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La Storia sono Loro

– storia e storie della democrazia –

17.12.2025 La vendetta

1945 FRONTE ORIENTALE : LA VENDETTA DELL’ARMATA ROSSA

Brano tratto da 1939 – 1945 il racconto della guerra giusta, vol 2 di Pierluigi Raccagni

Se sul fronte Occidentale la sconfitta delle Ardenne aveva messo fine alle ultime speranze dei nazisti, sul fronte orientale l’arrivo dell’Armata Rossa diede il colpo finale al Terzo Reich.
il 12 gennaio del 1945, dopo mesi di preparativi curati nei minimi particolari, fu lanciata un’altra gigantesca operazione per portare i sovietici a 65 chilometri da Berlino.
Il gruppo delle armate russe di Konev, partendo dalla testa di ponte di Baranov, sull’alta Vistola a sud di Varsavia, puntò sulla Slesia.
Più a nord le due armate di Zukov attraversarono la Vistola a nord e a sud di Varsavia che cadde il 17 in gennaio.Più a nord ancora due armate sovietiche percorsero velocemente la Prussia orientale in direzione di Danzica.
Fu quella la più grande offensiva russa della guerra: Stalin in Polonia e nella Prussia orientale stava impiegando 180 divisioni
L’operazione “Vistola – Oder”, che ebbe inizio il 12 gennaio, vide, infatti, 6 milioni di sovietici fronteggiare 2 milioni di soldati tedeschi.
Non c’era partita.
Accanto a pochi reparti tedeschi ben armati c’erano al fronte reggimenti di coscritti formati da giovanissimi e di vecchi volontari. Questi avevano poche armi, pochi carri armati, ma soprattutto poco carburante.
Riassumiamo il piano sovietico per la spallata finale alla Germania:
1.il primo fronte ucraino iniziò la campagna il 12 gennaio e in due settimane riuscì a infiltrarsi in Slesia;
2.il primo fronte bielorusso di Zukov attaccò il 14 gennaio spazzando in due settimane le forze tedesche dalla Polonia;
3.il 29 gennaio Zukov si fermò sulle rive dell’Oder,in vista di Berlino.
In quelle tre settimane di gennaio, sul fronte orientale,si svolsero battaglie di una ferocia inaudita, come mai si era visto in Europa.
Il furore dell’Armata Rossa era distruttivo e vendicativo.
Non è possibile tacere sul trattamento che i sovietici riservarono alla popolazione tedesca.
Le donne vennero stuprate in massa nella Prussia Orientale, ma anche in tutte le città conquistate dall’Armata Rossa.
Scrisse un tenente russo addetto alle comunicazioni:


“ Tutte le strade erano gremite di vecchi, donne, bambini, grandi famiglie che procedevano con lentezza verso ovest su carri e veicoli, oppure a piedi. Le nostre truppe – carri armati, fanteria, artiglieria, trasmissioni – li raggiunsero e si fecero largo spingendo i loro cavalli e i loro carretti nei fossati di fianco alla strada; quindi, migliaia di loro costrinsero vecchie e bambini a mettersi da parte, e dimenticandosi del loro onore, del loro dovere e delle unità tedesche in ritirata, saltarono addosso alle donne e alle ragazze. Le donne – madri e figlie – giacevano a destra e a sinistra della strada principale e di fronte a ciascuna di loro c’era una banda di uomini che ridevano con i pantaloni abbassati. Quelle già coperte di sangue e che stavano perdendo coscienza venivano trascinate via: i bambini che cercavano di aiutarle venivano fucilati. Si sentivano risate, urla, irrisioni, strilli e lamenti…
…Era soltanto una diabolica infernale orgia di gruppo”.
Cfr.Antony Beevor,La seconda guerra mondiale, Milano, 2013, pag 865Icomandi sovietici erano al corrente di quello che stava accadendo sul fronte Orientale: non solo in Germania, ma anche in Jugoslavia, in Ungheria: dove passava l’Armata Rossa erano distruzioni insensate,crudeltà di ogni genere verso la popolazione civile, tutta quanta considerata collaborazionista delle stragi naziste in Urss.
Quando Giuseppe Stalin fu informato del comportamento dei soldati dell’Armata Rossa, così rispose a Milovan Gilas, comunista jugoslavo:
“Lei hai letto Dostoievskij, vero? Ha visto quanto è complicato l’animo umano, la psiche? Bene, immagini allora un uomo che ha combattuto da Stalingrado a Belgrado, attraverso migliaia di chilometri della sua terra devastata, fra i cadaveri dei suoi compagni e dei suoi cari.

