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La Storia sono Loro

– storia e storie della democrazia –

30.12.2016″CE N’EST QU’UN DEBUT CONTINUONS LE COMBAT”, il primo ministro Gentiloni rispolvera il maggio francese, poi sarà la volta della rivoluzione culturale cinese….. “Non abbiamo paura delle macerie, noi erediteremo il vitalizio” sarebbe più appropriato…L’autoproclamato Califfato della banalità, merita un brindisi.. Buon 2017

29.12.2016″MEGLIO UN SOCRATE INSODDISFATTO, CHE UN PORCO SODDISFATTO”J.S. Mill ( tratto da Punto di Rottura di PL.Raccagni)

Il tempo delle idee di rivolta, ( vere, non quelle di facciata),è finito,ma per questo non è finito il mondo, né
sono morte le idee radicali.
D’altronde il panta rei, il tutto diviene nulla
rimane, è una reliquia di saggezza filosofica.
che coincide con l’espressione di Keynes “ sui
tempi lunghi siamo tutti morti”.

Ma quest’ultima
espressione si usa per le speculazioni in
Borsa:non è un dettaglio, se si parla di crisi dei
valori.
Sono pillole di filosofia, che possono anche
sembrare messaggi pubblicitari buoni per
cambiare l’auto usata.
Ma  l’ottimismo positivo non fa altro che teorizzare un paradiso per gli idioti, la quiete cimiteriale,infatti, non
prevede nessun antagonismo.La lotta di classe
non per il potere, ma per la dignità del vivere,
per alcuni si è tradotto in un Mein Kampf
esistenziale pubblico e privato.
Quegli idioti, ( in senso greco, inconsapevoli), di
oggi, che producono valanghe di analisi senza mai
pretendere da essi stessi coerenza e onestà
intellettuale, sono i bottegai dello spirito del terzo millennio.
Sacralizzare l’idiozia contrapponendole una qualche forma di vita intelligente è pura utopia: la banalità non ha
colore politico, non ha nazione, è l’unica cosa
che ha sostituito l’internazionalismo.
Mi viene in mente Hegel:
1:Il servo hegeliano comprende che il
padrone vive sul suo lavoro:
2.Quando il servo ne diventa autocosciente,
cioè assume la propria negatività e alienazione
come forma propria di un’identità perduta, allora
il servo diventa padrone del padrone, e il
padrone servo del servo.
3.Per essere autentici, dunque, bisogna saper
negare la negazione. .
Pretendere dagli altri quello che non si dà,
pretendere dagli altri di essere quello che non
siamo, è disonestà intellettuale, è egoismo, è
incoerenza che può trasformarsi in violenza
feroce verso chi non ci sta.
Nella quotidianità non si può scendere dalla
Croce, vale per tutti, ma per chi sta socialmente
male, vale ancora di più.
Poveracci, indigenti, malati, folli, emarginati ci
saranno sempre:non si sono estinti con l’omertà di chi non vuol guadarsi allo specchio, per non sputarsi in faccia.
Eppure variopinte generazioni di ex militanti che frequentano salotti TV e altro,
si trovano perfettamente d’accordo che l’arte
della sopravvivenza significhi falsificare,
accontentarsi di esser a posto con la propria
coscienza a costo di mentire a se stessi.
L’autoinganno trova quasi sempre il suo
travestimento ideologico, il suo alibi storico, i
fallimenti vengono spacciati per la bella e
romantica morte dei perdenti.
Sono balle. E’ vero invece che “ è meglio un
Socrate insoddisfatto che un porco soddisfatto”
come sosteneva Stuart Mill.
Chi non vede nella vita generosità, tragedia,
contraddizione, è sinceramente un
imbecille,una parte della nostra generazione si
è sciolta anch’essa in una scalcinata
commedia.

La tragedia è stata delegata alle
future generazioni,quelle che hanno tutto, ma in fondo hanno niente.  AMEN.

 

28.12. “Solo chi ha il caos dentro può generare stelle danzanti” F. Nietzsche

27. 12. 2016 I” manganellatori” del giornalismo nostrano si sono rallegrati dell’uccisione del fondamentalista di Berlino con questo titolo: Italia – Germania 1 -0. Oppure ” uno di meno”.I nuovi anti – cristiani celebreranno l’anno nuovo brindando alla morte dei fondamentalisti islamici.Per loro la pietas è un sentimento buonista.Il dolore della famiglia di Fabrizia, al quale ci uniamo, non ha partecipato al campionato” della banalità del male”. Noi non abbiamo paura di tanto odio, perchè finchè ci saranno le giacche nere, ci saranno le ” OMBRE ROSSE”.

25.12.2016 STOP WAR not PEOPLE…

Special XMAS anarchici per Gesu’ Bambino

23.12.2016 Special XMAS LA MALINCONIA DELLA LIBERTA’, auguri a tutte le cittadine e i cittadini detenuti a S.VITTORE.

E’ il primo NATALE in libertà

dopo tre anni di prigionia

dovrei sprizzare gioia e felicità

ma cio’ che provo…. è malinconia

I miei pensieri……

vanno a tante mani giunte

che pregano in questa Santa Serata

Vanno a un Bimbo

che anche lì sta nascendo

ma a separarle….c’è un’inferriata

autore: il mago

DAL CARCERE DI S.VITTORE, MILANO

22.12.2016 XMas rock Il blues era considerato una musica da ” neri”, per questo non veniva trasmessa dalle radio dei ” bianchi” . Poi i “bianchi” cominciarono a cantare imitando i “neri”. Da qui nacque il rock and roll… IL RAZZISMO di qualsiasi genere é UN CRIMINE CONTRO l’Umanità…combattilo

21.12.2016. Speciale X MAS SHOW Un ministro con il cervello in fuga..

Il ministro Poletti, quello del Jobs Act, si è distinto ancora una volta per la sua sicumera.

Si è scusato per aver dichiarato che” certi giovani ( quelli che vanno all’estero a lavorare), è meglio non averli fra i piedi”,( oggi si scusano tutti,è uno sport nazionale del post – malcostume).

E’ un’arroganza che nasconde  terribili mancanze: di saggezza, di intelligenza, di sensibilità.

Che un ministro del lavoro del genere possa definirsi di sinistra, è un  oltraggio alla storia del movimento operaio.  

 

Il nostro si affretta a voler cambiare il jobs act, prima che un referendum lo seppellisca definitivamente nel cimitero degli asini.

Giulianone, non solo fa perdere fiducia nello Stato, ma fa perdere anche voti alla sinistra, ( il che  importa meno).

E i disoccupati, gli operai, i precari, dovrebbero votare un “kompagno”, come il genio di Imola?

 

 

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