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La Storia sono Loro

– storia e storie della democrazia –

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3.22  1941,Fascisti servi del nazismo

Brano tratto da 1941 operazione Barbarossa Pearl Harbour: 1939 1945 il racconto della guerra giusta di Pierluigi Raccagni,gratuito dal 3 all’ 8 dicembre

Il giorno 9 aprile i greci pensarono ad un ripiegamento in Albania. I nazisti temevano uno sbarco inglese a Salonicco, per cui occuparono a titolo precauzionale la zona della Tracia meridionale fra Salonicco e Alessandropoli. La mossa spiazzò l’esercito greco che nell’aprile del 1941 era schierato in modo da presidiare i varchi montani che davano accesso alla Bulgaria. Anche il corpo di spedizione britannico, che era composto da una divisione neozelandese, una australiana e una inglese, fu preso alla sprov- vista. Da parte tedesca ormai gli alti comandi sapevano come assecondare le intuizioni di Hitler apportandovi dinamismo e velocità di esecuzione. Se i piani sembravano a volte velleitari, non così era la fase operativa che anche in Grecia riuscì a tagliare fuori le divisioni elleniche schierate in Albania: invece di avanzare da Salonicco verso il monte Olimpo, i tedeschi sferrarono un attacco verso Monastir.

Il 27 aprile veniva occupata Atene e la bandiera della svastica faceva bella mostra di sé sull’Acropoli.

Gli inglesi sgomberarono a fatica dalla Grecia. Dopo il cedimento jugoslavo il generale Henry Maitland Wilson adottò un piano di evacuazione delle truppe inglesi dalla Grecia meridionale. L’intervento della divisione della SS Adolf Hitler non lasciò scampo agli inglesi che furono sconfitti in dure battaglie presso Lárissa e le Termopili.

Hitler si sentiva gratificato ad aver vinto un popolo di antichi guerrieri. La vittoria di Hitler fu doppia, perché, come abbiamo osservato, gli inglesi, corsi in soccorso del valoroso popolo greco, poterono combinare poco contro i tedeschi che anche in mezzo ad alture e montagne maneggiavano i loro panzer a piacimento.

Winston Churchill, in dissenso con il ministro degli Esteri Anthony Eden, aveva inviato 68.000 uomini in aiuto alla Grecia, sottraendo le truppe dal fronte dell’avanzata in Libia.

Si ricordi che i greci fino alla morte di Metaxas erano contrari ad un intervento inglese a loro favore per paura di una ritorsione tedesca. Quando compresero che i tedeschi avrebbero attaccato dalla Bulgaria.

Yermak

Dibba,Travaglio,Salvini,cinque stelle e leghisti sparsi etcetci senz’ altro ribadiranno che Yermak ha investito gli aiuti all’ Ucraina in gabinetti d’oro. Mentre Putin vuole evitare un ulteriore bagno di sangue ribadendo che Donbas e Crimea sono cosa Sua,il nazista Zelensky è costretto a gettare la maschera.La corruzione che alberga almeno dal 2014 in Ucraina, è stata svelata dall’ ingordigia della dirigenza ucraina. In Russia come si sa,mafia e corruzione hanno palesato la loro presenza nella politica strutturale degli oligarchi russi capeggiati dal reazionario Putin almeno  da quando lo zar ex KGB ha preso il posto di Eltsin.Queste non sono informazioni,con pazienza nelle biblioteche pubbliche si trovano libri sulla questione in abbondanza.Piu o.meno sempre la guerra importa ed esporta morte,miseria e corruzione.

28.12 Urne disertate: la notte della democrazia parlamentare

Ormai è patologia strutturale.

Il 60 per cento di astensioni alle ultime elezioni regionali ci dicono,secondo osservatori di varia natura,che c’è poca speranza nel futuro per la Repubblica.

È un segno di apatia e stanchezza da non sottovalutare,si può vivere e morire da astensionisti ,non è un peccato mortale,ma è sintomo di disagio profondo nella società civile.

Dopo la Grecia,l’ Italia ha il record di astensionismo in Europa,guarda caso i due paesi sono quelli che hanno subito crisi economiche pesanti negli ultimi dieci anni.

