Ricerca

La Storia sono Loro

– storia e storie della democrazia –

80 anni fa e oggi: Essere italiani significa essere antifascisti anche in sobrietà

A 80 anni dal 25 aprile del 1945 il ricordo della Liberazione dal nazifascismo rimane un momento di divisione.

Ormai l’ italianità dall’ estrema destra è vista solo come patriottismo,nel senso meloniano e salviniano non certo come celebrazione dei GAP,Gruppi azione patriottica.

Dire che sia stata la festa dei comunisti,soprattutto, è vero, se si pensa che in tutta Europa la resistenza a Hitler e Mussolini vide i partiti comunisti,gli anarchici,i socialisti in prima fila per coraggio ed abnegazione.

Ma non si può dimenticare i soldati che si rifiutarono di collaborare coi repubblichini,gli ebrei che presero parte alla resistenza,i cattolici che cercarono di proteggere partigiani e popolazione civile dalle stragi e che imbracciarono le armi,nonostante la dottrina religiosa del pax et bonum.

Se è vero che gli anglo americani sono stati determinanti per la guerra di liberazione,i resistenti organizzati in Cln furono determinanti per costruire un’ Italia repubblicana,costituzionale,culturalmente lontana dalle nefandezze del nazionalismo fascista.

Essere italiani  e ‘ ribadire che il “siamo tutti antifascisti”è riscatto,orgoglio passione per la libertà non liberista,per il lavoro come equità sociale ed emancipazione,per  l’attenzione verso le minoranze.

Certo non è andata così dal 1945..e chi si è opposto allo stragismo golpista degli anni settanta lo sa benissimo.

Ma la sinistra, nel suo tratto nobile di erede del movimento operaio, nulla ha da spartire con questo governo,coi suoi distinguo,con le sue cattiverie pretestuose.

Se il 25 aprile per Meloni,Salvini,Trump,.. è solo la festa dei comunisti peggio per loro: reazionari che vogliono portare indietro l’ orologio della storia.

I funerali di Bergoglio e il lutto nazionale c ‘ entrano come i cavoli a merenda,non è il caso di ricamarci sopra.

Noi,italiani antifascisti,siamo ancora qui.

La morte di Francesco Papa degli ultimi,merita il rispetto universale

Miliardi di parole,per celebrare la morte di Papa Francesco,non disturberanno il silenzio di un dio prima della creazione del mondo.

Si creda o non si creda il messaggio di Francesco è solo un fatto,mentre i il suo morire è stato un atto di pietà e compassione per chi dalla vita ha avuto niente.

Da questo microcosmo social dire di più sarebbe un atto di presunzione.

Bunker

1945 NEL BUNKER DEI MORTI VIVENTI

Brano tratto da 1939 1945 il racconto della guerra giusta volume II di Pierluigi Raccagni

La sera del 26 aprile i soldati sovietici erano a pochi metri da Alexander Platz, cuore della città.

La cancelleria del Reich a quel punto distava solo un chilometro.

Il clima era strano: depresso e euforico allo stesso tempo. Chi aveva scelto di restare nel bunker, era come avesse scelto

l’Inferno con grande soddisfazione.

Addirittura a tenere compagnia al Fṻhrer arrivò inatteso il generale della Lutwaffe, Ritter Von Greim con la sua affascinante collaboratrice e compagna di vent’anni più giovane, l’asso dell’aviazione e pilota collaudatrice Hanna Reitsch.

Avevano affrontato un rischiosissimo volo da Monaco per stare vicino a Hitler, che, generoso con chi condivideva la sua macabra idea di vita e di morte, lo nominò feldmaresciallo al posto di Göring.

Dal bunker, insomma, veniva un’energia incredibile dalla

follia di Hitler, tutto era sconcertante come in una caverna mortuaria.

Greim, grande ammiratore di Hitler, addirittura disse che bisognava avere fede e le cose sarebbero mutate.

Il 28 arrivò la notizia che Mussolini e la Petacci erano stati appesi a testa in giù a Milano, dopo essere stati uccisi dai partigiani.