Come potrebbe reagire normalmente quest’uomo? E cosa c’è di così terribile se, dopo tanti orrori, si diverte un po’ con una donna? Lei aveva idealizzato l’Armata Rossa, ma l’Armata Rossa non è ideale e non può esserlo…L’importante è che stia combattendo contro i tedeschi…”.
Richard Overy, Russia in Guerra, 1941- 1945, Milano 2003, pag 270.
Stalin non ordinò nessuna vendetta verso la popolazione civile, ma considerava stupri e massacri di donne un “ divertimento”, che uomini stanchi di aver combattuto duramente, potevano pure prendersi…

15.12.1969 – 15.12.2025

Solo per te Pino e la tua famiglia e per chi ti ha voluto bene sempre, anche quando i governanti di oggi stavano con chi ti diffamava. Chi ti abbia assassinato è uno dei.misteri di Italia: per noi no.Mi Spiego.Il 12 dicembre 1969 avevo manco vent’anni,il 15 dicembre iniziavo la mia luminosa carriera di correttore di bozze all’ Avvenire. Ero come si dice un rinforzo dalle 22 al 2 del mattino.,Rimanevano aperte due pagine con il sistema a piombo: la prima e la pagina di Milano.Il caporedattore mi portò la bozza che l’ anarchico Pinelli si era buttato da una finestra della Questura di Milano.Non  ho mai creduto a questa falsità.

12 .12.1969- 12.12.2025  Anche 56 anni fa i fascisti uccidevano,adesso  negano: sciopero generale

Non è,soprattutto per chi a Milano c’ era il 12 dicembre 1969 e veniva dall’ autunno caldo,e aveva gli anni della meglio gioventù,una ricorrenza qualsiasi.Poi divenne la data di una storia che segnò l’ inizio di quella guerra civile strisciante,continuazione della guerra civile del 1943 – 1945.Ma la cosiddetta strategia della tensione,della banda  della borghesia reazionaria,fascisti repubblichini,servizi segreti nostrani e amerikani oggi viene negata da chi è al governo,dai collaborazionisti dei media di estrema destra e di destra,da chi odia la democrazia e sogna un’ autocrazia compatibile con l’ internazionale nera.Da Trump a Putin,da Orban a Netanyahu,da Salvini a Meloni etc  la battaglia per la difesa della libertà e della Costituzione italiana  della classe operaia,del proletariato,di milioni di giovani allora ventenni è liquidata come anni di piombo.I negazionisti nazi fascisti,fan presto ad autoassolversi da quella macelleria iniziata il 12 dicembre 1969 a Milano e finita il 2 agosto 1980 a Bologna.Oggi però è sciopero generale vs.la legge di bilancio del.governo Meloni,oggi a Milano piazza Fontana e i suoi morti compreso Giuseppe Pinelli, saranno ancora una volta ricordati da chi non può scordare niente di quelle giornate dure,tristi,ma anche piene di ribellione,di speranza…di giustizia.

Putin

Putin non ha bisogno di alcuna presentazione, è  un bugiardo reazionario,un miliardario che vuole passare alla storia come Trump ,massacrando gli ucraini,colpevoli in quanto aspiranti ad uno stato di diritto. Stato scassato,con la legge marziale,con una diminuzione di libertà per ragioni ovvie visto la guerra in corso, con corruzione intercettata e non omessa, ma libero di scegliersi da che parte stare in piena autonomia. Vuole tenersi il Donetsk lo Zar? vuole tutto il Donbas? Faccia un referendum autentico,a questo punto nessuno onestamente potrebbe opporsi.