I problemi sono sempre gli stessi: bassi salari,disuguaglianze palesi,sistema sanitario in tilt per prenotazioni e cure,ricchi sempre più ricchi,poveri sempre più poveri,giovani che emigrano,immigrati precarizzati sempre e comunque…

E poi le guerre che hanno diviso la sinistra istituzionale e no in filo putiniani,filo ucraini,filo israeliani,filo palestinesi…

È solo a sinistra la disillusione?

Anche a destra sembra passata la festa,Meloni non credo accontenti chi l’ ha votata.

Il tasso di natalità è tra i più bassi di Europa,troppo difficoltà per le donne lavorare e crescere figli,e le nuove proletarie o ceto medio single hanno stipendi da fame.

Che dire?

Che oggi c’ è sciopero vs.la manovra e quindi voglia di partecipare alla democrazia distributiva  e non elitaria.

Le urne possono attendere…fino alla prossima diserzione per il referendum sulla giustizia.

Armata di assassini nazisti  1942

Brano tratto da 1939 1945 il racconto della guerra giusta di Pierluigi Raccagni – ordine nuovo .. completamente gratuito dal 26 al 30 novembre

Responsabilità della Wehrmacht erano evidenti, in molte zone i soldati tedeschi liberi da impegni venivano invitati a partecipare ai massacri e a scattare foto quali souvenir della campagna russa.
Nel febbraio del 1942 su 5,9 milioni di soldati sovietici catturati dai tedeschi, 2,8 milioni erano morti.


Le favole accomodanti di certa storiografia che imputano solo alle SS e ai gruppi dell’SD lo sterminio di prigionieri militari e popolazioni civili era, è e rimarrà una ipocrita interpretazione della guerra in chiave reazionaria.


Durante l’avanzata dal giugno al dicembre del 1941 all’euforia per la vittoria, si unì l’euforia per il sangue: all’ orgia nazista, una putrefatta ideologia della morte, parteciparono esercito, polizia e autorità civili tedesche.
I dissensi che provenivano da alcuni generali dell’aristocrazia prussiana erano flebili voci, non sempre contraddistinte da azioni pratiche sul campo.


Il day by day della guerra in Urss era all’insegna di chi massacrava maggiormente i più deboli: ad un certo punto gli alti comandi proibirono ai soldati tedeschi di mandare fotografie dei massacri.
“Il 5 ottobre 1942 il mio capo operaio e io ci recammo direttamente alle fosse.
Udii una rapida successione di spari dietro uno dei mucchi di terra.
Le persone scese dagli autocarri – uomini, donne, bambini di ogni età – per ordine di un milite delle SS che impugnava una frusta da cavallo o da cane, erano costrette a spogliarsi e collocare ordinatamente gli abiti (…)
Senza piangere o gridare la gente, nuda, se ne stava in gruppi divisi per famiglie, si baciava e salutava in attesa del segnale di un altro milite delle SS, anch’esso con una frusta, che stava vicino alla fossa. Durante i quindici minuti che trascorsi accanto alla fossa non udii nessun lamento.
Dichiarazione giurata di Hermann Friedrich Graebe, ingegnere tedesco, davanti al tribunale alleato di Norimberga”.
Cfr. Enzo Biagi, Seconda guerra mondiale op. cit.n.31, pag.329

L’esercito tedesco era mal ridotto e si dice che avesse imparato la pratica locale di segare le gambe dei morti per disgelarle su un fuoco, così da levare gli stivali ai cadaveri.
Nel suo libro” Fronte Orientale “(op.cit.), Omer Bartov descrive come la mancanza di un vestiario invernale adatto contribuisse fortemente a rendere più acute le sofferenze dei soldati. “Gli uomini della 12a divisione, ad esempio, portavano ancora all’inizio del terribile inverno russo, le uniformi indossate all’inizio della campagna”
Il comando si limitò a consigliare di imbottire le divise con dei giornali, ma anche la carta scarseggiava.
La fiducia nella vittoria finale non era venuta meno fra le fila della Wehrmacht. Però, così come Hitler aveva sottovalutato i sovietici, così Stalin fece lo stesso errore presupponendo che i tedeschi, con la mancata presa di Mosca, fossero in procinto di essere cacciati dall’Unione Sovietica.