180

Hitler decise di legalizzare la sua relazione con Eva Braun, dopo aver dettato il suo testamento politico, che non aggiungeva nulla di nuovo alle solite farneticazioni dei primi Anni Venti.

La cerimonia del matrimonio fu celebrata da un impiegato chiamato in tutta fretta nel bunker.

Goebbels e Bormann fecero da testimoni, verso l’1,50 del mattino del 29 aprile del 1945 furono fatte le congratulazioni alla nuova famiglia Hitler.

Lui che era stato sposato solo alla Germania ora aveva contratto matrimonio con Eva Braun, la sua missione era quindi finita, non c’era altro che da preparare la propria morte.

Hitler aveva detto tante volte che non voleva essere esibito come prigioniero allo zoo di Mosca.

La notizia di piazzale Loreto a Milano, lo aveva convinto che la cosa migliore fosse la morte.

Le truppe sovietiche avevano intanto occupato la Postdamer Platz.Alle 14 Hitler pranzò in compagnia delle sue segretarie e della cuoca.

Quindi salutò i suoi intimi collaboratori e si ritirò nella sua stanza.

Adolf Hitler morì tra le 15,15 e le 15,45 di propria mano, come sua moglie Eva, nel bunker principale sotto la cancelleria.

Come realmente sia morto è stato oggetto di migliaia di congetture.

Non vale la pena soffermarsi in questa sede.

Per lui nessuna gloria, nessuna vicenda wagneriana: solo il suicidio di un criminale, di un piccolo caporale, che causò la più grande tragedia dell’umanita’.

Il 2 maggio la battaglia di Berlino ebbe termine.

La guerra in Europa era finita.

Destra sinistra

Stalinisti,putiniani,Trumpiani,Salvini,Orban tutti insieme a destra.Con la scusa che il PD è Ztl,si fa qualsiasi cosa in termini antidemocratici,finendo nella pattumiera della storia come i rossobruni nella repubblica di Weimar.Pero anche da parte della sinistra istituzionale light ci sono delle cose incomprensibili.Come quella del riarmo di 8O0 miliardi; Putin non farà mai la guerra all’ Europa : per ora i  miliardari russo americani si accontentano di ammettersi nazioni e stati con l’ aiuto pure dei nazi stalinisti.

Pero esiste un associazionismo fatto di volontariato,di controcultura,di impegno civile,di legame coi migranti,che lontani da Serra e Vecchioni si possono definire uomini di buona volontà a sinistra.

Anche lotta continua era considerata un gruppuscolo,non è che oggi i piccoli gruppi che sono fuori da giochi di potere,siano così beoti ad esempio.

Se qualcuno va contro la prepotenza dei Putin e dei Trump è sempre il benvenuto a sinistra perché in caso contrario contro i reazionari vi sarebbero solo i cosiddetti liberali,categoria alquanto ambigua considerando i forzisti,ad esempio.

