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La Storia sono Loro

– storia e storie della democrazia –

9.2 Zeitgeist- spirito del tempo – ll mondo non sta finendo,ma un Mondo è già finito…adesso

Ludwig Wittgenstein nel trattato Logico filosofico scrisse che il “problema non e’perché c’è il mondo,ma che il mondo c’è.”

Se il mondo esisterà all’ infinito o forse finirà, non lo sa nessuno.

Ma che un Mondo sia finito,lo diciamo tutti,tutti i giorni.

Non solo non ci sono più le mezze stagioni,non solo il clima è cambiato,non solo il calcio pure,la medicina anche,la scuola ,i rapporti umani, eccetera;mentre le riunioni condominiali che si attivano in remoto,senza essere Biden,Trump,o Putin ci fanno dire che siamo sempre più distanti,ma viviamo in un progresso tecnologico irreversibile.

E il fatto che tutto sia cambiato, tranne la nostra finitezza, ci dice che comunque soggettivamente di infinito non c’è nulla,dal punto di vista empirico e logico.

Aggrappati alla storia che è stata la unica certezza di aver vissuto in tempi diversi, l’ unica cosa che ci può consolare è quella che se il giorno dilegua il tempo,il giorno invera la vita.

Come va?

Bene, finché ci vediamo,ci sentiamo.

Tutto qui?

E ci dici poco?

Non tutti hanno la fortuna di invecchiare…

Platone sosteneva che la filosofia è una iniziazione alla morte,ed Hegel scriveva che siccome tutto ciò che è reale è razionale la vita si contrappone alla morte in un movimento irresistibile.

Quindi un Mondo è finito,finite le ideologie,finiti i valori che ci hanno tenuto insieme per secoli.

Ma poi ti viene in mente che la guerra non è mai finita,e non è mai cambiata.

Siamo alle solite.

In periodo sanremese una canzone ti consola dello spirito del tempo:( Zeitgeist)

Il mondo non si è fermato mai un momento

La notte segue sempre il giorno,

E il giorno verrà.

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7.2 Siamo un paese animato da mortali discordie,che si risolvono nella mediocrità..

Ogni notizia,ogni non notizia,ogni narrazione ,ogni polemica,merita baruffe,liti televisive,attacchi sui social,distinguo generici: poi tutto va in vacca.

Sgarbi si è dimesso,no si è auto sospeso,sai chi se ne frega.

Eppure la fa da padrone con tanto di polemiche istituzionali.

Ma pure Pozzolo, Santanchè,Delmastro,ad esempio, è tutta gente che si sarebbe dovuta dimettere.

Ma sono quisquilie,bagatelle..niente di drammatico,ma molto serioso.

Le discordie fra i partiti sono note a tutti,riguardano il potere, e le prossime elezioni amministrative ed europee ,inutile fare finta che non sia così.

In un Cpr a Roma un ragazzo del Ghana di 22 anni si è suicidato per disperazione.

Sui media la notizia sta dopo Fiorello,anche sui media progressisti..

La missione tattica dell’ Italia a difesa del naviglio mercantile nel Mar Rosso prevede che se attaccata,visto che guida la missione,possa sparare agli yemeniti, che sono foraggiati dagli iraniani in termini antisraeliani.

Ma vi sono 11.000 soldati nostrani all’ estero che lavorano sotto l’ egida dell’ Onu ,della UE e della Nato.

Lo fanno da almeno da 40 anni ( Confronta Libano):tutto il clamore che viene fatto sulla questione è aria fritta,sia nella destra.ma pure a sinistra, e dura un giorno.

Il paese del Made in Italy,ma maglia nera in disoccupazione giovanile, scambia ogni scadenza amministrativa per questione morale,politica,culturale: si baruffa per non decidere,per non agire sulla evasione fiscale, record di cento miliardi l’ anno,per non fare nulla per la situazione delle carceri.. ( i suicidi quasi quotidiani sono semplice cronaca nera).

