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La Storia sono Loro

– storia e storie della democrazia –

24.5 L’ antiebraismo a prescindere è figlio del Male assoluto…

Ogni tanto bisogna ricordare l’origine del Male per cercare di evitarlo anche inconsciamente.

Una volta stabilito che a Gaza la mattanza in atto è frutto di una guerra che risale almeno al 1948, bisognerebbe forse ricordare che l’antisemitismo genocidario risale alla concettualità arida e criminale del Nazismo.

Lo si scrive per ricordare agli uomini di buona volontà che le manifestazioni per la pace, per la libertà e contro la guerra se includono lo Judenfrei finiscono nella cloaca del nazismo.

Se si avesse la pazienza non solo di leggere qualche libro, evitando così di scendere nell’abisso sanguinario, andrebbe molto meglio, credo, pure per il popolo palestinese.

Che diffida da sempre di Israele, a giusta ragione, ma che da questa guerra scatenata dal 7 ottobre ha ricavato solo sangue lacrime dolore, e fame.

Hitler in primis,Goebbels e Heydrich fino all’invasione dell’Unione Sovietica, mettevano l’accento sul giudaismo plutocratico, dopo il 22 giugno sul comunismo giudeo.

La rifinitura del genocidio, 3 milioni di prigionieri sovietici, furono fatti morire di fame nella desolazione delle steppe, perchè  comunque colpevoli di essere giudeo – comunisti,   ,dovrebbe aver insegnato qualcosa.

Quindi a parer mio i concetti che non specificano che Hamas è un partito nazi – fascista e che la lotta per la pace deve essere il rifiuto di bagni di sangue in nome dell’ etnia e del fondamentalismo è fondamentale.

Non puoi trattare le comunità ebraiche con un disprezzo preventivo e lurido,così come non puoi difendere Israele sionista nella macelleria di Gaza che fa orrore a tutto il mondo.

Domanda:perchè alle manifestazioni pro Palestina non si fa mai accenno agli ostaggi in mano di Hamas almeno con un cartello.?

E gli stupri delle donne cosa sono stati, effetti collaterali della rabbia accumulata per decenni?

Si certamente c’era questa componente, ma allora cosa si vuol avallare,che gli stupri dell’Armata Rossa vs la popolazione tedesca, siccome erano l’effetto delle stragi in Urss, erano benedizioni divine?

Israele ha scatenato una pulizia etnica,gli si torcerà contro, l’ antisemitismo troverà le gambe su cui marciare, Hamas,Netanyahu,sono da processo per crimini vs.l’umanita’,corte dell ‘Aia o no.

Ma il popolo palestinese ha bisogno di pace,pane, libertà.non di antisemitismo.

21.5 Meglio la passione di Bocca di Rosa, che la noia e la professione dei ras  della politica

Bocca di rosa, l’eroina tenera e sincera di De Andrè, che faceva la prostituta non per professione, non per noia, ma solo per passione, dovrebbe essere un esempio per quel politicume stracciarolo che palesa corruzione e meschinità in tutta Italia con arroganza e tracotanza,come se tutto gli fosse dovuto.

In questo caso i servi del disservizio pubblico, dell’associazione a delinquere, della collusione con la mafia,saranno a volte anche trasversali ,d’accordo.

Ma la destra al governo che si distingue per querele e denunce verso i dissenzienti ( Canfora, De Cesare ,prosciolta) e che parla di sostituzione etnica ( Lollobrigida), e’proprio  fautrice di un’ipocrisia insopportabile.

Pronti al garantismo verso Toti, Sgarbi,Del Mastro, Santanchè, ecc , i gerarchetti sono severissimi e fiscalissimi poliziotti quando si tratta di diffamare i giovani che contestano, come fannulloni che non vogliono studiare ( critiche da reazionari da ’68),detestano le prese di posizione libere  e il dissenso, come nel caso degli Stati generali, dove la ministra delle pari opportunità Roccella metteva in discussione la 194.

Ritengono Ilaria Salis un’ estremista antifascista psicopatica.

Sono professionisti dell’ antipolitica,della lotta di classe contro gli ultimi,si fanno belli delle corporazioni dei balneari,proteggono la polizia anche quando mena inutilmente,sono fautori della disuguaglianza dei cittadini e l’ eguaglianza delle corporazioni.