Budapest,1945

In Ungheria la situazione era stata presa in mano dai nazisti con la sostituzione del governatore generale ammiraglio Horthy, fascista e filo nazista, che, però, voleva uscire dall’Asse. Al posto di Horthy, a difendere la città fu nominato  il dittatore delle Croci Frecciate Szalasi, che non aveva di certo l’appoggio della popolazione.Quando nel dicembre del 1944 il maresciallo Rodion Malinovslij, strinse la sua morsa attorno alla capitale ungherese, con massicci bombardamenti, gli abitanti della capitale si spostarono verso Buda sotto il fuoco massiccio degli aerei sovietici, che non facevano sconti a chi resisteva all’avanzata dell’Armata Rossa.Alla fine di dicembre una controffensiva del 4° corpo Panzer delle SS sferrò un attacco improvviso contro i russi.I tedeschi, allora, si arroccarono nel castello di Buda, che era più facile da difendere.n tutto questo caos Budapest era nelle mani di un fascista antisemita psicopatico quale Szalasi, che non sapeva più come salvare la pelle.tler, quando pretese che la città fosse difesa,  fino all’ultimo uomo, aveva a disposizione circa 50.000 soldati tedeschi e 40.000 soldati ungheresi che, in gran numero preferivano disertare o riunirsi ai russi, piuttosto di combattere una battaglia persa.Da qui la tragedia della città di Budapest.Perché le Croci Frecciate, più che combattere i tedeschi, si diedero allo sterminio degli ebrei che erano stati chiusi nel ghetto a morire di fame. A Budapest, dove virtualmente non esisteva più un governo, gli uomini della Croce frecciata si abbandonavano a follie assai pericolose…… pratica il potere era detenuto da bande di giovani fascisti agli ordini di psicopatici di mezza età.Per l’intera durata dell’assedio instaurarono un regime di terrore quale si era visto raramente in Europa dopo il Medioevo.”Cfr.Frederick E. Werbell e Thurston Clarke, Wallenberg, Milano 1987, pag.153i è da aggiungere che Adolf Eichman, che aveva raggiunto Budapest per deportare gli ebrei e continuare la sua opera di bonifica del giudaismo, come deciso dalle direttive della “ soluzione finale”, aveva lasciato la capitale ungherese il 23 dicembre del 1944, anche se aveva giurato di aspettare l’arrivo dell’Armata Rossa per combattere fino all’ultimo uomo. suo lascito era stato chiaro: non un ebreo doveva lasciare vivo il ghetto.a dopo il 24 dicembre le truppe russe raggiunsero la periferia di Buda: Budapest era accerchiata.aoul Wallenberg, ambasciatore svedese, ingaggiò un’eroica battaglia legale, politica e umanitaria per salvare quanti più ebrei fosse possibile dagli eccidi indiscrimati dei nazisti delle Croci Frecciate.” Il diplomatico svedese Roul Wallenberg, rimasto intrappolato a Budapest tentò di arrestare i massacri degli ebrei, avvertendo i comandanti tedeschi che ne sarebbero stati responsabili. Le uccisioni continuarono, tuttavia e a volte morirono anche gli agenti della polizia ungherese mandati a proteggere gli ebrei. Alla fine Wallenberg fu assassinato dai russi. “fr.Max Hastings, Inferno, il mondo in guerra, 1939 – 1945,Milano, 2012 pp.748-749

9.4 Putin è indifendibile come il suo compagno di merende

Putin é indifendibile flirta con i fascisti e l’estrema destra europea ( Marine Le pen Orban, Salvini soprattutto) La guerra patriottica è una retorica scadente per dare del nazista a Zelensky: da parte dei filo putiniani italiani, come si è visto anche in questa pagina per dare dei nazisti agli antifascisti! Che la politica degli Usa sia sempre stata vorace di materie prime ,mercati, terre da reinvestire in  profitti: fa parte del dna del capitalismo. Ma Putin. l’oligarca miliardario che forse Stalin avrebbe fucilato perchè Kulako di professione, ha scatenato una guerra per mettere in discussione la democrazia liberale la socialdemocrazia,il garantismo.e le conquiste della dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino.Nulla si piglia che non si assomiglia, e Trump è il finto negoziatore che vuole liquidare lo stato nazione ucraino, lo stato palestinese, la Groellandia il Canada Solo pochi anni fa, prima dell’invasione di Putin lo avremmo preso per pazzo. Ora è solo un autocrate populista violento  come il suo compagno di merende.

7.4.Aprile di insurrezione

Brano tratto dall’ ebook 1939 – 1945 il racconto della guerra giusta volume II la vittoria della democrazia

1945 L’INSURREZIONE di aprile

L’offensiva alleata cominciata il 4 aprile travolse le forze tedesche nei pressi del Po.

La 10a Armata tedesca agli ordini del generale Heinrich von Vietingoff, comandante del settore italiano dal marzo del 1945, dopo il trasferimento di Kesserling in Germania, non potè resistere a lungo.

Il 12 aprile, infatti, i polacchi presero Castel Bolognese.

Il 17  fu la volta di Imola, il 21 aprile fu conquistata Bologna.

Il 22 aprile venne sfondata la Linea Gotica.

Ma il 10 aprile era stata la Resistenza a mettersi in moto per l’insurrezione generale.