Il regno della lamentela non è solo italiano,ma,ad esempio, il rumore dei trattori degli agricoltori improvvisamente svegliano l’opinione pubblica su quello che mangiamo e non mangiamo, visto che buttiamo cibo per 13 miliardi l’anno nella pattumiera.

Un paese strano,il nostro ,che assembla vetture per Francia e Germania,ma che non avendo più un piano industriale,rischia di mettere a rischio migliaia di posti di lavoro,ex Ilva compresa.

Siamo passati da Caporetto,il fascismo,la seconda guerra mondiale,il 25 luglio, l’ otto settembre.lo stragismo, terrorismo,lotta armata ,Falcone,Borsellino,Mani pulite,Berlusconismo,trattativa stato Mafia, vuoi che il tempo si fermi proprio adesso?

5.2 Il ritorno di Trump per la gioia di Putin: come si finisce nel calderone della reazione internazionale….

Trump vincitore nelle primarie repubblicane dello Iowa sembra già aver vinto le elezioni per le lontane presidenziali di Novembre 2024.

Nonostante abbia mostrato urbi et orbi che il suo concetto di democrazia coincide con quello del colpo di stato a Capitol Hill, il povero Biden viene trattato a livello internazionale come un perdente in partenza.

In Italia Salvini gongola perchè se Trump viene rieletto i suoi propositi antimmigrati antiabortisti,anticomunisti da guerra fredda, ritornano di prepotenza fondamenti di un ennesima internazionale nera, con annesso il putinismo.

Vladimir Putin è sicuro che con Trump alla casa bianca gli aiuti all’Ucraina da parte Usa si esauriranno definitivamente.

Donald non è uno sprovveduto: farebbe pure il grande mediatore fra Israele e Palestina sperando che la forte lobby ebrea di Wall Street possa fare credito agli amerikani alla John Wayne, che non sono più interventisti a prescindere, ma badono ad un isolazionismo virtuoso per i propri affari.

Armi a piacere al ceto medio,sputacchi sugli afroamaericani visti come quinta colonna dei fantasmi di un comunismo ormai estinto,caccia ai Sudamericani latini che inquinano la razza ariana ( parole di Donald) ,tutto fa brodo per fermare riforme che favorisnono i ceti poveri contro la disuguaglianza nazionale e mondiale.

Questo il programma di Trump, di Putin, della Lega, di Orban etc,di Netanyahu.

Peccato che in Italia Putin sia visto come l’ultimo baluardo della civiltà vs. l’Occidente,quando è solo un oligarca miliardario.

Se poi Trump esce dalla Nato i Komunisti alla Rizzo saranno contenti….

( La Germania si sta preparando all’ evenienza…)

La strada però è ancora lunga.

Donald deve evitare i processi, deve badare che ha ottanta anni quasi come Biden, che comunque, è stato vicepresidente ai tempi di Obama.

L’Italia è un paese per vecchi, ma pure gli States non scherzano: la paura del futuro in tutto il globo favorisce la tradizione oscurantista del mondo al contrario.

What’s your favorite cartoon?

2.2 “Secessione differenziata”premier all’ italiana..il revanscismo degli underdog

L’ autonomia differenziata,passata al Senato fra Inni di Mameli in libera uscita, è quella riforma dello stato che Paolo Villaggio avrebbe chiamato una boiata pazzesca.

Ideata da Calderoli,patrocinata da Salvini,cullata da Fdi ,la riforma dello stato si presenta come un rovinoso scioglimento dell’ unità di Italia.

Si pensa,infatti, di dare alle Regioni un’ autonomia che, nei fatti, significa secessione.

Potranno decidere a piacere amministrazioni differenti su 23 materie e 500 funzioni.

La scuola,la sanità,il pubblico impiego, l’ energia,l’ambiente,etc non saranno più dello stato centralizzato, nella sua unità costituzionale: chi è più ricco naturalmente avrà più possibilità di gestione di chi è povero.

Decentramento radicale regionalista,quindi,alla faccia pure di Giuseppe Garibaldi,come ha detto Pierluigi Bersani.

