ma ai fedayn islamici fondamentalisti di casa nostra,patetici sostenitori dell’ armiamoci e sgozzatevi,pure su Facebook, Istagram etc.,sembra piacere lo spettacolo del massacro.

Insomma se sei pro Hamas e sei sotto le bombe lo puoi anche capire ,se sei pro Hamas e guerre sante ,dando del nazista a Israele per fare il solito tifoso,la prossima volta ti ritroverai solo con le macerie morali e fisiche E fai del male a chi ha più bisogno.

1O.11 Premierato,migranti in Albania: proposte indecenti di patriottismo ….

Il governo Meloni,chi più chi meno, è scatenato in fatto di riforme.

Dopo la abolizione del RDC.e l’ introduzione di una tassa sugli extraprofitti che mitighi il caro vita,ora siamo alla madre di tutte riforme istituzionali ( premierato) e al lancio di un accordo con l’ Albania che ‘esporti’ su quella terra i migranti clandestini salvati in mare.

La proposta:ricollocazione in hotspot extraterritoriali, in attesa di sentenze sulla richiesta di asilo, o vengono rimpatriati,o non si sa.

Tutte due le proposte sono definite spot elettotali da quasi tutta la pubblica opinione seria liberale all’ italiana,anche se anti liberal all’ americana,mentre il servilismo di destra primeggia in adulazioni sgangherate.

Cominciamo dal premierato.

Il premierato,disegno di legge passato in CDM il 3 novembre, prevede che il popolo elegga il presidente del consiglio direttamente, insieme al parlamento,nella tornata elettorale.

Chi vince rimane in carica 5 anni: siamo l’ unico paese in Occidente a proporre una simile pagliacciata.

E se pure decadesse il dux pro tempore, basterebbe un vice della stessa maggioranza a tenere in vita il governo.

A questo punto il presidente della Repubblica,che secondo costituzione affida l’ incarico di governo secondo discrezionalità parlamentare, diventerebbe il nonno degli italiani,come il grande Lino Banfi,per tutti Oronzo Cana’.

La destra parafascista ha sempre sognato un esecutivo forte che tramuti la Repubblica nata dalla Resistenza in un presidenzialismo nato dal populismo.

Non riuscendoci,per ora,si affida al Premier da Repubblica delle banane.

Vedremo.

Per quanto riguarda la collocazione di chi viene salvato in mare in quanto clandestino,gli hotspot in terra albanese sono una bufala.

L’ accordo con il governo albanese socialista non passerà dal Parlamento: il governo Meloni sostiene che non si tratta di un protocollo internazionale.

A parte il fatto che per decongestionare Lampedusa e Pozzallo si potrebbero creare centri di accoglienza in decine di caserme in Italia,te lo vedi i funzionari italiani fare la spola fra Ancona e Durazzo per avallare i rimpatri?

Dalla norma sono esclusi donne in cinta,minori,bambini,disabili…e ci mancherebbe.

L’ esportazione dei migranti,naturalmente,si commenta da solo.

Meloni ha dichiarato che mezza Europa è alla ricerca di paesi terzi dove ricollocare i clandestini soccorsi in mare.

Ed è vero,purtroppo: vedi la strada Inghilterra – Ruanda.

Però, più che all’ Europa, la Meloni e bad Company pensano a governare l’ Italia per sempre: infatti cosa serve blindare l’ esecutivo in questo modo con il duo Premierato – Albania?

Sì,l’ Europa continua a mancare, dovrebbe considerare Lampedusa confine europeo:ma questa diatriba è vecchia.

A mancare secondo me e non solo, è lo striscione che dice restiamo umani, anche senza le bombe sulla testa.

NB post informativo, in attesa di approfondimenti burocratico – amministrativi: bufale assicurate.

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