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3.6 Giugno 1944 Operazione Overlord

1944 OPERAZIONE OVERLORD

1944 Assalto al Terzo Reich di Pierluigi Raccagni e book gratuito dal 3 giugno al 7 giugno

Lo sbarco in Normandia del 6 giugno del 1944, insieme alla battaglia di Stalingrado e a quella di El Alamein, cambiò il corso della seconda guerra mondiale, se non quello di un intero secolo.

Gli sbarchi di quei giorni di giugno risultano ancora oggi l’attacco dal mare più imponente mai verificatosi, tanto che Giuseppe Stalin, che

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non era un pivellino in fatto di battaglie leggendarie, dichiarò che “nella storia della guerra non si era mai assistito ad un’operazione così grandiosa”.

I nomi delle grandi imprese, a volte, sono del tutto casuali.

Il nome dell’operazione che portò gli Alleati a liberare la Francia e ad aprirsi la strada verso Berlino e la vittoria finale non doveva chiamarsi “Overlord”, bensì “Naftalina”.

Almeno secondo il racconto fatto proprio da Larry Collins nel suo “D

– Day, la storia segreta”:

“Winston è andato su tutte le furie.

“Mi sta dicendo che quei maledetti stupidi, (si riferiva all’Inter Services Security Bureau, l’organizzazione che doveva assegnare i nomi in codice alle operazioni segrete degli Alleati nda), vogliono che i nostri nipoti, fra cinquant’anni chiamino l’operazione che ha liberato l’Europa Operazione Naftalina?”

Così si esprimeva Fleetwood Hesketh verso Morgan, il generale che si era recato da Churchill a riferirgli il nome dell’operazione trovato dai servizi.

E Fleetwood, a quel punto con lo sguardo fisso, dichiarò: “la chiameremo Overlord, ecco come la chiameremo.”

Così una delle battaglie decisive della storia del ‘900 si doveva chiamare “Operazione Naftalina”.

L’operazione, che di fatto apriva il secondo fronte, era stata fortemente voluta da Stalin.

Se ne cominciò a parlare seriamente nel maggio del 1943 alla 5a conferenza di Washington e si concretizzò alla conferenza di Teheran dello stesso anno, con la stesura di un abbozzo voluto dai sovietici: finalmente ora l’operazione aveva trovato il suo tempo e la sua data.

Giuseppe Stalin, che era stato più che furioso con gli Alleati, soprattutto con Churchill, perché l’apertura di un secondo fronte a Occidente era essenziale per la stessa sopravvivenza della Russia,

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nel giugno del 1944 vedeva lo sbarco alleato come la spallata decisiva al Terzo Reich.

E si preparava anch’egli alla resa dei conti finale.

Lo sbarco si presentava temerario, gravido di rischi, un fallimento avrebbe comportato la continuazione della guerra a tempi indefiniti: nelle terre ancora occupate dai nazisti sarebbe continuato il genocidio degli ebrei e della popolazione civile.

C’era poi il precedente del 15 agosto del 1942.

6.000 soldati anglo- canadesi sbarcarono a Dieppe sulle coste della Francia occupate dai tedeschi: vi furono 3.000 caduti nel giro di poche ore, il disastro fu totale.

Da quella data Hitler cominciò a preoccuparsi seriamente di uno sbarco alleato nel nord della Francia.

Ricordiamo che quando il Fṻhrer nel 1941 entrò in guerra contro l’Urss e poi con gli Stati Uniti, non riuscendo però a piegare l’Inghilterra annunciò l’11 novembre la costituzione della “fortezza Europa”.

Il lavoro delle fortificazioni, che doveva estendersi dalla frontiera finnico – norvegese fino ai Pirenei, doveva essere particolarmente accurata sulle coste francesi, da dove poteva avvenire uno sbarco dall’Inghilterra.

Nacque così il mito del “Vallo Atlantico” che fino al 1943 era poco più che uno dei tanti bluff della campagna propagandistica di Goebbels.