Elezioni regionali: affluenza bassa,Campania e Puglia al csx,al cdx il Veneto

L’ astensione per le elezioni dei presidenti delle Regioni Veneto,Campania,Puglia ha fatto registrare il record dell’ astensionismo.

Si parla di un 40 per cento di affluenza totale.

Fico 5 stelle in Campania,De Caro in Puglia PD,e in Veneto per il centrodestra  Stefani, con l’ aiuto determinante di Zaia,sono i vincitori, i loro voti sono da tagliare però in due.

Il.campo largo a valanga in Campania e  Puglia e la destra governativa in Veneto confermano le previsioni e le contraddizioni di sempre.

In sintesi,la tornata elettorale delle Regionali 2025 si chiude con un tre per il centro destra ( Calabria,Marche,Veneto)  e quattro per il centrosinistra ( Campania,Puglia,Toscana,Val d’ Aosta).

Tutto normale,tutto previsto,tutti contenti,forse meno gli italiani in generale che i partiti.

Se non fosse per la tragedia delle guerre e le conseguenze in politica interna il.movimento delle idee è fermo alla tenuta dell’ estrema destra meloniana e salviniana non che’ moderata forzista:  alla manovra con sciopero generale, all’ enfasi delle disparità sociali, alla povertà in aumento , al ranking spread buono con  tenuta conti in ordine, alla disperazione sociale post COVID ad altezza europea:il quadro è quello delle politiche del 2022.

Certo che Schlein e Conte confermano che insieme possono andare a giocarsela,ma pure FDI ,Lega e Forza Italia non sembrano in crisi se non in circostanze territoriali.

Non bisogna essere disfattisti,ma anche questa tornata elettorale conferma che la democrazia si ottiene con la matita e la cartella elettorale.

Ma è un’ illusione.

La democrazia reale,vera,quella della salute, sanità,scuola, opportunità di crescita,trasparenza etc, rispetto per le minoranze è ancora un miraggio.

21.11 Stalin: l’ accordo coi nazisti e la guerra

Brano tratto da 1939 1945 il racconto della guerra giusta vol I di Pierluigi Raccagni

Stalin fu travolto dal 22 giugno 1941 al punto da abbandonare il posto di comando per un certo periodo di tempo.
La valanga che travolse nei primi giorni di guerra le frontiere dell’URSS partiva da lontano, soprattutto dal fallimento del trattato dell’agosto 1939 con la Germania.
Come vedremo in seguito, il bilancio della guerra nei primi cinque giorni fu una catastrofe per i russi.
L’aeronautica sovietica fu eliminata dalle regioni occidentali, nei primi cinque giorni le forze tedesche avevano già preso Minsk, la capitale della Bielorussia, tutte le regioni annesse dall’URSS nel 1939 furono quindi occupate: Bielorussia, Ucraina Occidentale, Lituania, Estonia, Lettonia; i finlandesi si diressero verso Leningrado.
Stalin nella notte in cui le armate naziste invasero l’URSS dormì poco, non più di un’ora, spaventato dalla sorpresa totale dell’attacco.
Riassumiamo brevemente la posizione di Stalin sul rapporto fra l’URSS comunista e la Germania nazista.


Da un certo punto di vista l’alleanza criminale aveva una ragione d’essere, in fondo la Russia sovietica era rimasta fuori dalla guerra, le potenze capitaliste stavano soccombendo sotto il tallone dei nazisti, i territori della Polonia e degli stati baltici erano incorporati nell’impero sovietico.

C’era da stare allegri, il Patto di non aggressione dall’inizio della guerra nel settembre del 1939, era diventato un’amicizia bella e buona con reciproci scambi di informazioni e soprattutto con un sostanzioso scambio commerciale.


A proposito, tanto per descrivere la confusione che regnava nella testa di Stalin, secondo Paul Schmidt, capo dell’ufficio stampa del ministro degli Esteri di Von Ribbentrop, conosciuto con lo pseudonimo di Paul Carell, brillante scrittore di eventi militari negli Anni Sessanta del secolo scorso, fino all’ultima ora di pace gli accordi bilaterali avevano funzionato soprattutto per merito dei russi: “(…) dal 10 febbraio 1940 fino

alle ore 2 del 22 giugno 1941 Stalin aveva fornito a Hitler un milione e mezzo di tonnellate di grano. Con questo l’Unione Sovietica era diven- tata la principale fornitrice di cereali della Germania. Ma non solo carichi di segale, frumento avena.

