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BUDAPEST 1945,verso il giorno della memoria

Brano tratto da 1939 – 1945 il racconto della guerra giusta  e  dall’ ebook 1942  Nuovo ordine e prime sconfitte dell’Asse di Pierluigi Raccagni gratuito da oggi al 27 gennaio

1945 L’INFERNO DI BUDAPEST FRA CROCI FRECCIATE E SOVIETICI
Gli abitanti di Budapest, nel dicembre del 1944,stavano preparando gli alberi di un misero Natale.
Non sospettavano minimamante che sarebbero stati nel mezzo di una carneficina spaventosa e alla distruzione della città.
Il terzo Fronte ucraino del generale Tobulchin continuava ad attaccare, senza risparmio di uomini, la città di Budapest. perché Stalin non voleva concedere nulla a est a Churchil e agli Alleati.
A sua volta Hitler trasferì in Ungheria 2 delle 14k divisioni di Panzer e Panzergranadier di cui disponeva, per affrontare i russi su un fronte di 1200 chilometri che dal Baltico attraversava la Polonia. Come abbiamo accennato, era ossessionato dalla mancanza di carburante e voleva difendere a tutti i costi i giacienti del lago Balaton.Così il primo gennaio del 1945 la miglior forza corazzata tedesca venne assegnata all’operazione “ Konrad”, volta a soccorrere le forze tedesche asseragliate a Budapest.
In Ungheria la situazione era stata presa in mano dai nazisti con la sostituzione del governatore generale ammiraglio Horthy, fascista e filo nazista, che, però, voleva uscire dall’Asse.
Al posto di Horthy, a difendere la città fu nominato il dittatore delle Croci Frecciate Szalasi, che non aveva di certo l’appoggio della popolazione.Quando nel dicembre del 1944 il maresciallo Rodion Malinovslij, strinse la sua morsa attorno alla capitale ungherese, con massicci bombardamenti, gli abitanti della capitale si spostarono verso Buda sotto il fuoco massiccio degli aerei sovietici, che non facevano sconti a chi resisteva all’avanzata dell’Armata Rossa.
Alla fine di dicembre una controffensiva del 4° corpo Panzer delle SS sferrò un attacco improvviso contro i russi.
I tedeschi, allora, si arroccarono nel castello di Buda, che era più facile da difendere.In tutto questo caos Budapest era nelle mani di un fascista antisemita psicopatico quale Szalasi, che non sapeva più come salvare la pelle.Hitler, quando pretese che la città fosse difesa, fino all’ultimo uomo, aveva a disposizione circa 50.000 soldati tedeschi e 40.000 soldati ungheresi che, in gran numero preferivano disertare o riunirsi ai russi, piuttosto di combattere una battaglia persa.Da qui la tragedia della città di Budapest.Perché le Croci Frecciate, più che combattere i tedeschi, si diedero allo sterminio degli ebrei che erano stati chiusi nel ghetto a morire di fame.“ A Budapest, dove virtualmente non esisteva più un governo, gli uomini della Croce frecciata si abbandonavano a follie assai pericolose……In pratica il potere era detenuto da bande di giovani fascisti agli ordini di psicopatici di mezza età.Per l’intera durata dell’assedio instaurarono un regime di terrore quale si era visto raramente in Europa dopo il Medioevo.”
Cfr.Frederick E. Werbell e Thurston Clarke, Wallenberg, Milano 1987, pag.153.Vi è da aggiungere che Adolf Eichman, che aveva raggiunto Budapest per deportare gli ebrei e continuare la sua opera di bonifica del giudaismo, come deciso dalle direttive della “ soluzione finale”, aveva lasciato la capitale ungherese il 23 dicembre del 1944, anche se aveva giurato di aspettare l’arrivo dell’Armata Rossa per combattere fino all’ultimo uomo.Il suo lascito era stato chiaro: non un ebreo doveva lasciare vivo il ghetto.Ma dopo il 24 dicembre le truppe russe raggiunsero la periferia di Buda: Budapest era accerchiata.
Raoul Wallenberg, ambasciatore svedese, ingaggiò un’eroica battaglia legale, politica e umanitaria per salvare quanti più ebrei fosse possibile dagli eccidi indiscrimati dei nazisti delle Croci Frecciate.” Il diplomatico svedese Roul Wallenberg, rimasto intrappolato a Budapest tentò di arrestare i massacri degli ebrei, avvertendo i comandanti tedeschi che ne sarebbero stati responsabili. Le uccisioni continuarono, tuttavia e a volte morirono anche gli agenti della polizia ungherese mandati a proteggere gli ebrei. Alla fine Wallenberg fu assassinato dai russi. “Cfr.Max Hastings, Inferno, il mondo in guerra, 1939 – 1945,Milano, 2012 pp.748-749