Ora le cose erano cambiate perchè a est la Wehrmacht, che aveva lasciato nel freddo delle steppe più di due milioni di uomini nel 1943, continuava a sottrarre all’ovest le truppe migliori.

Nel 1944 la Germania stava diventando un cumulo di macerie per i bombardamenti alleati. E gli Alleati con gli sbarchi in Africa, in Sicilia e a Salerno avevano mostrato una buona capacità tattica di colpire le coste dell’Asse.

La Germania nazista era un paese dissanguato, l’aviazione del criminale vanitoso Göring era stata devastata; il morale della popolazione stava vacillando.

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Le truppe tedesche schierate sul Vallo Atlantico, quindi, erano decisamente malandate.

Basta pensare che anche le SS, braccio armato del partito nazista, vanto di Hitler e Himmler, dovevano far leva su nazisti belgi, francesi, olandesi, scandinavi, tartari della Crimea, rumeni.

La pura razza ariana era andata a farsi benedire…

1944 HITLER SCALPITA

Adolf Hitler, però, non vedeva l’ora di intraprendere la battaglia decisiva della seconda guerra mondiale.

Il 19 marzo del 1944, quando convocò all’Obersalzberg a 1700 metri di altezza feldmarescialli e generali, era eccitato dalla possibilità di vincere la guerra.

Li aveva convocati proprio per discutere i piani sull’imminente sbarco alleato.

Durante il solito pasto frugale offerto alla casta militare della Wehrmacht si esibì in un intervento all’altezza dei tempi andati, quelli dei trionfi militari.

Il Fṻhrer credeva che la Germania potesse ancora vincere la guerra.

Aveva ancora 3.000 divisioni e 10 milioni di uomini sotto le armi, le fabbriche, nonostante i massicci bombardamenti, producevano più armi che nel 1940, i razzi senza pilota V1 e V2 erano quasi pronti a colpire le città inglesi, il primo caccia a reazione ME262 era già stato collaudato.

Non aveva, in compenso, nessuna stima per i soldati inglesi e disprezzava quelli americani.

“Che venissero pure in Francia”. Era questo in sostanza il senso del discorso di Hitler, poiché gli imbelli Alleati avrebbero trovato truppe addestrate e temprate dai combattimenti a est, fortificazioni praticamente inespugnabili, morale alle stelle fra la popolazione decisa a combattere fino all’ultimo uomo.

Quando poi si rivolse ai suoi generali per avere un loro parere sulla strategia alleata, trovò un consenso unanime: secondo i vertici della

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Wehrmacht gli Alleati sarebbero sbarcati al Passo di Calais partendo da Dover.

Il caporale criminale era ancora dotato di intuizioni geniali, ma i suoi generali, secondo lui, erano troppo ancorati a vecchi schemi e vecchie tattiche.

Secondo il Fṻhrer gli Alleati non sarebbero sbarcati a Calais: le zone più minacciate erano le due penisole di Bretagna e del Cotentin, con particolare riguardo al porto di Cherbourg.

Così Hitler mandò Irwin Rommel a controllare la “Fortezza Europa”.

Con i suoi panzer, Rommel ne era convinto, per gli Alleati sarebbe stato arduo mantenere le posizioni della testa di ponte.

Un altro generale non molto distante in linea d’aria era pronto invece per il D- Day, il giorno più lungo, che avrebbe sanzionato definitivamente le sorti della guerra.

31.5 – Notizia sconvolgente: G.Matteotti ucciso dai fascisti non è una fake news….

E così Giorgia , all’ improvviso e senza preavviso, è ridiventata la presidente del Consiglio Giorgia Meloni della Repubblica italiana.

Ieri a Montecitorio,presenti il presidente della Repubblica e le massime autorità dello stato, è stata ricordata la figura di Giacomo Matteotti,ucciso dai sicari fascisti il 30 maggio 1924.

E la Meloni,che in occasione della strage fascistissima di Brescia, aveva ricordato che Brescia era la tipica strage di tutti i terrorismi,si è finalmente pronunciata a chiare lettere contro “gli squadristi fascisti che avevano ucciso un uomo libero e coraggioso”,quale il socialista Matteotti .