Erano passati anche un milione di tonnellate di petrolio grezzo, 2.700 chilogrammi di platino, manganese e cromo. Non basta. Tonnellate di cotone a non finire erano state fornite da Stalin durante i sedici mesi di amicizia, al Terzo Reich, come scriveva il trattato”.
Paul Carell, La campagna di Russia, Operazione Barbarossa – Terra bruciata, Vol. 2, Milano, 2000, pag. 23

L’URSS teneva rapporti migliori con la Germania nazista che con la Francia e l’Inghilterra, questa era la verità, poi qualcosa si incrinò.
La prima mossa o passo falso lo fece Stalin, con la guerra contro la Finlandia.
La campagna finlandese costò sangue ai russi e modeste concessioni territoriali.
Oltre a ciò, l’aggressione contro la Finlandia lasciò rancori soprattutto in Francia e in Inghilterra, pronte a inviare corpi di spedizione in aiuto ai finlandesi. L’amicizia con la Germania provocò uno sconcerto internazionale delle forze antifasciste che si erano battute contro il fascismo. Da parte dei sovietici non solo non vi fu rimpianto per la scomparsa della Polonia, ma ogni riferimento al fascismo venne bandito come provocatorio verso i tedeschi.
Per non colpire il Male Assoluto, per non disturbare chi in Polonia, ma anche in Grecia, stava iniziando a liquidare milioni di ebrei e di comunisti, liberali e socialisti, il Politburo preferì addossare tutte le colpe alla socialdemocrazia che simulava una guerra antifascista per accordarsi con la borghesia.
La speranza di Stalin che i popoli stanchi delle guerre imperialiste si volgessero a guardare il comunismo sovietico come una speranza di vita si risolsero in un nulla di fatto.
Stalin sapeva che la guerra sarebbe durata a lungo, il disagio dell’anti- fascismo mondiale non era diverso dal disagio all’interno dell’URSS.

In patria non vi erano sentimenti pro nazisti da parte dei russi, il non capire da parte delle masse era compensato da una fiducia taumaturgica nel capo “che sapeva quello che faceva”. Si potrebbe dire che “Stalin aveva sempre ragione”, come si diceva di Mussolini in Italia e di Hitler in Germania.

Secondo  l’ estrema destra,Mattarella prepara un” golpe” vs Meloni…

Un titolo del giornale fascio filo russo de no altri,  La Verità, di Belpietro,ha creato un putiferio incredibile fra Governo e presidente della Repubblica

Bignami ,capogruppo Fratelli d’ Italia,  quello che si vesti ‘da nazista,alla presenza di un giornalista della Verità  avrebbe dichiarato che, durante una cena in un ristorante, Garofani,un consigliere di Sergio Mattarella,avrebbe spifferato che si sta pensando di fermare la Meloni prima della scadenza della legislatura con uno scossone extraparlamentare.

Lo scossone non si sa se sia finanziario,politico,economico,militare non di certo.

Insomma il presidente della Repubblica avrebbe l’ intenzione di affidare l’ esecutivo ad un CLN modello Ulivo. guidato da Prodi – Ruffini.

Dopo che Vittorio Emanuele licenziò,Mussolini il 25 luglio,ora Re Mattarella licenzierebbe la Mussolini  – Meloni: cercasi un Badoglio di passaggio.

A me sembra una boiata pazzesca perché Meloni  non ha interesse a rompere con la presidenza della Repubblica,e Mattarella è popolarissimo per essere super partes.

Oppure il consigliete in modo sconsiderato si è lasciato andare a considerazioni che girano e rigirano.

I melonismi in fatto di scioperi,condoni edilizi prima delle elezioni,omertosi silenzi sul fascismo,neofascismo,con il chi” salta comunista e” ‘sono punti essenziali di attentati light alla pulizia della Costituzione.