Quindi nordisti vs.sudisti,Lombardia vs. Basilicata?

Oppure la solita “annuncite farlocca” come piano Mattei,pasta italiana spaziale,Ponte sullo stretto,riforma della giustizia,legge balneari,etc,etc,etc

Ho semplificato,vero,ma il premierato alla Meloni,che garantirebbe la votazione diretta e popolare del presidente del consiglio,dovrebbe essere la sintesi di un paese di Arlecchino governato da ex underdog finalmente arrivati nella stanza dei bottoni.

E qui si affaccia il revanscismo post fascista che con il vittimismo più grottesco si presenta come quello che per anni è stato tenuto alla catena dal bolscevismo con il compito di abbaiare alla luna.

La più falsa in questo caso è la Giorgina,che era già ministro di Berlusconi,e che si spaccia per una donna che è stata costretta a lavorare nei campi a due euro all’ ora.

L’ arroganza sua e del suo clan è pari solo alla sua anima reazionaria: oggi,dice, è lei che dà le carte,che sono truccate forse più di prima.

Infine stupisce che Bonacini abbia schiacciato l’ occhiolino all’ autonomia differenziata: Rimini è bellissima,ma non è Miami..

Lotta continua vs.i fascismi tracotanti, nei fatti pavidi e meschini

Il 25 luglio,proprio i fascisti scapparono come conigli di fronte al colpo di stato di Vittorio Emanuele III,che dopo vent’anni di collaborazionismo con il regime, fece arrestare Benito Mussolini.

Persino i moschettieri del Duce,fecero le valigie.

Quando arrivarono i nazisti uscirono dalle cloache.

Oggi la vile tracotanza e la meschinità dell’ Ungheria di Orban nel caso di Ilaria Salis e la concomitante negazione della cittadinanza onoraria di Udine da parte della minoranza di centrodestra a Maignan,portiere rossonero,insultato per il colore della pelle in Udinese – Milan,dicono tutto o quasi della viltà quotidiana dei fasci leghisti europei.

I fascisti (post) di oggi sono gli eredi dell’ ideologia che ha causato la seconda guerra mondiale,inutile minimizzare.

Quell’ energumeno intellettuale inebriato del letame del Lollobrigida,il capotreno fai da te,ha dichiarato che lui non ha visto niente di Ilaria Salis … più provocatorio e pavido non poteva essere.

Il leghista Crippa,invece .ha dichiarato che paese che vai,giustizia che trovi…

Razzismo,omofobia,anticomunismo etc, populismo,nazionalismo,arroganza vs.gli antifascisti considerati comunisti paranoici,nonostante i fischi della curva laziale,notoriamente fascista, nel giorno della Memoria.

È uno stillicidio quotidiano di provocazioni meschine,di omertosi individui che avendo cariche pubbliche,devono trovare alibi alle loro cattiverie gratuite.

Aria pesante, impensabile solo pochi anni fa.

Non solo l’ eminente storico Luciano Canfora ha rispolverato il fascismo eterno di Umberto Eco ( non mettendoci Putin, amicone di Orban, però),ma pure un’ ampollosa,spocchiosa fiction di Rai uno ,” la lunga notte ” ,la caduta del duce,sul 25 luglio, in onda in queste sere, non ha potuto non palesare tutta la schifezza morale e culturale dei disvalori assoluti del nazifascismo.

Quando alcuni ,” intellettuali” di destra davanti all’ evidente ritorno della Koinè fascista,fanno finta di niente e si arrampicano sugli specchi di una scivolosa democrazia, fanno pena.

L’ Ungheria non rispetta i diritti universali che garantiscono la libertà?

Roba da poco, ora e sempre renitenza

Acca Larentia è stata almeno chiara, nella sua oggettività culturale nazi fascista ,senza tanti dubbi e infingimenti.

In Germania 100.000 cittadini sono scesi in strada a Francoforte vs. Afd noi che facciamo?