9.12 Italia fra Putin,Casanova e telefonini

Italia,fra Putin,Casanova e telefonini … E’ la solita Italia dai mille volti,indefiniti,e qualunquisti con punte di virtù.Secondo il Censis,e la sua 59 esima fotografia del Belpaese,gli italiani tirano avanti arrabattandosi fra difficoltà economiche,sesso,e soprattutto grande ammirazione per le autocrazia quali Putin e Orban rispettivamente 12,8 e 12,4,Trump 16,3,Erdogan 11,3,Xi Jinping

.

In compenso chi partecipa a manifestazioni di piazza e ‘ solo il 3 per cento, l’ interesse per la politica al 48,2,la spesa per la cultura meno il 34 per cento, l’ aumento per smartphone e computer registra invece un aumento del 723 per cento dal 2004 al 2024

.Sesso matto invece dai 18 e i 60 anni per il 62 per cento della popolazione.

Gli italiani sognano un posto fisso statale,nascono sempre meno bambini,ma poi il 67 per cento e d’ accordo con Papa Leone XIV..

Leggendo le cifre si vede un chiaro successo del conformismo di massa, dell’ ignoranza di plebi che auspicano dittature con bordelli e comunicazioni digitali.

Un paese impoverito culturalmente,senza più illusioni di grandi cambiamenti democratici che spera nella lotteria del concorso pubblico, e nell’ eredità dei nonni Tristezza,ma forse la fotografia del Censis così impietosa ricalca quelle di un ventennio famoso.

Dio,Patria,lavoro,case chiuse,papi pop,delega al dittatore, e andate a quel paese.

5.12 Ma guarda,ci sono anche gli operai…

Caduti in disgrazia come classe politica,dopo essere stati per più di un secolo,il soggetto rivoluzionario per eccellenza  dell’ emancipazione del genere umano,insieme agli intellettuali e ai contadini, come prescrive la storia della lotta di classe,gli operai sono tornati alla ribalta.

La questione dell’ ex Ilva di Taranto e la sua eterna crisi,con tumori dispensati a destra e  a manca per decenni sulla città pugliese,ha fatto insorgere gli operai di Genova,Novi Ligure,Taranto che non accettano il piano del governo che vorrebbe ridimensionare per sempre le linee di montaggio per l’ acciaio.

Robotica,intelligenza artificiale,tecnologia avanzata permettono  di abbattere il costo del capitale umano,tragica espressione degli imprenditori, per farla da padroni.Allo sciopero generale dei metalmeccanici a Genova, quindi,hanno partecipano anche i lavoratori dei gruppi Ansaldo e Fincantieri e fabbriche connesse.

La questione ex Ilva è complessa,si aspetta l’ offerta di un privato,si spera nella produzione di 200 mila tonnellate di zincato che fornirebbe lavoro fino a marzo,ma soprattutto,immediatamente,si vuole da parte degli operai il ritiro del piano ministeriale che promette solo lacrime e sangue.Così mentre si teme la terza guerra mondiale,mentre si ingaggia Putin fra i difensori dei russi abbienti,schegge di proletariato industriale che ormai viene catalogato come aristocrazia operaia presentano,il solito conto: lavoro sicuro e pulito dal cancro,salari in linea con la UE,e autonomia operaia dai profitti padronali.Tutto garantito dalla Costituzione più bella del mondo. O no? Governo Meloni,ma non solo.Addenda: lacrimogeni della polizia sugli operai,un classico della destra.

3.22  1941,Fascisti servi del nazismo

Brano tratto da 1941 operazione Barbarossa Pearl Harbour: 1939 1945 il racconto della guerra giusta di Pierluigi Raccagni,gratuito dal 3 all’ 8 dicembre

Il giorno 9 aprile i greci pensarono ad un ripiegamento in Albania. I nazisti temevano uno sbarco inglese a Salonicco, per cui occuparono a titolo precauzionale la zona della Tracia meridionale fra Salonicco e Alessandropoli. La mossa spiazzò l’esercito greco che nell’aprile del 1941 era schierato in modo da presidiare i varchi montani che davano accesso alla Bulgaria. Anche il corpo di spedizione britannico, che era composto da una divisione neozelandese, una australiana e una inglese, fu preso alla sprov- vista. Da parte tedesca ormai gli alti comandi sapevano come assecondare le intuizioni di Hitler apportandovi dinamismo e velocità di esecuzione. Se i piani sembravano a volte velleitari, non così era la fase operativa che anche in Grecia riuscì a tagliare fuori le divisioni elleniche schierate in Albania: invece di avanzare da Salonicco verso il monte Olimpo, i tedeschi sferrarono un attacco verso Monastir.