Oltre l’ apparenza,il nulla,restiamo umani

Non tutti sono così,anzi.Ma si direbbe che una buona fetta della ex meglio gioventù, quella che gravita fra i 65 e gli 85 anni,quella che negli anni sessanta e settanta aveva la rivoluzione come feticcio esistenziale, oggi  si è anche nascosta fra gli amici serpenti di fb e dei social.Con frequenza leggi di persone di sinistra normali che si lamentano del clima di odio con il quale vengono argomentati i vari post sulla guerra,sulla crisi della democrazia in Italia e nel mondo.Solitamente si dà la colpa ai troll dei fascisti,ma forse non è così. Tra IA, nickname,fake news,falsi e bugiardi individui sono i veri padroni della mattanza facebook.Esempi c’è ne sono tanti.Alcuni  così stupidi da essere incredibili.Un sedicente anarchico ha postato che la morte dei ragazzi a Crans Montana non era un problema visto che erano tutti giovani ricchi e di buona famiglia,altri danno del nazista ad ebrei per via di Gaza nel giorno della Memoria,altri ancora vogliono vedere scorrere il sangue in Iran,in Ucraina,dove gli ” imperialisti” filo americani e filo europei attaccano Khamenei e Putin,altri hanno strombazzato che Trentini era della Cia,Maduro l’ erede del Che etc.Malafede,rancore,frustrazione,ma non solo.Sempre a caccia delle streghe gli amici – nemici di Facebook difficilmente spiegano i loro punti di vista,se non ricorrendo ad una verve qualunquista  populista.Il loro lessico è quello del “ma che pusher usi”,”fatti un altro fiasco” sei malato”, “sei un fascista”.Solitamente si muovono in branco,ma non sono un Mucchio Selvaggio,sono asini che amano prendere a calci chi tenta di farsi capire e non è un rivoluzionario con la mobilia altrui. Sono rossobruni che fanno da apripista alle leggende nere delle dittature rosse Hanno riesumato Stalin,Beria,la Stasi,adesso sdoganeranno Pol Pot…

Negli Usa del trumpismo si censura il Simposio di Platone…

Censurare il Simposio di Platone,testo fondamentale per apprezzare l’Amore platonico come veicolo di razionalità e superamento del corpo come prigione dell’ anima, e’ l’ ultima trovata dei MAGA.A onor del vero a decretare la morte della filosofia greca,come strumento di depravazione omosessuale è stato un rimbambito rettore di un’ università pubblica del Texas ,come riporta Gramellini sul Corsera.L’ amore come non possesso,come donazione di senso,come superamento della sola passione non è solo un capolavoro della mente umana,ma un processo di emancipazione che ci avvicina a quella divinità interiore che è l’ anima finalmente affrancata dalla prigione del corpo.Che poi questo avvenga fra persone dello stesso  o differente sesso per Socrate -Platone non è un problema.Socrate fu calunniato,lo accusarono di essere un cattivo maestro per i giovani.Accettò la sentenza,non volle fuggire anche se amici di Platone erano pronti  a corrompere i carcerieri .La conoscenza di se stessi come conoscenza dei propri limiti lo ha reso un esempio di civiltà: quello che oggi non c’ è.

Putin,Maduro,Khamenei: sintesi criminale disumana

Ho postato che Putin e Maduro hanno sempre appoggiato i vescovi tagliagole di Teheran facendo finta di essere radicali vs.l’imperialismo americano e naturalmente sono stato coperto di insulti dai propagandisti putiniani,dai fans di Maduro e dalla pletora dei ne’ con gli Usa, né con Teheran. Poi,ieri,ho avuto modo di rassegnarmi all’ idiozia sanguinaria di quelli che sui social hanno insultato il servizio di Ezio Mauro. Detto questo Putin,Ezio Mauro docet,ha dato  il via alla guerra contro l’Occidente,riesumando non tanto la mummia di Lenin,ma la criminalità di Stalin,il nazionalismo del sangue,e tutte quelle sciagure che hanno inquinato la storia del socialismo. Bene,basta avere lo stomaco a posto per leggere i violenti insulti,le diffamazioni che l’ internazionale nera dei rossobruni palesa contro democratici,socialisti libertari,anarchici.Non sono pochi,spingono per la guerra di Trump per trovare una ragione di vita che ricordi gli yankee go home,sono di fatto la quinta colonna della reazione .E la mia non è paranoia.

