Ricerca

La Storia sono Loro

– storia e storie della democrazia –

Categoria

Senza categoria

GLI SFRUTTATI DOVEVANO ESSERE GLI EREDI DELLA FILOSOFIA CLASSICA TEDESCA…..non del referendum

Dovevano essere gli operai a ereditare la storia della filosofia, secondo il filosofo di Treviri.

Perché il loro sfruttamento, una volta disattivato con il socialismo, avrebbe riconsegnato loro il ruolo di uomini, anziché  quello di bestie da soma.

Invece, oggi, miliardi di proletari hanno ereditato, con il fallimento dei valori del socialismo in ogni dove , solo la libertà di consumare senza avere poi i mezzi per farlo.

Certo il sistema dello stato padrone era sbagliato, l’utopia è stata tragica e pure sanguinaria, le libertà civili sono fondamentali, la classe operaia non è più soggetto politico maggioritario, ma i disperati, quelli non solo ci sono ancora, ma contano sempre meno nella vita di tutti i giorni.

Così sono chiamati a essere cittadini solo nel momento in cui devono rinnovare le classi dirigenti, che in Italia, sulla loro pelle hanno fatto una fortuna immeritata soprattutto negli ultimi venti anni.

Chi pensa che questi siano temi demagogici è una carogna.

Non vuole riconoscere che per molti proletari, vecchi e nuovi, questa democrazia non è una culla di civiltà, ma la tomba della loro dignità.

Tra gli ” invisibili” di oggi, ci sono categorie che una volta erano destinate ad essere classi dirigenti: giovani laureati e diplomati, precariato in genere, uomini e donne single con una forza lavoro che nessuno vuole riconoscere perché “mancano le competenze, perché poco produttivi”, perché troppo normali per essere degni di attenzione merceologica.

Gli ” invisibili” sono quelli per cui qualsiasi governo di qualsiasi colore degli ultimi vent’anni li ha ridotti a controparte non solo del capitalismo (dialettica necessaria), ma dell’imperialismo buono dei sentimenti buoni, delle pari opportunità, delle quote rosa ( le donne in Italia sono pagate una miseria rispetto all’Europa), etc.

Scrivo “eccetera” perché tutti sanno già tutto, perché l’omertà dei vecchi reazionari ( la DESTRA di sempre), e dei nuovi padroni ( LA SINISTRA parlamentare) fa sì che un concetto di dignità si possa esprimere, mai affermare nella prassi.

PER CUI ANDARE A VOTARE AL REFERENDUM AIUTA I REAZIONARI DI OGNI COLORE.

 

 

 

 

 

 

LA BANDA DELL’ A- SI- NO

Il 4 dicembre del 2016 sarà come il 6 giugno del 1944,.

Dall’operazione Overlord, signore feudale, si passerà all’operazione dell’ a – si – no: nessuno si offenda per favore, ma le cose stanno così.

Il referendum, infatti è un’altra resa dei conti fra nuova e vecchia classe dirigente

La nomenclatura dei vitalizi e dei privilegi, dell’apparato statale in combutta con tutto quello che in Italia sa di corrotto e puzza di mafia, non verrà minimamente scalfita da quello che i detrattori di Renzi chiamano deriva autoritaria della riforma.

Dall’altra parte le riforme, quella del senato ridotto a senato delle regioni, quelle elettorale con il negozio continuo dei premi di maggioranza, l’abolizione del Cnel, il capitolo che riguarda il rapporto fra stato e regioni sono oggetto di uno scontro falso, mistificante, che nulla a che vedere con gli interessi reali dei cittadini italiani onesti che soffrono la crisi da almeno 5 anni.

Massimo Cacciari in un tramissione Tv ha detto giustamente che ” la riforma fa schifo”, ma che quelli che da 40 anni chiacchierano sulle riforme e voteranno no forse, gli fanno  più schifo ( sottinteso)

Non si riferiva naturalmente a quella parte che crede che votare NO significa votare contro la deriva Renziana a destra nel partito della nazione.

Si riferiva ai D’alema,  ai Bersani alla sinistra cantante che  trasuda  gattopardismo opportunista da ogni parte.

quando erano al governo con Prodi hanno fatto solo il solletico alla classe dirigente corrotta…

Costoro duri e puri nel difendere i sacri valori della sinistra  sperano che andando in vacca il progetto renziano di blairismo di casa nostra, trionfi il pan populismo dei cinque stelle a cui si aggregherà un pezzo di sinistra italiana fuori dal PD:

In democrazia è giusto tentare ogni strada per mantenere il potere, quindi beati coloro che  che si accingono al cambiamento con Verdini da una parte ( mastella era meglio?) e voteranno Si

e quelli del No che aggregano potentemente casa Pound, Forza italia, la lega ecc

L’astensione è un dovere, a questo punto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Crea un sito web o un blog su WordPress.com

Su ↑