Ci ha messo tanto,un quarto di secolo dalla svolta finiana di Fiuggi a riconoscere una verità storica,che viene omessa quasi sempre da un  governo che fa fatica a rinnegare il fascismo,la collaborazione con il nazismo, l’ intraprendenza contro il movimento operaio e soprattutto il massacro della seconda guerra mondiale voluta pure da Mussolini.

Chi dice che è un minimo di decenza istituzionale e che Giorgia Meloni a otto giorni dalle elezioni europee abbia voluto recuperare ancora di più l’ elettorato liberale un po’ reazionario, non è lontano dalla verità.

Se, invece, è un segnale di pacificazione nazionale come amano ripetere Alessandra Mussolini e Ignazio La Russa si vedrà.

Insomma il fascismo è stato e non è, l’ autocrazia non è nelle corde di Fratelli d’ Italia che rimane anticomunista nei suoi valori,ma non antidemocratico.

Le vicende di questo anno e mezzo di governo dicono che il tutto è stato diverso: vendicativo ed inutile verso i democratici antifascisti e favorevole ai reazionari di estrema destra.

E poi il premierato,di fatto, è una botta verso la Costituzione antifascista.

Meloni,La Russa continuano a giocare sul tavolo dell’ anti totalitarismo come fossimo ad una fiera patriottica strapaesana.

La faccia insincera,con la quale hanno seguito la cerimonia di ieri l’ hanno vista tutti.

Ai posteri l’ ardua sentenza?

Lascia stare Manzoni,basta pensare a G.B. Vico che disse che” è vero solo ciò che è stato”.

Ed è vero che il fascismo è stato ed è il male assoluto.

Il compagno di Matteotti

29.5 Salvini ha aiutato Afd,Putin la Le Pen,la Cina Orban: rossobruni a noi!

E stato il presidente del Ppe a denunciare in un’ intervista al Corriere della sera i legami fra Russia,Cina ed estrema destra europea come Orban.

Salvini,come risaputo, ha sempre accettato i nazisti di Alternativa per la Germania,fino a quando un loro dirigente ha dichiarato che anche le SS hanno fatto qualcosa di buono.

La marcia indietro di Matteo, più fascio che leghista, è stato un atto dovuto al buon senso reazionario: sei fai il nazi perdi  magari i voti che ti potrebbe portare il Vannacci fascista.

Che Putin finanziasse la destra fascista,poi, è il segreto di Pulcinella.

Vuole scassare l’Europa democratica  dall’ interno dando del nazista a Zelensky,intanto traffica con  iraniani fondamentalisti,nazisti dell’ Est,pasticcioni  rossobruni italioti.

C’è poi Orban,che piace a Putin,che piace soprattutto al governo cinese tanto da firmare a Budapest un accordo storico con Xi,che prende i soldi dall’ Europa per giocarle contro, sia per i diritti civili,sia per l’ Ucraina,e guai a toccargli i nazisti.

Una bella accozzaglia,quindi,di nazionalisti,imperialisti anti occidentali,che accettano il libero mercato e i suoi vantaggi,ma delegano la libertà dei popoli ai droni e missili sulla popolazione civile di Kiev.

Il rossobrunismo storico,quello per cui migliaia di comunisti tedeschi passarono alle SA nella repubblica di Weimar, non  tocca le loro menti prodigiose, né in Italia né all’ estero

Basta dire,  in Italia, che Draghi era nazista,che Trump amico di Putin è meglio del rimbambito Biden,che la transizione ecologica è l’ ultimo parto del connubio Cia – multinazionali,per sentirsi gli ultimi komunisti del pianeta terra.

Folclore,si dirà,che comunque funziona più a sinistra che a destra.

L’ importante è fare cagnara per dirsi vivi o prendere qualche voto per contarsi,le solite oscene cose di pessimo guasto.

27/5  1974: strage di Brescia, apogeo del connubio fra fascisti e apparati di stato

Domani 28 maggio ricorre l’ anniversario della strage di Brescia: otto morti,cento feriti con l’ acclarata collaborazione fra apparati dello stato e stragisti neofascisti.