Tajani,poi, pencola fra Badoglio,Ponzo Pilato e un servo della gleba: per Ilaria Salis non ha fatto quasi nulla,come ministro degli Esteri,ma si è intestato il merito degli arresti domiciliari.

Gli ascari aspirano al lusso, nella loro nullità sono generalmente intrallazzatori per finanziare i partiti che poi li candidano in seggi sicuri ,resort sicuri a cinque stelle,non mancano nani,ballerine e casinò come nei cinepanettoni.

Bocca di rosa è la libertà,loro devono tornare nelle fogne della loro falsità e mediocrità reazionaria.

17.5  Filosofia – La dialettica hegelo- marxista è figlia del  vituperato Occidente

Occidente prepotente,colonialista,generatore di idee assassine: un grande Satana.

Forse si dimentica che il grande filosofo Emanuele Severino sosteneva che l’Occidente si è fondato sulla volontà di potenza della dialettica e quindi della scienza.

Il parricidio di Parmenide da parte di Platone, che coglieva nel divenire la moltepicità dell’essere diverso, non solo ha riconosciuto l’alterità del transeunte, ma il suo mutamento.

La filosofia greca, la filosofia cristiana di S. Agostino,la scienza moderna di Galileo, l’illuminismo, hanno fatto dell’Occidente il centro del mondo.

Ma la dialettica dell’aufhebung,di Hegel, superamento in italiano, che significa togliere e conservare, ha posto la mediazione fra tesi e antitesi alla fondazione della civiltà borghese vincente.

L’ossigeno in quanto ossigeno e l’idrogeno in quanto idrogeno si conservano e si negano vicendevolmente per trovarsi nell’acqua,ad esempio.

Però secondo Marx, discepolo di Hegel, il conflitto permanente fra proletariato e borghesia si risolve nel superamento del socialismo.

La posizione di Hamas, che nega l’esistenza di Israele, e quella di Netanyau, che nega lo stato palestinese, sono antidialettiche,nel senso che non colgono la mediazione come punto più alto del superamento degli opposti.

Oggi manca quello, l’autocoscienza che la storia è continuo superamento delle contraddizioni. La guerra e la pace, prese da sole non esistono, è la loro contraddizione che genera la storia.

Rapporto Italia 2024: abyssus abyssum invocat…( Salmo,42)

L’ ultimo rapporto Istat sulla condizione del Belpaese forse il governo che predica ottimismo su dio,patria,lavoro,famiglia non l’ ha visto.

Non che ci siano grandi novità, solo lugubri certezze.

Una persona su dieci vive sotto la soglia di povertà.

La parte istruita dei giovani si reca all’ estero per lavorare con uno stipendio dignitoso.

Due trentenni su tre vivono ancora in famiglia causa mancanza soldi e prospettive.

Calo demografico a livello mondiale,incidenti sul lavoro a livello europeo,debito pubblico di 2.894 miliardi,disuguaglianze fra ricchi e poveri da denuncia all’ ONU,analfabetismo di ritorno da ritorno del Maestro Manzi.

Corruzione ed inefficienza nella P.A…… .

Tutto ciò non viene sottolineato da una controinformazione antagonista: lo pubblica il Corriere della Sera in prima pagina.

Che non sia colpa del governo attuale,visto che i salari non crescono dal 2007,lo sappiamo.

Solo che a sentire la banda Meloni stiamo vivendo un secondo Rinascimento,un Risorgimento 2.0

Invece la Resistenza, come rinascita di una Italia democratica, è  vista come  l’ inizio del sovietismo.

Il fatto che la gente si ribelli anche non andando a votare, è normale,ma non è foriero di grandi mutamenti,solo di grande stanchezza.

In Italia purtroppo senza lotte non c’ è democrazia.

15.5 Il Generale “folgorato”, il primo della lista…dei capolista …

Finalmente il mondo al contrario si è raddrizzato.

Il generalissimo Roberto Vannacci, della Folgore, che sarà presente per la Lega di Salvini alle elezioni europee, con la sua fobia verso chi ha i capelli “rossi”, ha completato il suo itinerario anticomunista.

Lui e Salvini ,i Cric e Croc della reazione fascista europea di estrema destra,  sono pronti alla battaglia per la difesa della civiltà occidentale vs.negri,comunisti, LGBT,etc

Niente di nuovo,ma non c’è niente da ridere sulla questione.