29.1 Le pietre di inciampo della memoria:nessuna tregua agli ipocriti fascisti

Nel giorno della memoria di sabato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha dichiarato in sostanza che il nazifascismo è stata la esperienza più criminale della storia,e non può cadere nell’ oblio.

Solo che lei e i suoi sodali governativi,che ogni giorno fanno sfoggio di para fascismo, fanno finta che solo il nazismo abbia calpestato l’ umanità.

Le leggi razziali del 1938?

Nessuna memoria,naturalmente.

Il nazismo repubblichino anti partigiano?

Non pervenuto?

La mattanza in Etiopia e Libia delle Brigate fasciste negli anni Trenta?

Imboscate.

Tutti lo sanno,pure quelli che ci governano, come andarono le cose

Milioni di ebrei,comunisti,anarchici,liberali,cattolici,testimoni di Geova,Sinti,omosessuali furono massacrati dai nazisti con l’ aiuto di fascisti ungheresi,croati,francesi di Vichy, ucraini nazisti,polacchi ,romeni, italiani etc:,tutto il fascismo concorse al genocidio.

Furono portati nelle camere a gas,incereniti nei forni crematori,oppure uccisi a bastonate,fatti morire di fame,torturati per anni,annientati fino a raggiungere un livello di degrado difficile da trovare nella storia umana.

Il giorno della Memoria ha ricordato che il 27 gennaio 1945 l’ Armata Rossa libero’ Auschwitz: quei soldati a cavallo sovietici che entrarono nel campo di sterminio videro che cosa era l’ Inferno.

Tentare di dire che il passato di quella barbarie assoluta si ripresenta a Gaza pare storicamente azzardato: il parallelismo per numero di vittime e organizzazione burocratica dello sterminio non regge,con tutta la benevolenza verso il popolo palestinese.

Lo ha detto con grande determinazione Sergio Mattarella: non si può negare al popolo palestinese uno stato, né procurargli dolore quotidiano,ma nel contempo non si può non condannare definitivamente il 7 ottobre del nazismo islamico.

Gaza, è una schifezza a cielo aperto,condannato dal mondo democratico e antifascista: Netanyahu,Likud,Hamas,Iran,non fanno nulla per evitarlo.

Sono comunque i dirigenti di Fdi e Lega, imboscati nelle istituzioni, quelli che dovrebbero andare a visitare Birkenau,per omaggiare le vittime della storia criminale per eccellenza.

Ma non sono così onesti come vogliono sembrare.

Se uno non si dichiara antifascista, quello che dice contro lo sterminio è pura retorica,un modo per non vergognarsi di esistere.

24.1 Nell’ orrenda strage dei civili non deve esserci una gerarchia delle vittime ..

Posso dirlo senza offendere nessuno, ma quelli che continuano a usare il pallottoliere delle vittime civili nelle guerre in corso mancano di cervello,non tanto di cuore.

Che sia un bambino palestinese,un bambino israeliano,morti per un colpo di mortaio,per un missile,per un taglio alla gola,per sfinimento,che poi sia un russo,un ucraino,un houto,un africano..,una donna, un vecchio,: nessuno dovrebbe salutare la morte dei non combattenti con la trepidazione di una vittoria.

Lo scrivo perché ne ho piene le scatole dei fans dei fautori di stragi e massacri a danno degli ebrei,russi,ucraini,palestinesi e altri popoli come fossero soluzioni finali omeopatiche utili all’ umanità.

Le popolazioni civili nella seconda guerra mondiale subirono la mattanza della disumanità della guerra: vi furono più morti fra vecchi,donne,bambini che fra combattenti.

Non è il caso quindi di fare i duri e puri dell’ intransigenza ideologica a danno degli innocenti.

Quando,ad esempio,si continua a ricordare le vittime del 2014 nel Donbass nella guerra Ucraina,dimenticando le storia delle vittime della Shoa nella vicenda di Gaza,si fa oggettivamente il gioco delle tifoserie pro Putin e Hamas Netanyau senza rendere omaggio alle vittime di tutte delle guerre.