14.1 una città rivoluzionaria, metafisica,antistalinista

1944 LENINGRADO LIBERATA

Brano tratto dall’ ebook 1944 assalto al Terzo Reich da tutti i fronti di Pierluigi Raccagni

A Leningrado il peggio era passato.Nel gennaio del 1943 i sovietici avevano ripulito gli ultimi nidi di resistenza tedesca sulle sponde del Lago Lagoda, si era aperto così un corridoio largo dagli 8 agli 11 chilometri, attraverso il quale Leningrado ritrovò un contatto con il resto del Paese.Il blocco attuato dai nazisti, che aveva causato la morte per fame di migliaia di cittadini, finalmente si era spezzato.L’assedio però continuava, la vita nella città era estremamente pericolosa perché i tedeschi intensificarono i loro bombardamenti, sia con l’artiglieria, sia con l’aviazione: nel settembre del 1943, a causa delle devastazioni naziste, furono chiusi scuole e locali pubblici.Insomma il ritorno alla normalità era iniziato, ma procedeva molto lentamente.La certezza di poter contare su un sostanzioso approvvigionamento consentì alle autorità un ulteriore aumento delle razioni, il treno che passava coi rifornimenti portò un po’ di sollievo e felicità ai leningradesi rimasti in città.Ora però si doveva passare all’offensivaIl generale Govorov era ottimista; nel 1941 Leningrado aveva fermato i tedeschi, nel 1942 non si era ceduto un palmo di terreno, nel 1943 il blocco era stato spezzato. Ora bisognava concludere l’operazione con la liberazione totale della città dall’assedio.L’operazione invernale fu decisa dallo Stato Maggiore del Fronte di Leningrado a settembre, con il placet di Mosca.A guidare l’ennesimo tentativo di rompere l’accerchiamento furono inviate alcune star del firmamento dell’Armata Rossa.La seconda Armata d’assalto fu affidata al generale di divisione Fedjuninski, già distintosi sul fronte di Leningrado e la 42a Armata al generale Ivan Maslennikov.Il primo obiettivo dei sovietici era la riconquista di Gatcina, per costringere i tedeschi ad abbandonare Mga, se non volevano cadere nell’ennesima sacca.L”Operazione Neva”, questo il nome in codice dell’attacco sovietico, scattò il 14 gennaio con un bombardamento che colpì le linee tedesche con 100.000 proiettili, poi partirono fanteria e mezzi corazzati alla volta delle postazioni fortificate dei tedeschi.Per oltre due giorni le difese tedesche riuscirono a tenere testa all’offensiva, fino a che il 18 gennaio i sovietici occuparono Puskino, Krasnoje Selo e Gatcina.Il giorno seguente avvenne il ricongiungimento a Ropscia fra le truppe di Maslennikov e quelle di Fedjuninski: i tedeschi si ritirarono verso i paesi Baltici.Il 27 gennaio, giorno della liberazione di Leningrado, le salve di 300 cannoni celebrarono la ritrovata libertà dopo un assedio durato 882 giorni.Leningrado “ce la fece”, nonostante gli errori grossolani della mancata evacuazione iniziale della città, nonchè della sottovalutazione dell’assedio nei primi due mesi e del mancato accumulo di riserve alimentari.Affermare, come è stato scritto da alcuni storici, che la resistenza di Leningrado fu determinata dal terrore staliniano che impedì alla città di dichiararsi “città aperta”, è folle perché sottovaluta quella commistione fra patriottismo russo, ardore rivoluzionario e organizzazione sovietica che fece di Leningrado una città “particolare”, che non adorava tanto Stalin quanto il proprio ruolo di culla della Rivoluzione.Una città “di sinistra”, come si dice, come nel caso della poetessa antistalinista Olga Bergholc, che non mancò mai di nutrire grandi speranze nel sovietismo.”Nel fango, al buio con la fame e la tristezza Quando la morte, come un’ombra ci seguiva,
così felici siamo stati e una tale libertà selvaggia abbiamo respirato che i nipoti ci avrebbero invidiato Che viva e regni ora e per sempre
la gioia semplice dell’uomo fondamento della difesa e del lavoro immortalità e forza di Leningrado! Sorelle mie, compagni, amici e fratelliTutti siamo stati battezzati dall’assedio Insieme siamo a LeningradoE il mondo intero di Leningrado è fiero” Cfr.Olga Bergholc, op.cit. pag.158,159Nel 1949, non si scordi, il museo intitolato alla “Difesa di Leningrado”, fu chiuso dalle autorità sovietiche.Zdanov, che a Leningrado era stato un capo capace e intelligente, fu quasi accusato di aver “respirato” il clima antistaliniano della città.Nel 1949, poi, “l’affare Leningrado” diventò macabro perché Kuznetsov, Popkov e molti altri capi della difesa della città morirono in circostanze misteriose.Leningrado si era liberata dai nazisti, ma non dallo stalinismo…Hitler, che aveva dichiarato che la città di Lenin doveva essere cancellata dalla faccia della terra insieme alla sua popolazione, accusò il colpo, ma naturalmente rimase ottimista sul da farsi.In Germania, però, si diffondeva la paura fra la popolazione civile che la guerra fosse persa e che forse era il tempo della pace.Non lo pensavano solo i disfattisti e gli antinazisti.Nonostante Goebbels, il ministro della Propaganda, fedele carnefice del Caporale boemo, blaterasse di “guerra totale”, sembra che non disdegnasse una negoziazione con Stalin.Hitler, però, come disse anche a Mussolini, non intendeva negoziare con l’Unione Sovietica perché Stalin non avrebbe mai lasciato ai tedeschi il granaio d’Europa dell’Ucraina.Si faceva strada, come unica possibilità, quella di cambiare il governo della Germania con l’eliminazione di Adolf Hitler.