Se è vero che il generalissimo, clone del clerico – fascismo franchista, ha venduto trecentomila copie del suo primo libro,un  Mein Kampf alla ricerca di un vitalizio, ciò vuol dire che razzismo,omofobia,fascismo ,negazione dei valori fondanti la Repubblica sono disvalori che italioti benpensanti condividono.

Crosetto ,La Russa,Meloni e Fdi si sono defilati dal generalissimo che nel credere,obbedire e combattere non include i disabili.

Per forza: Vannacci e Salvini sono una pietra al collo del lifting meloniano,che vuole prendere voti fra gli scappati di casa di fascisti e reazionari.

Una schifezza di questo genere,mistura di KKK e Fascismo del ventennio,non si era mai sentita in Italia manco dalla reazione fastistoide e golpista degli anni settanta.

Lì c’erano nazifascisti doc,scampati dalla inevitabile resa dei conti della storia della nostra guerra civile del 1943,eredi viventi della RSI.

Qui c’è un generale della Folgore che sembra abbia fatto la campagna di Russia,un poveraccio triste che rivendica il diritto all’ odio,che pensando  alla pensione è salito sul carro dei vincitori.

Non sempre ben accolto,ha dovuto ad esempio annullare  serate in giro per l’ Italia, potrebbe risultare l’ anti Ilaria Salis da manuale nazifascista.

Una pernacchia alla Totò si spera lo seppellisca,anche se il contrario,visto l’ andazzo,è possibile…..sarebbe una sciagura europea e una vergogna italiana.

13.5 – La guerra dei caporali nazifascisti e del Re sciaboletta

Brano tratto dall’ e book 1940 La guerra dei caporali nazifascisti di Pierluigi Raccagni completamente gratuito dal 13 al 16 maggio

Le paure di Vittorio Emanuele III lo portavano ad un opportunismo politico senza precedenti

Il Re, secondo un generale dello Stato Maggiore, era anti-tedesco, anti- inglese, anti-francese e persino anti-italiano.

Si aggrappava disperatamente alla saggezza di Mussolini che gli aveva tolto di mezzo il movimento operaio, il socialismo e il comunismo da almeno vent’anni.

Ma faceva di tutto per spingere Mussolini verso il non intervento facendo leva su Ciano, e anche sul Vaticano, che in questi casi avrebbe

dovuto mostrare ragioni più che sufficienti per evitare la guerra all’Italia.

Quando Mussolini informò il Quirinale che ormai era palese che le potenze occidentali avrebbero perso la guerra e che l’Italia poteva chiedere, entrando in guerra, Malta, la Corsica, Gibilterra, la Tunisia e Suez, le certezze neutraliste del Re meschino parvero vacillare.

Il Re sapeva, comunque, che i Balbo, Caviglia, De Bono, Badoglio, il duca Amedeo d’Aosta, erano contrari all’intervento, data l’imprepara- zione militare dell’esercito e la pochezza quantitativa dell’aviazione.

Ma era troppo ingordo per essere sincero.

Ciano, che di cinismo ne aveva da vendere, amava ripetere che il Re “vorrebbe che entrassimo solo per raccogliere i pots cassés”.

Vittorio Emanuele non disdegnava di fare il filo-tedesco quando ricor- dava che “i tedeschi sanno fare la guerra”, e che “gli assenti hanno torto”.

Detestava i francesi che gli avevano rubato Nizza e la Savoia, era contro gli inglesi che lo consideravano un re di basso rango.

Giorgio Bocca nella “Storia d’Italia nella guerra fascista 1940-1943” li- quida in due righe le velleità di un piccolo re: “Nel suo piccolo machia- vellismo, nella tradizione familiare dell’intrigo egli non sa vedere nella storia né la generosità, né la tragedia”.

Il cardinale Schuster portò un messaggio di Pio XII per scongiurare l’entrata in guerra dell’Italia.

Monarchia e fascismo, dunque, se la intendevano a meraviglia, non c’è che dire.

Chi sosteneva e sostiene che in quei momenti cruciali della storia d’Ita- lia Mussolini e il Re avessero a cuore le sorti della nazione, perché in caso di non intervento l’Italia sarebbe stata occupata dalla Germania di Hitler, diceva e dice il falso, mente sapendo di mentire.