La Direttive n.16 del PCI, redatte da Luigi Longo  e pubblicate sulla “Nostra lotta” erano una sentenza definitiva sul nazi – fascismo in Italia che non lasciava spazio a nessuna apertura diplomatica.

Nel documento, dopo un incitamento “all’assalto finale”, venivano indicate norme precise di comportamento per i militanti comunisti arruolati nella Resistenza:

“ Predisporre vere e proprie azioni insurrezionali;

iniziare gli attacchi in forze ai presidi nazifascisti e spingere a fondo la liberazione di paesi, vallate e intere regioni;

sviluppare azioni più ampie nelle città per la liquidazione dei posti di blocco, di sedi fasciste e tedesche, di commissari di polizia;

avviare lo sciopero generale insurrezionale”.

Nella seconda parte del documento si specificava la condotta da tenere davanti ad ogni forma di attendismo.

Era questa una sezione decisiva, che mandava praticamente a monte i tentativi dei moderati e degli Alleati di una consegna soft dei pieni poteri nelle mani delle armate inglesi e americane:

“…per nessuna ragione il nostro partito e i compagni che lo rappresentano in qualsiasi organismo militare o di massa, devono accettare proposte, consigli, piani tendenti a limitare, a evitare, a impedire l’insurrezione nazionale di tutto il popolo.

Ma se, nonostante tutti i nostri sforzi, non riuscissimo, in simili casi, a dissuadere i nostri amici e alleati, noi dobbiamo anche fare da soli, cercando di trascinare al nostro seguito quante più forze possibili ed agendo sempre, però, in nome del CLN e sul piano politico dell’unione di tutte le forze popolari e nazionali per la cacciata dei tedeschi e dei fascisti e mettendo bene in chiaro che con la nostra attività noi ci proponiamo affatto degli scopi e degli obiettivi di parte…..”.

Cfr. Gianni Oliva, I Vinti e i Liberati, Milano 1994, pag.544.

 Di fronte all’iniziativa di Mussolini di trovare in extremis una soluzione politica anche attraverso la mediazione della Chiesa, tramite l’Arcivescovado di Milano, il 12 aprile il CLNAI ribadiva che non era possibile nessun compromesso e ordinava al Corpo Volontari della Libertà di “ procedere alla cattura di Mussolini, Pavolini, Graziani, Zerbino, Vidussoni, Ricci e altri tredici gerarchi del direttorio fascista”.

Il partito comunista, che controllava almeno il 40 per cento delle forze armate partigiane, ebbe un’importanza determinante nel non trattare coi fascisti.

Ma bisogna dire che anche il partito d’azione e i socialisti erano pronti per l’insurrezione finale.

Così come all’insurrezione non si opposero democristiani e liberali.

In Emilia la resistenza tedesca durò per circa una settimana, prima che le armate alleate entrassero a Bologna il 21 aprile con gli italiani della Legnano e i polacchi.Sempre il 21 Ferrara insorse, Modena, Reggio, Parma furono liberate dalle forze patriottiche.

Seimila tedeschi furono imprigionati nella valle del Taro.

In Liguria la 5a Armata americana, dopo aver liberato Carrara, stava viaggiando in direzione di Genova.In Piemonte l’insurrezione fu preceduta da uno sciopero generale: il 18 aprile, a Torino , gli operai uscirono dalla fabbriche assaltando le sedi fasciste, i combattimenti furono aspri a Cuneo.

1945 Fronte orientale: la vendetta dell’ Armata Rossa

Brano tratto dall’ ebook 1945 la morte dei caporali criminali Hiroschima,la fine della guerra completamente gratuito dal 2 al 6 aprile di Pierluigi Raccagni

Se sul fronte Occidentale la sconfitta delle Ardenne aveva messo fine alle ultime speranze dei nazisti, sul fronte orientale l’arrivo dell’Armata Rossa diede il colpo finale al Terzo Reich.

Il 12 gennaio del 1945, dopo mesi di preparativi curati nei minimi particolari, fu lanciata un’altra gigantesca operazione per portare i sovietici a 65 chilometri da Berlino.

Il gruppo delle armate russe di Konev, partendo dalla testa di ponte di Baranov, sull’alta Vistola a sud di Varsavia, puntò sulla Slesia.