12.1 Tutto va bene madama la marchesa ..

La conferenza stampa della presidente del consiglio di inizio  d’ anno è stata la conferma che nel regno della post verità la verità acclarata è quella del para fascismo nazionale e internazionale.

Georgia Meloni ha risposto alle 40 domande dei giornalisti facendo capire che tutto va bene,e che le ingiustizie patite  dagli italiani sotto il suo governo sono strumentalmente usate dalle opposizioni per colpire la estrema destra al governo.

La frase chiave è che la sinistra vigente e vivente piega la realtà all’ ideologia,manca di pragmatismo,non riconosce che Acca Larentia fa parte della storia di Italia,dove il fascismo è stato criminalizzato  dalla storia dell’ antifascismo e del comunismo.

Quindi Rampelli,Fidanza ,La Russa,Donzelli etc nuovi e vecchi gerarchi, sono l’ esempio virtuoso di come i missini siano diventati i veri e unici patrioti di un’ Italia che,mantenendo i conti in ordine,ha convinto l’ Europa di essere un paese attendibile,uscito dal COVID con le ossa rotte,ma rinato da una gestione oculata del PNR.

Tutto il resto non conta.

La sanità,la casa,la scuola,i bassi salari,hanno solo bisogno di un premierato che,tramite la riforma della giustizia,subordini il parlamento al potere esecutivo .

La Costituzione antifascista così viene fatta a pezzi anche per la gioia di servi inqualificabili come il fascio leghista Salvini e il von Papen Tajani.

Tra i giornalisti presenti nessuno che abbia fatto una domanda semplice: lei che è in sintonia con Donald Trump ha chiesto al presidente  Usa perché abbia coperto in modo mafioso e osceno l’ uccisione di un’attivista pro immigrati a Minneapolis da parte di un assassino Maga?

La follia regna,Maduro prelevato non perché komunista,ma perché non fa quello che Trump vuole è il segno che oggi la critica delle armi è nella mani dell’ internazionale nera dei Trump,Putin,Orban.

Meloni,che considera lo schifo morale in cui viviamo un dono di Dio,continua ad essere votata dalla maggioranza molto relativa degli aventi diritto.

9.1.2026 Le bestie nazifasciste,ieri,oggi e domani

Brano tratto dall’ ebook” 1939 Attacco nazifascista all’ Europa” di Pierluigi Raccagni completamente gratuito dal 5 al 9 gennaio 2026Nelle retrovie delle cinque armate della Wehrmacht che avevano invaso il paese entrarono in azione altrettanti Einsatzgruppen, organizzati da Heydrich.Il termine, secondo una traduzione abbastanza precisa, significava “Gruppi d’azione”.
“Ma la parola Einsatz racchiudeva anche una particolare sfumatura, che richiamava un che di cavalleresco, una sfida da raccogliere.Le squadre venivano reclutate dal Sicherheitsdienst di Heydrich (l’S.d. ovvero servizio di sicurezza) ed erano perfettamente al corrente che il loro mandato era molto ampio.
Il loro comandante supremo sei settimane prima aveva detto al generale William Keitel che “nel governo Generale della Polonia, ci sarà inevitabilmente una lotta tenace per la sopravvivenza nazionale che non consentirà alcuna remora di ordine legale”. I soldati dell’Einsatz sapevano che nella pomposa retorica dei loro capi, la lotta per la sopravvivenza nazionale significava guerra razziale, così come Einsatz, nono- stante le sue implicazioni cavalleresche, significava la canna infuocata di un fucile”
Cfr. Thomas Keneally, La lista di Schindler, Milano 2010, pag. 46