Il pacifismo a senso unico è un’ ipocrisia, perché è facilone e impegna poco il dramma dell’ esistenza.

Quelli che denunciano i femminicidi in Italia,ad esempio,senza rammentare che le donne e le ragazze dissidenti i costumi fondamentalisti in Iran vengono pure ammazzate,e appoggiano l’ orgia di sangue fondamentalista, purché sia antioccidentale, sono da evitare per sempre.

Sabato nel giorno della memoria bisognerebbe manifestare solo per una pace senza condizioni di parte.

22.1/ 1943 -Storia – L’ ombra sulla svastica era quella della stella rossa, promemoria per i legofascisti

Brano tratto da 1943 L’ Asse si spezza,la guerra è persa di Pierluigi Raccagni,completamente gratuito.

1943 L’OMBRA SULLA SVASTICA

Negli alti comandi tedeschi, subito dopo i giorni della resa di Stalingrado,qualcosa cominciò a muoversi.

I russi avevano fatto opera di persuasione antifascista fra i prigionieri tedeschi.

Si era costituito anche un Comitato ” Germania libera”, che aveva come punto di riferimento il giovane pilota Heinrich von Sedel.

Quando nel comitato nazionale entrò anche il Feldmaresciallo Von Paulus, convinto dai russi a trasmettere per radio in Germania una serie di interventi propagandistici in loro favore, Hitler immediatamente sottolineò che da un traditore di quel genere un gesto così se l’aspettava.

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L’effetto fu scarso, ma l’imbarazzo dei nazisti fu enorme, anche perché questo avallava la tesi dell’inaffidabilità dell’esercito di cui Hitler mai si era fidato fino in fondo.

Non era una questione da poco.

I servizi di sicurezza delle SS erano stati chiari da subito: circolavano voci sempre più insistenti che Hitler non aveva aiutato gli assediati a Stalingrado e che forse era opportuno pensare alla pace.

Questo concetto semplice e terribile era per il Fṻhrer un vero e proprio incubo. La pace, per lui, era la riedizione della sconfitta del 1918 quando ebrei e comunisti avevano tradito l’esercito e i tedeschi consegnandoli alla vergogna e alla fame della Repubblica di Weimar.

C’erano, poi, dei segnali non proprio incoraggianti anche fra chi si era sempre dichiarato nazista.

Molti non portavano più il distintivo del partito, altri, senza troppo alzare la voce erano d’accordo con chi biasimava il Fṻhrer.

“Per l’intero mese di gennaio del 1943 i bollettini di guerra erano stati negativi per la Germania (…).

Il 30 gennaio la Raf salutò il decimo anniversario dell’ascesa al potere di Hitler con un nuovo colpo contro Berlino. A mezzogiorno Hitler cominciò a parlare alla nazione per radio: non appena iniziò un duro attacco contro l’Inghilterra, le sirene ulularono e nel giro di pochi minuti squadriglie di Mosquito rombarono a bassa quota sopra i tetti, nella prima grande incursione diurna contro la città.

Tutti si precipitarono nei rifugi (…) un giornalista trovò il suo rifugio pieno di tedeschi che maledicevano il loro Fṻhrer “Dovrebbe smetterla con quei discorsi provocatori” brontolavano “Guarda un po’a che cosa portano”. Cfr.A, Read D. Fischer, La caduta di Berlino, Milano 1995, pag.156

D’altronde se Stalingrado per i russi era stata una spinta psicologica determinante per la vittoria finale di Stalin, per Hitler fu l’inizio del declino fisico e psicologico.

Lo storico Calvocoressi parla di morbo di Parkinson che lo rese “un cadavere ambulante, tremolante, patologicamente sospettoso dei suoi generali, spregiatore della qualità dei suoi combattenti (…)

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Cfr. Calvocoressi op.cit pag.298

Ma Goebbels aveva già trovato la soluzione.