Il Duce e il Re erano corresponsabili di quello che stava per succedere, erano consapevoli che l’impreparazione militare era maggiore di quella della prima guerra mondiale, eppure vollero giocare d’astuzia come due bari, due commedianti da strapazzo.

Il popolo italiano ne fu la vittima, anche se molti ne furono consenzienti in buona o cattiva fede non importa.

Ogni popolo ha il governo che si merita.

Al di là di ogni revisionismo storico che pretende di fare di Mussolini e il fascismo dei martiri incompresi che salvarono l’Italia da Hitler e dal nazismo, (quante brutte storie a proposito si sono sentite negli ultimi anni), il fascismo italiano e quello tedesco si sintetizzarono a meraviglia sul piano dell’imperialismo e della guerra, non certo su quello militare: la palla al piede per i tedeschi saranno sempre gli italiani.

In Italia industriali, agrari, parte della piccola borghesia, parte del clero avevano salutato la Marcia su Roma come un atto salvifico per il paese, non bisogna dimenticarlo.

Così come la Marcia su Roma fu una rivoluzione simbolica con il con- senso della monarchia, anche la guerra, secondo Mussolini, doveva essere un espediente per mandare avanti la baracca.

10.5 I Governi passano, corruzione e mafie restano dal 1861..

..Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria, ora agli arresti domiciliari e la sua compagnia cantante, saranno pure innocenti fino al terzo grado di giudizio, ma lo stile di lavoro del sistema dell’ex brillante giornalista Mediaset ricorda Mani pulite, corruzione,favoritismi, intrallazzi, ombre amministrative che diventano tenebre sulla res – publica.

La procura sta tuttora indagando su affari  e appalti collegati al salone Nautico.

In  casa dell’imprenditore Aldo Spinelli,leggendario presidente che portò il  Genoa nel 1985 alla finale di Coppa Uefa,sono stati trovati e sequestrati dalle Fiamme gialle contanti per 220.000 euro, sono coinvolte nell’inchiesta della procura,durata quattro anni, trentacinque  indagati.

Toti, detto Giovanni, come Meloni detta Giorgia, si dice tranquillo, e questo è un bene per tutti; per i cittadini della Liguria, di Genova, La Spezia,per la democrazia,per l’Italia intera, nonchè per l’Europa e per il mondo visto che siamo un paese del G7…

Ma non si può dire che sia una notizia bomba, soprattutto quando scavando si scoprono infiltrazioni mafiose per racimolare voti ,complicità nell’aggiudicarsi favori e lussi per avallare la logistica del porto di Genova.

Emanuele Signorini, autorità portuale che favorisce Spinelli nell’aggiudicarsi il terminal portuale Rinfuse,passa una notte da sogno all’Hotel de Paris Di Montecarlo per le sue benemerenze  verso l’ intrallazzo, compiacente Toti, detto Giovanni.

Naturalmente i giustizialisti di Forza Italia e Lega contro Emiliano e De Caro a Bari, oggi sono garantisti con Toti, il ministro della Giustizia Nordio, quando parla di giustizia a orologeria, dimentica che il ministro della giustizia è lui: Fratelli d’ Italia aspetta il rinvio a giudizio ufficiale,il centro destra è agitato per le elezioni di giugno.

PD e Sinistra italiana e MCS chiedono, invece,le immediate dimissioni da presidente di Toti e nuove elezioni regionali.

Il triangolo delle Bermude Totti – Spinelli- Signorini sembra ne abbia fatte di tutti i colori, i governi passano,ma corruzione e malaffare restano, come ennesima autobiografia della nazione nel quadro desolante di una classe dirigente meschina e ipocrita.

La mafia regna sovrana nella collusione con poteri pubblici e con pezzi di Italia destrorsa e fastistoide,anche se è sbagliato generalizzare perché vi sono amministratori probi e onesti a sinistra,ma anche a destra e viceversa.

E poi parlano di disaffezione dei cittadini verso la politica e di antipolitica nell’ Italia finalmente libera dalle sinistre.

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8.5 Philo – Per i proletari: primum sopravvivere deinde Philosophari

Non sono solo Rushdie e Saviano a declamare all’ unisono che è meglio vivere che sopravvivere rilasciando un ‘ intervista alla Lettura.

E non sempre si tratta di donare un senso all’ oggettiva banalità del sopravvivere quotidiano.