Era il periodo d’oro di Ordine nuovo,sciolto nel 1973, dal governo Rumor, che non poteva più fare finta che la violenza fosse solo all’ estrema sinistra,  diffamata  per l’ attentato alla questura di Milano del finto anarchico Gianfranco Bertoli e per l’ esplosione di un ordigno di Nico Azzi,fascistissimo, che si fece trovare con il giornale Lotta Continua.

Gianfranco Bettin e Vladimiro Saitta hanno chiarito la questione su parecchi libri prestigiosi di contro informazione,diventata storia,fra cui la riedizione dei “Nemici della Repubblica’ di Saitta.

Pensare che a mezzo secolo di distanza sono in corso procedimenti  per l’ eccidio di Brescia contro gli ordinovisti Marco Toffaloni e Roberto Zozzi,mentre Maggi,morto, e  Tramonte,sono stati dichiarati colpevoli solo nel 2017.

Quando la seconda carica dello Stato,il presidente del consiglio i reazionari cortigiani, sostengono che loro dal  fascismo sono lontani dicono balle,diffamazioni verso le vittime,schifezze da vomitare.

L’ omertà degli apparati dello stato verso il fascismo stragista,i depistaggi,le omesse indagini,dal 1969 al 1991,ci dicono che una parte dello stato con l’ aiuto di servizi segreti stranieri ( Usa in primis) con la scusa dell’ anticomunismo,hanno attaccato la stato repubblicano antifascista,mafia consenziente.

Vedi l’attentato a Falcone e Borsellino…

E dai nostri governanti reazionari non c’è un’ analisi che tenga su quel periodo.

Niente di nuovo,ma è bene ricordarlo: l’ antifascismo non è mai stato solo retorica, e anche in tempo di revisionismo, come quello di oggi,rimane un valore assoluto,

24.5 L’ antiebraismo a prescindere è figlio del Male assoluto…

Ogni tanto bisogna ricordare l’origine del Male per cercare di evitarlo anche inconsciamente.

Una volta stabilito che a Gaza la mattanza in atto è frutto di una guerra che risale almeno al 1948, bisognerebbe forse ricordare che l’antisemitismo genocidario risale alla concettualità arida e criminale del Nazismo.

Lo si scrive per ricordare agli uomini di buona volontà che le manifestazioni per la pace, per la libertà e contro la guerra se includono lo Judenfrei finiscono nella cloaca del nazismo.

Se si avesse la pazienza non solo di leggere qualche libro, evitando così di scendere nell’abisso sanguinario, andrebbe molto meglio, credo, pure per il popolo palestinese.

Che diffida da sempre di Israele, a giusta ragione, ma che da questa guerra scatenata dal 7 ottobre ha ricavato solo sangue lacrime dolore, e fame.

Hitler in primis,Goebbels e Heydrich fino all’invasione dell’Unione Sovietica, mettevano l’accento sul giudaismo plutocratico, dopo il 22 giugno sul comunismo giudeo.

La rifinitura del genocidio, 3 milioni di prigionieri sovietici, furono fatti morire di fame nella desolazione delle steppe, perchè  comunque colpevoli di essere giudeo – comunisti,   ,dovrebbe aver insegnato qualcosa.

Quindi a parer mio i concetti che non specificano che Hamas è un partito nazi – fascista e che la lotta per la pace deve essere il rifiuto di bagni di sangue in nome dell’ etnia e del fondamentalismo è fondamentale.

Non puoi trattare le comunità ebraiche con un disprezzo preventivo e lurido,così come non puoi difendere Israele sionista nella macelleria di Gaza che fa orrore a tutto il mondo.

Domanda:perchè alle manifestazioni pro Palestina non si fa mai accenno agli ostaggi in mano di Hamas almeno con un cartello.?

E gli stupri delle donne cosa sono stati, effetti collaterali della rabbia accumulata per decenni?