7.1.Gangster story

Il 6 gennaio del 2021 Trump assaltava Capitol Hill,il 24 febbraio del 2022 Putin aggrediva l’ Ucraina volendo portarsi via Zelensky. Quando Trump ha vinto le ultime elezioni in Usa il nuovo ordine era già tracciato .La democrazia derivata dall’ illuminismo della borghesia e dalle lotte  del movimento operaio era dichiarata fuorilegge,il post moderno aveva partorito un ‘internazionale nera parafascista nazionalista e violenta,gli i”ismi” si sintetizzavano in logore ideologie come fascismo ,nazismo,stalinismo: il liberalismo,il libertario,la libertà vengono considerati il  vecchio capitalismo ,la socialdemocrazia è comunismo e così non vale nulla.Il fine giustifica i mezzi si è dissolto nel fine giustifica i prezzi; vale tutto,il diritto internazionale per trumpiani e putiniani è segno di debolezza,il rispetto degli individui un contrattempo. Le bombe atomiche e l’ Ai sono i nuovi messaggeri del nostro mal di vivere. E inubbiamente la prepotenza fascistoide di Putin,il suo nazionalismo paranoico,ha rilanciato la leggenda nera di Giuseppe Stalin.  Compagnie di stalinisti,leghisti,cinque stelle sembrano d’ accordo su un punto: tutto ciò che contrasta con la democrazia,,anche la socialdemocrazia, è essenziale per fornire a figli e nipoti un mondo migliore. Un mondo fatto di confini con filo spinato vs l’ Europa decadente di Bruxelles. È davvero una visione reazionaria e fascista.Maggiore dignità aveva il muro di Berlino.In più Donald Trump,dopo lo show di Maduro,”pusher” di Zelensky, ha ribadito che l’ unica ragione del regno degli uomini è la forza, l’ arroganza e  la violenza nazionalista. Netanyahu applaude.

Il Grande Freddo, ma un buon 2026

Il grande freddo è una metafora che richiama il titolo del film cult dell’ 83 di Kasdan,sulla disillusione di 7 amici ex sessantottini che si trovano a fare  il bilancio della loro vita. Quel ghiaccio emotivo dei  rapporti umani,a giudizio universale, si è  consolidato dal 2020 in poi causa COVID,e due guerre che hanno sconquassato soprattutto  il Convivio gauchista.ll rancore e l’ odio presenti nel binomio vax no vax si sono spostati nell’ antinomia guerra e pace a Gaza e in Ucraina.La guerra dell’ homo homini lupus non riguarda solo  la politica fra destra e sinistra,almeno in Italia.Riguarda il vivere quotidiano,dove fidarsi di qualcuno al di fuori della stretta cerchia tribale è diventato impossibile.Poco senso civico individualismo,bullismo,superbia,arroganza,la legge del più forte di chi vede nel male una prerogativa di un carattere forte, sono i master dell’ oggi.In politica o politichese all’ estrema destra piccoli Ducetti crescono e ballano sulle macerie della Costituzione e della Resistenza,la sinistra intontita soprattutto fra noi vecchi boomers,si è lasciata trasportare da cattivismo stalinista- polpottiano in modo incredibile fino a pochi anni fa.Insulti a chi prova a ragionare,a chi appena sente nominare Israele  ricorda che gli ebrei sono stati massacrati per secoli, ma che i palestinesi di Hamas sono anche guerriglieri e non satanisti, che Putin ha iniziato una guerra in Europa dopo 80 anni,ma che Zelensky non è solo un  presunto e diffamato  cocainomane,ma può essere pure un liberale  coraggioso…che sbaglia.Questo grande freddo è difficile che non lasci tracce e piaghe,soprattutto nella sinistra tutta,che sta insieme con lo sputo e che non vuole guardarsi dentro.Per migliorarsi, per comprendere dove ha sbagliato,e dove,nonostante tutto, può avere ancora una visione del mondo nobile,sincera,sempre al servizio degli ultimi che comprendono quei dannati della terra che manco il cielo vuole più.

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