Il 27 aprile veniva occupata Atene e la bandiera della svastica faceva bella mostra di sé sull’Acropoli.

Gli inglesi sgomberarono a fatica dalla Grecia. Dopo il cedimento jugoslavo il generale Henry Maitland Wilson adottò un piano di evacuazione delle truppe inglesi dalla Grecia meridionale. L’intervento della divisione della SS Adolf Hitler non lasciò scampo agli inglesi che furono sconfitti in dure battaglie presso Lárissa e le Termopili.

Hitler si sentiva gratificato ad aver vinto un popolo di antichi guerrieri. La vittoria di Hitler fu doppia, perché, come abbiamo osservato, gli inglesi, corsi in soccorso del valoroso popolo greco, poterono combinare poco contro i tedeschi che anche in mezzo ad alture e montagne maneggiavano i loro panzer a piacimento.

Winston Churchill, in dissenso con il ministro degli Esteri Anthony Eden, aveva inviato 68.000 uomini in aiuto alla Grecia, sottraendo le truppe dal fronte dell’avanzata in Libia.

Si ricordi che i greci fino alla morte di Metaxas erano contrari ad un intervento inglese a loro favore per paura di una ritorsione tedesca. Quando compresero che i tedeschi avrebbero attaccato dalla Bulgaria.

Yermak

Dibba,Travaglio,Salvini,cinque stelle e leghisti sparsi etcetci senz’ altro ribadiranno che Yermak ha investito gli aiuti all’ Ucraina in gabinetti d’oro. Mentre Putin vuole evitare un ulteriore bagno di sangue ribadendo che Donbas e Crimea sono cosa Sua,il nazista Zelensky è costretto a gettare la maschera.La corruzione che alberga almeno dal 2014 in Ucraina, è stata svelata dall’ ingordigia della dirigenza ucraina. In Russia come si sa,mafia e corruzione hanno palesato la loro presenza nella politica strutturale degli oligarchi russi capeggiati dal reazionario Putin almeno  da quando lo zar ex KGB ha preso il posto di Eltsin.Queste non sono informazioni,con pazienza nelle biblioteche pubbliche si trovano libri sulla questione in abbondanza.Piu o.meno sempre la guerra importa ed esporta morte,miseria e corruzione.

28.12 Urne disertate: la notte della democrazia parlamentare

Ormai è patologia strutturale.

Il 60 per cento di astensioni alle ultime elezioni regionali ci dicono,secondo osservatori di varia natura,che c’è poca speranza nel futuro per la Repubblica.

È un segno di apatia e stanchezza da non sottovalutare,si può vivere e morire da astensionisti ,non è un peccato mortale,ma è sintomo di disagio profondo nella società civile.

Dopo la Grecia,l’ Italia ha il record di astensionismo in Europa,guarda caso i due paesi sono quelli che hanno subito crisi economiche pesanti negli ultimi dieci anni.

I problemi sono sempre gli stessi: bassi salari,disuguaglianze palesi,sistema sanitario in tilt per prenotazioni e cure,ricchi sempre più ricchi,poveri sempre più poveri,giovani che emigrano,immigrati precarizzati sempre e comunque…

E poi le guerre che hanno diviso la sinistra istituzionale e no in filo putiniani,filo ucraini,filo israeliani,filo palestinesi…

È solo a sinistra la disillusione?

Anche a destra sembra passata la festa,Meloni non credo accontenti chi l’ ha votata.

Il tasso di natalità è tra i più bassi di Europa,troppo difficoltà per le donne lavorare e crescere figli,e le nuove proletarie o ceto medio single hanno stipendi da fame.

Che dire?

Che oggi c’ è sciopero vs.la manovra e quindi voglia di partecipare alla democrazia distributiva  e non elitaria.

Le urne possono attendere…fino alla prossima diserzione per il referendum sulla giustizia.

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