A Gaza,ad esempio,sopravvivere è più importante di vivere in senso pieno e con questo non si vuole dire che il popolo palestinese non abbia ambizioni che vadano  all’ aldi là della mera sopravvivenza materiale, come non vi fosse desiderio di libertà ed emancipazione.

La libertà, che per il marxismo è la possibilità di realizzarsi nel lavoro senza diventare appendici di una macchina, oggi non esiste più.

L’ autonomia dei bisogni della classe operaia e in genere del proletariato vengono riproposti come residui di ideologie antiche,superate,sepolte dall’ IA,da internet,unite a sfruttamento plurisecolare per braccianti e operai che  permettono di riprodurci.

Chi può ritrovare se stesso  con il lavoro, nel ricambio organico fra uomo e natura,vive meglio di masse indeterminate che devono sposare lavori ripetitivi e alienanti nel regno dell’ utilitas ridotta a sopravvivenza nel consumo.

Nell’ideologia tedesca Marx immaginava donne e uomini che per metà giornata lavorano,poi pescano o leggono.

Marx filosofo aveva visto giusto.

L’ uomo, nell’ accezione di umanità,si sente libero solo nelle funzioni animali del mangiare bere,procreare, ma si sente schiavo quando lavora.

A Gaza e nel Terzo quarto – mondo acqua e latte e pane vogliono dire vivere,gli antibiotici fanno sopravvivere .

E il massacro quotidiano dei morti sul lavoro in Italia riguarda la sopravvivenza o il vivere?

La libertà per gli ultimi forse comincia dalla sopravvivenza.

Primum sopravvivere,deinde philosophari.

6.5 Elezioni europee: tutti contro tutti,fino al 9 giugno

Nell’ ultimo mese la battaglia infuocata fra PD e Cinque Stelle,Conte vs.Schlein,e poi Salvini verso Meloni,Tajani verso chi ti pare,Calenda contro Renzi,Bonino contro Calenda, è stato spettacolo non tanto deprimente, quanto noioso.

Al parlamento Europeo su Migranti e trattato di Dublino gazzarra deprimente,: Lega con Orban,Fdi e Fi con il centro,PD  contro i socialisti europei: l’ integrazione è lontana,le elezioni vicine.

Alle Europee si vota con il  proporzionale,i poli  non si possono fare,per cui in politica interna puoi trovare l’ accordo,in quella estera ognuno per sé,Dio per tutti.

Chi è invogliato ad andare a votare?

Certo votare potrebbe risultare un atto di buona volontà perché vuol dire comunque  accettare le regole  del gioco,come forma di rispetto verso le istituzioni.

E visto che ormai l’ astensione è alle stelle   il non  andare al voto non può essere manco un atto di astensionismo rivoluzionario.

Nel contempo scegliere il meno peggio è esercizio di sopravvivenza da decenni: insomma un vicolo cieco

La dialettica fra le parti è così logora, però,che non puoi fare finta di niente.

Perché poi si parla di tutto nei talk,meno di Europa che i partiti sono tutti pronti a fare a pezzi,ma a cui non vogliono rinunciare.

I bene informati hanno quantificato la spesa per presentare un deputato al Parlamento europeo: circa 200.000 euro.

Se si viene eletti in 5 anni puoi portarti a casa 1 milione di euro.

Lo so che sono discorsi populisti che lasciano il tempo che trovano.

Ma la ferocia con la quale la partitocrazia europea,che travalica le istituzioni,si contende il voto ci dice che posizionarsi in Europa è fondamentale, per poi contare in Italia, sul fronte di un potere plebiscitario ( Meloni),politico,elettorale,per chi conta come il due di picche.

Ci sono le leggi della guerra e ci sono le leggi del mercato politico,nessuno si deve offendere se la corsa del 9 giugno e’ diventata sempre piu’ una corsa verso il consiglio d’amministrazioune delle classi dirigenti. ( K.Marx docet) in Europa.

Quello che infastidisce,come al solito, è la retorica debordante verso un’ unità europea che risulta un indifferenziato hegeliano da notte nera delle vacche nere.

La presentazione della Meloni e altri leader per la competizione è ‘una truffa: nessuno dei big,tranne Renzi, così dice, andrà a Bruxelles.

Per me l’ unica ragione per andare a votare è Ilaria Salis.

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