E poi le accuse del fascista Bignami non possono essere state proferite senza il consenso del capo del governo.

Il Colle ha giudicato la vicenda ridicola,Garofani ha spiegato il rebus al Corsera.

Però la situazione è drammatica,ma non seria..

https://giornali.it/quotidiani-nazionali/la-verita/prima-pagina/

Il governo e Maduro dimenticano Alberto

La madre di Alberto Trentini,cooperante italiano detenuto nelle galere “anti imperialiste “di Maduro da un anno,ha tutte le ragioni del mondo per essere furibonda vs il.governo Meloni che ha fatto ben poco per la sua liberazione.

Lo ha esternato nella conferenza stampa di Milano.

Perché non solo  Maduro non ha mai dichiarato quale sia la colpa di Alberto,non solo proprio ieri il francese Carlo Castro detenuto da cinque mesi con le stesse misteriose  accuse di Trentini è stato scarcerato,ma almeno sembra che in quel caso,come  in quello di  un detenuto svizzero,liberato tempo fa, ambasciate,governi canali ufficiosi di Francia e Svizzera abbiano fatto il proprio dovere.

Qui invece nulla, solo tre telefonate in un anno,che produce sconcerto e rabbia non solo alla famiglia.

Dicono che Maduro,in attesa di scontro –  incontro con Trump per via del narcotraffico, voglia usare i detenuti come Alberto quali  pedine di scambio nell’ ambito di trattative internazionali che riconoscano il Venezuela di Maduro,che l’ Italia non ha mai riconosciuto.

Cose che preoccupano solo quelli che contano, perché Maduro canta “Imagine”per augurarsi la pace con gli Usa,Meloni ha  da rifare la Patria.

Per ora si cerca di aiutare Alberto e la sua famiglia,anche con segnali modesti come questo.

Che potrebbero essere ripresi anche dai giganti di tutte le parrocchie del Web…

Il digiuno e la raccolta di firme per la liberazione di Trentini,si vede che non  sono stati sufficienti.

Non si dice che chi salva una vita salva l’ umanità intera.?

Italia: il migliore dei mondi possibili…per gli abbienti di sempre..

La manovra di bilancio,fredda e arida,nei termini della crescita passerà,entro la fine dell’ anno come prassi; nonostante lo sciopero generale CGIL del 12 dicembre e quello del  28 novembre di USB ,Cobas,: si vedranno i numeri dei partecipanti alle mobilitazioni.

Si continua però a polemizzare sia sullo sciopero di venerdì da parte della Meloni e fascio leghisti forzisti,sia sulla proposta di una patrimoniale, per chi possiede più di due milioni di capitale liquido, dell’ 1 per cento del patrimonio:circa 500 mila italiani.

In questo modo si potrebbero racimolare 26 miliardi che andrebbero a Sanità,scuola,trasporti,case….

Non sembrano proposte rivoluzionarie,ma come ormai si usa dire, risultano essere il principio di ogni populismo di sinistra.

In realtà sono un vero e proprio spauracchio,soprattutto per chi vive di rendita

Ma l’ Italia è il migliore dei mondi possibili per evasori fiscali di grossi patrimoni,per privilegi distribuiti a pioggia a borghesie poco liberali e molto sotto governative,per ponti che vedranno la luce forse quando non si sa…

I 100 miliardi di evasione solo quest’ anno non provengono certo  dal nero degli immigrati neri,ma sono strutturali  al made in Italy e funzionali alla solita considerazione: gli evasori sono di Destra,di Centro,di Sinistra,quindi alla fine non si fa niente.

Nella fu Finanziaria  di oggi quindi tasse per tutti ,dice Giorgetti, con sconticini ai redditi  anche sopra ai 40 50 mila euro lordi: per pensionati e lavoratori  però cambierà ben poco.

Se il famosissimo carrello della spesa langue,quindi, con la detassazione degli straordinari, si invita la forza lavoro a lavorare di più per tirare avanti.

A Milano, secondo la Caritas,una famiglia su tre fa fatica ad arrivare alla fine del mese

Le mance governative  non aiutano quel proletariato scomparso come soggetto politico,ma disperso nell’ universo della disuguaglianza,come insegna il capitalismo vincente di Donald Trump.

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