Quando il 18 febbraio del 1943 Goebbels tenne un grande comizio allo Sportpalast di Berlino, trasmesso in tutta la Germania alla radio, di fronte ad una selezionata platea di 14.000 ultranazisti, spaccato a suo dire, della nazione tedesca, il delirio verso il sacrificio salvifico per il Terzo Reich raggiunse l’apice.

In modo più mussoliniano che hitleriano, interagendo con la platea selezionata, Goebbels partorì un programma di morte da far rabbrividire.

Il rilancio del nazismo, infatti, voleva dire: continuare nella soluzione finale, intraprendere una guerra totale, lavorare anche quindici ore al giorno per l’industria di guerra, mobilitare tutta la popolazione dai 15 ai 60 anni.

Non c’era, però, il consenso di prima….

Goebbels, alquanto furente, rilanciò l’Olocausto come cemento del puro germanesimo, ma senza trovare il sostegno di prima.

Secondo i nazisti, l’arresto previsto di tutti gli ebrei in un solo giorno, si era rivelato un miraggio a causa del comportamento “miope” degli industriali, che avevano avvisato in tempo gli ebrei.

“Goebbels si sbagliava: c’erano più di 5.000 ebrei in città che avevano deciso di entrare in clandestinità, o nel gergo berlinese, di diventare “sottomarini”, aspettando la fine della guerra. Molti di loro, nonostante i bombardamenti, nonostante i delatori, nonostante le attività della Gestapo, riuscirono in qualche modo a sopravvivere. (…) Migliaia di onesti berlinesi non ebrei di tutte le classi avevano trovato un modo per opporsi alle peggiori atrocità del regime nazista, accogliendo, soccorrendo e proteggendo le sue vittime designate”.

Cfr. A. Read. D. Fischer, La caduta di Berlino, op.cit, pag.163

19.1 -I seguaci del Vannacci trovano sollievo alla loro miseria nell’ odio e nello spirito patriottico…

È Vannacci generale il nuovo ideologo del nuovo fascismo.

Non lo scrivo per esagerare, perché non c’è bisogno di enfatizzare il ruolo di chi scrive di diritto all’ odio,di omofobia,di discriminazione razziale nel solco del patriottismo della pura razza italica.

Parlo dei Vannacci perché il generale si è creato un seguito che troverà la sua consacrazione nella candidatura alle Europee,forse nella Lega,come capolista ,ovunque.

Così dopo Giovanni Gentile e Julius Evola l’ egemonia culturale della destra deve accontentarsi di un Mein Kampf casereccio,che però sembra abbia venduto migliaia di copie.

Meloni e Fdi finora si sono tenuti lontani dalle generalizzazioni antidemocratiche,e si capisce.

Dopo il travestimento conservatore spacciare Vannacci per un teologo del nuovo fascismo sarebbe controproducente.

La lega di Salvini,pur di annettersi estremisti nazifascisti in libera uscita, e’ disposta a spezzare il pane del razzismo con chiunque.

Hitler diceva che gli intellettuali ebrei,democratici e comunisti,nella loro visione internazionalista,minacciavano lo spirito patriottico della Grande Germania.

Vannacci ci va vicino,invece della Germania il cancro che guasta l’ Italia è quello dell’ accoglienza delle minoranze come segno di progresso.

Certo solo venti anni fa the general sarebbe stato visto come un paranoico demagogo,ma non è più tempo di rimpianti.

Lo scrive pure Ernesto Galli della Loggia che il cordone ombelicale con il Male assoluto è lontano dallo essere reciso da parte di una pancia italiota dalla trippa fascista.

E Crosetto,pure, come ministro della difesa si è espresso non certo favorevolmente verso il qualunquista dalle idee sinceramente reazionarie.

Anche se il generale si è iscritto ad un sindacato militare vs.Crosetto con il solito vittimismo di chi rivendica il diritto di parola.

Vannacci e plebe reazionaria sono con Trump e Putin.

Ora e sempre Resistenza?

È il minimo.

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