Si certamente c’era questa componente, ma allora cosa si vuol avallare,che gli stupri dell’Armata Rossa vs la popolazione tedesca, siccome erano l’effetto delle stragi in Urss, erano benedizioni divine?

Israele ha scatenato una pulizia etnica,gli si torcerà contro, l’ antisemitismo troverà le gambe su cui marciare, Hamas,Netanyahu,sono da processo per crimini vs.l’umanita’,corte dell ‘Aia o no.

Ma il popolo palestinese ha bisogno di pace,pane, libertà.non di antisemitismo.

21.5 Meglio la passione di Bocca di Rosa, che la noia e la professione dei ras  della politica

Bocca di rosa, l’eroina tenera e sincera di De Andrè, che faceva la prostituta non per professione, non per noia, ma solo per passione, dovrebbe essere un esempio per quel politicume stracciarolo che palesa corruzione e meschinità in tutta Italia con arroganza e tracotanza,come se tutto gli fosse dovuto.

In questo caso i servi del disservizio pubblico, dell’associazione a delinquere, della collusione con la mafia,saranno a volte anche trasversali ,d’accordo.

Ma la destra al governo che si distingue per querele e denunce verso i dissenzienti ( Canfora, De Cesare ,prosciolta) e che parla di sostituzione etnica ( Lollobrigida), e’proprio  fautrice di un’ipocrisia insopportabile.

Pronti al garantismo verso Toti, Sgarbi,Del Mastro, Santanchè, ecc , i gerarchetti sono severissimi e fiscalissimi poliziotti quando si tratta di diffamare i giovani che contestano, come fannulloni che non vogliono studiare ( critiche da reazionari da ’68),detestano le prese di posizione libere  e il dissenso, come nel caso degli Stati generali, dove la ministra delle pari opportunità Roccella metteva in discussione la 194.

Ritengono Ilaria Salis un’ estremista antifascista psicopatica.

Sono professionisti dell’ antipolitica,della lotta di classe contro gli ultimi,si fanno belli delle corporazioni dei balneari,proteggono la polizia anche quando mena inutilmente,sono fautori della disuguaglianza dei cittadini e l’ eguaglianza delle corporazioni.

Tajani,poi, pencola fra Badoglio,Ponzo Pilato e un servo della gleba: per Ilaria Salis non ha fatto quasi nulla,come ministro degli Esteri,ma si è intestato il merito degli arresti domiciliari.

Gli ascari aspirano al lusso, nella loro nullità sono generalmente intrallazzatori per finanziare i partiti che poi li candidano in seggi sicuri ,resort sicuri a cinque stelle,non mancano nani,ballerine e casinò come nei cinepanettoni.

Bocca di rosa è la libertà,loro devono tornare nelle fogne della loro falsità e mediocrità reazionaria.

17.5  Filosofia – La dialettica hegelo- marxista è figlia del  vituperato Occidente

Occidente prepotente,colonialista,generatore di idee assassine: un grande Satana.

Forse si dimentica che il grande filosofo Emanuele Severino sosteneva che l’Occidente si è fondato sulla volontà di potenza della dialettica e quindi della scienza.

Il parricidio di Parmenide da parte di Platone, che coglieva nel divenire la moltepicità dell’essere diverso, non solo ha riconosciuto l’alterità del transeunte, ma il suo mutamento.

La filosofia greca, la filosofia cristiana di S. Agostino,la scienza moderna di Galileo, l’illuminismo, hanno fatto dell’Occidente il centro del mondo.

Ma la dialettica dell’aufhebung,di Hegel, superamento in italiano, che significa togliere e conservare, ha posto la mediazione fra tesi e antitesi alla fondazione della civiltà borghese vincente.

L’ossigeno in quanto ossigeno e l’idrogeno in quanto idrogeno si conservano e si negano vicendevolmente per trovarsi nell’acqua,ad esempio.

Però secondo Marx, discepolo di Hegel, il conflitto permanente fra proletariato e borghesia si risolve nel superamento del socialismo.