Più a nord le due armate di Zukov attraversarono la Vistola a nord e a sud di Varsavia che cadde il 17 gennaio.

Più a nord ancora due armate sovietiche percorsero velocemente la Prussia orientale in direzione di Danzica.

Fu quella la più grande offensiva russa della guerra: Stalin in Polonia e nella Prussia orientale stava impiegando 180 divisioni

L’operazione “Vistola – Oder”,  che ebbe inizio il 12 gennaio, vide, infatti, 6 milioni di sovietici fronteggiare 2 milioni di soldati tedeschi.

Non c’era partita.

Accanto a pochi reparti tedeschi ben armati c’erano al fronte reggimenti di coscritti formati da giovanissimi e di vecchi volontari. Questi avevano poche armi, pochi carri armati, ma soprattutto poco carburante.

Riassumiamo il piano sovietico per la spallata finale alla Germania:

  1. 1.il primo fronte ucraino iniziò la campagna il 12 gennaio e in due settimane riuscì a infiltrarsi in Slesia;

2.il primo fronte bielorusso di Zukov attaccò il 14 gennaio spazzando in due settimane le forze tedesche dalla Polonia;

  • 3.il 29 gennaio Zukov si fermò sulle rive dell’Oder,in vista di Berlino.

In  quelle tre settimane di gennaio, sul fronte orientale,si svolsero battaglie di una ferocia inaudita, come mai si era visto in Europa.

Il furore dell’Armata Rossa era distruttivo e vendicativo.

Non è possibile tacere sul trattamento che i sovietici riservarono alla popolazione tedesca.

Le donne vennero stuprate in massa nella Prussia Orientale, ma anche in tutte le città conquistate dall’Armata Rossa.

Scrisse un tenente russo addetto alle comunicazioni:

“ Tutte le strade erano gremite di vecchi, donne, bambini, grandi famiglie che procedevano con lentezza verso ovest su carri e veicoli, oppure a piedi. Le nostre truppe – carri armati, fanteria, artiglieria, trasmissioni – li raggiunsero e si fecero largo spingendo i loro cavalli e i loro carretti nei fossati di fianco alla strada; quindi, migliaia di loro costrinsero vecchie e bambini a mettersi da parte, e dimenticandosi del loro onore, del loro dovere e delle unità tedesche in ritirata, saltarono addosso alle donne e alle ragazze. Le donne – madri e figlie – giacevano a destra e a sinistra della strada principale e di fronte a ciascuna di loro c’era una banda di uomini che ridevano con i pantaloni abbassati. Quelle già coperte di sangue e che stavano perdendo coscienza venivano trascinate via: i bambini che cercavano di aiutarle venivano fucilati. Si sentivano risate, urla, irrisioni, strilli e lamenti…

…Era soltanto una diabolica infernale orgia di gruppo”.

Cfr.Antony Beevor,La seconda guerra mondiale, Milano, 2013, pag 865

I comandi sovietici erano al corrente di quello che stava accadendo sul fronte Orientale: non solo in Germania, ma anche in Jugoslavia, in Ungheria: dove passava l’Armata Rossa erano distruzioni insensate,crudeltà di ogni genere verso la popolazione civile, tutta quanta considerata collaborazionista delle stragi naziste in Urss.

Quando Giuseppe Stalin fu informato del comportamento dei soldati dell’Armata Rossa, così rispose a Milovan Gilas, comunista jugoslavo:

“Lei hai letto Dostoievskij, vero? Ha visto quanto è complicato l’animo umano, la psiche? Bene, immagini allora un uomo che ha combattuto da Stalingrado a Belgrado, attraverso migliaia di chilometri della sua terra devastata, fra i cadaveri dei suoi compagni e dei suoi cari. Come potrebbe reagire normalmente quest’uomo? E cosa c’è di così terribile se, dopo tanti orrori, si diverte un po’ con una donna? Lei aveva idealizzato l’Armata Rossa, ma l’Armata Rossa non è ideale e non può esserlo…L’importante è che stia combattendo contro i tedeschi…”.