La posizione di Hamas, che nega l’esistenza di Israele, e quella di Netanyau, che nega lo stato palestinese, sono antidialettiche,nel senso che non colgono la mediazione come punto più alto del superamento degli opposti.

Oggi manca quello, l’autocoscienza che la storia è continuo superamento delle contraddizioni. La guerra e la pace, prese da sole non esistono, è la loro contraddizione che genera la storia.

Rapporto Italia 2024: abyssus abyssum invocat…( Salmo,42)

L’ ultimo rapporto Istat sulla condizione del Belpaese forse il governo che predica ottimismo su dio,patria,lavoro,famiglia non l’ ha visto.

Non che ci siano grandi novità, solo lugubri certezze.

Una persona su dieci vive sotto la soglia di povertà.

La parte istruita dei giovani si reca all’ estero per lavorare con uno stipendio dignitoso.

Due trentenni su tre vivono ancora in famiglia causa mancanza soldi e prospettive.

Calo demografico a livello mondiale,incidenti sul lavoro a livello europeo,debito pubblico di 2.894 miliardi,disuguaglianze fra ricchi e poveri da denuncia all’ ONU,analfabetismo di ritorno da ritorno del Maestro Manzi.

Corruzione ed inefficienza nella P.A…… .

Tutto ciò non viene sottolineato da una controinformazione antagonista: lo pubblica il Corriere della Sera in prima pagina.

Che non sia colpa del governo attuale,visto che i salari non crescono dal 2007,lo sappiamo.

Solo che a sentire la banda Meloni stiamo vivendo un secondo Rinascimento,un Risorgimento 2.0

Invece la Resistenza, come rinascita di una Italia democratica, è  vista come  l’ inizio del sovietismo.

Il fatto che la gente si ribelli anche non andando a votare, è normale,ma non è foriero di grandi mutamenti,solo di grande stanchezza.

In Italia purtroppo senza lotte non c’ è democrazia.

15.5 Il Generale “folgorato”, il primo della lista…dei capolista …

Finalmente il mondo al contrario si è raddrizzato.

Il generalissimo Roberto Vannacci, della Folgore, che sarà presente per la Lega di Salvini alle elezioni europee, con la sua fobia verso chi ha i capelli “rossi”, ha completato il suo itinerario anticomunista.

Lui e Salvini ,i Cric e Croc della reazione fascista europea di estrema destra,  sono pronti alla battaglia per la difesa della civiltà occidentale vs.negri,comunisti, LGBT,etc

Niente di nuovo,ma non c’è niente da ridere sulla questione.

Se è vero che il generalissimo, clone del clerico – fascismo franchista, ha venduto trecentomila copie del suo primo libro,un  Mein Kampf alla ricerca di un vitalizio, ciò vuol dire che razzismo,omofobia,fascismo ,negazione dei valori fondanti la Repubblica sono disvalori che italioti benpensanti condividono.

Crosetto ,La Russa,Meloni e Fdi si sono defilati dal generalissimo che nel credere,obbedire e combattere non include i disabili.

Per forza: Vannacci e Salvini sono una pietra al collo del lifting meloniano,che vuole prendere voti fra gli scappati di casa di fascisti e reazionari.

Una schifezza di questo genere,mistura di KKK e Fascismo del ventennio,non si era mai sentita in Italia manco dalla reazione fastistoide e golpista degli anni settanta.

Lì c’erano nazifascisti doc,scampati dalla inevitabile resa dei conti della storia della nostra guerra civile del 1943,eredi viventi della RSI.

Qui c’è un generale della Folgore che sembra abbia fatto la campagna di Russia,un poveraccio triste che rivendica il diritto all’ odio,che pensando  alla pensione è salito sul carro dei vincitori.

Non sempre ben accolto,ha dovuto ad esempio annullare  serate in giro per l’ Italia, potrebbe risultare l’ anti Ilaria Salis da manuale nazifascista.

Una pernacchia alla Totò si spera lo seppellisca,anche se il contrario,visto l’ andazzo,è possibile…..sarebbe una sciagura europea e una vergogna italiana.

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