Richard Overy, Russia in Guerra, 1941- 1945, Milano 2003, pag 270.

Stalin non ordinò nessuna vendetta verso la popolazione civile, ma considerava stupri e massacri di donne un “ divertimento”, che uomini stanchi di aver combattuto duramente, potevano pure prendersi.

Nell’atteggiamento dei soldati, non tutti ovvio, non c’era solo vendetta.

C’era la sensazione che il saccheggio e lo stupro fossero bottini di guerra “ normali”, a cui mai un esercito avrebbe dovuto rinunciare.

E poi i soldati scaricavano il terrore e la tensione che accumulavano nei feroci combattimenti con i i tedeschi che difendevano la loro terra su tutto quello che trovavano da bruciare, distruggere, rapinare, violentare.

“ La maggior parte dei soldati dell’Armata Rossa, ben poco istruiti, risentiva dell’ignoranza sessuale e aveva un atteggiamento primitivo nei confronti delle donne. Di conseguenza i tentativi dello stato sovietico di reprimere la libido del proprio popolo diede vita a quello che uno scrittore russo definì una specie di “ erotismo da caserma”, molto più primitivo e violento della “più sordida pornografia straniera” Il tutto combinato con l’influenza disumanizzante della propaganda moderna e con gli atavici impulsi bellici di uomini marchiati da anni di terrore e sofferenze”

Cfr.Antony Beevor, op.cit. pag.64

Hitler, che aveva sempre sostenuto che l’offensiva russa era un bluff, e che non era il caso di distogliere truppe dalle Ardenne, viveva fuori da ogni cognizione razionale della realtà.

Il Fṻher, quindi, non diede nessuna ragione  a Guderian, capo di stato maggiore dell’esercito, che lo avvisò dell’imminente crollo del fronte a est.

Guderian aveva proposto di far ripiegare il grosso delle truppe in Polonia per evitare l’iniziale bombardamento dei sovietici.

Ma Hitler si infuriò, dicendo che mai avrebbe regalato 20 chilometri al nemico.

L’unica concessione che fece fu quella di scoraggiare lo spirito aggressivo delle sue truppe facendo costruire delle fortificazioni sulla Vistola da 1.500.000 civili tedeschi nelle settimane precedenti l’attacco sovietico….

31.3 Solo l’ Occidente conosce la storia,disse il prof dei prof…

L’ esimio professore Galli della Loggia sul Corriere della sera di qualche giorno fa si è imbufalito vs.quelli che hanno detto o scritto che il medesimo avrebbe sottolineato che solo l’ Occidente ha una storia.

Invece,sempre il.ns ha specificato che non hai mai detto questo …e ci mancherebbe altro, perché l’ accusa è da idioti.

Al massimo ha sancito  che solo l’ Occidente conosce la storia.

E la conoscenza parte da Tucidite,dalla civiltà greco romana,dal  cristianesimo che hanno raccontando il mondo con la sapienza dell’ alta cultura classica e umanistica,primato fondativo della civiltà.

In altri termini e a quanto ho capito solo l’ Occidente ha avuto nei secoli la coscienza di sé nel bene e nel male.

Insomma il cogito ergo sum,il dubbio cartesiano , l’ illuminismo,il marxismo sono tutti manufatti di uno sviluppo culturale che altre civiltà millenarie non hanno avuto.

Tutto questo sembra stato generato dal fatto che il prof dei prof faccia parte della commissione Valditara per la definizione dei programmi.

L’ ho già scritto: la nostra grande tradizione culturale ha fondato la civiltà, ma ha pure partorito due guerre mondiali con cento milioni di morti,compresa Shoa.

Non è un dettaglio,le orde asiatiche erano considerate razze inferiori anche dai nazisti europei.

Nessuno adombra la scienza del prof dei prof e banalmente si può affermare che da noi, doverosa mente,ci sia un’ attenzione particolare a come siamo   come conseguenza del come eravamo.

Ma sul pianeta terra oggi Cina,India, Russia sono la metà del genere umano.

E Cina e India ,in particolare,hanno una cultura millenaria….

Che non sanno  essere tale.

Crea un sito web o un blog su WordPress.com

Su ↑