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La Storia sono Loro

– storia e storie della democrazia –

Autore

Pierluigi Raccagni

prof. di filosofia e storia a Milano al Vittorio Veneto, al Liceo artistico Brera, pubblicista su Corriere della Sera ( scuola), Lotta continua, Re Nudo,testate straniere,autore dispense università filosofia antica e moderna, autore romanzi storici su anni settanta ecc. Volontario carcere s. Vittore...

Speciale Grande Bellezza. A Roma arrestatoMarra, Giunta grillina,e con il governo Gentiloni tornano anche i forconi.Clima da “guerra di tutti contro tutti”,sindaco Sala dimissionario a Milano. Presto la situazione politica si radicalizzerà. Fra un po’ sarà guerra civile: si caleranno il passamontagna sulle nevi di Cortina,chi è oggi sciatore, domani sarà partigiano. Mentre le TV di sinistra e di destra faranno a gara per vendere “povertà”e acquistare ricchezza, il Paese rimane un posto Bello e… Inutile

15. 12. 1969: DEDICATO A GIUSEPPE PINELLI,proletario,partigiano, anarchico. W la Costituzione dei nostri padri

SONO TUTTI CONTRO I POTERI FORTI, purchè i deboli restino tali…

Sono tutti contro i poteri forti.

Contro i poteri forti, infatti,  oltre al miliardario Trump, in Italia si è creato un vero e proprio partito trasversale..

Molti  parlamentari nostrani con auto blu, preoccupati per la crisi dei rappresentati, ma  molto più preoccupati per il loro posto di assenteisti a  buon prezzo, sono della partita.

Quindi abbiamo, tra gli altri, alcune avanguardie della democrazia del nulla come:

i giornalisti  con raccomandazione multipartitica pronti ad ogni talk show;

gli evasori fiscali protetti in alto loco;

i sindacalisti clientelari nascosti in enti pubblici;

i manager licenziati con bonus miliardari dai poteri forti ( sic)…..

Insomma il baraccone del circo del ” più gente entra più bestie si vedono”,è in agitazione.

Con Gentiloni al governo, bisogna prepararsi alle elezioni, con proporzionale da prima repubblica, magari con uno sbarramento del 3%, così c’è posto per tutti quelli che sono contro i poteri forti.

E’ contro il potere forte Salvini, che vuole uscire dall’Europa, ma  si guarda bene dall’uscire dal parlamento europeo.

Lo è Grillo che si batte per le energie alternative, su un panfilo 5 stelle.

Lo sono quei deputati che  non sono per le lezioni anticipate, non certo per il bene della patria, ma per non perdere il vitalizio.

Sono tutti contro il potere dei ricchi, dei grande capitale,stando bene attenti a non violare le regole del profitto e dell’ingiustizia sociale.

Contro i poteri forti era anche Mussolini,  che si battè contro i paesi ricchi che mangiavano cinque volte al giorno,( la perfida Albione e le demoplutocrazie), sotto l’ala protettrice  dei padroni e del clero.

Lo era Hitler che si batteva  contro il grande capitale giudaico – comunista, tramutando il proletariato dell’Est Europa e Russia in subumani e schiavi.

Ma chi sono oggi gli sfruttati?Chi ha diritto alla ribellione?

I generali delle retrovie sono tanti,tanto che si danno della ” Kasta” l’uno contro l’altro, con una cattiveria grottesca, patetica, in cerca di una coerenza che non hanno mai mostrato.

Sono pronti a morire per cause nobili come  i ribelli di altri tempi?

Meglio di no, meglio non tornare al” secolo delle idee assassine”.

Ma la pletora dei furbacchioni non è disposta a rischiare un euro,non è disposta a fare una seria riflessione del perchè la politica di Palazzo fa oggettivamente pena, cerca di contrabbandare interessi di corporazione, di ceto politico, di parrocchia sindacale per interesse universale.

Almeno una volta, prima di questa Italia allucinante, i padroni erano padroni.  E se ne vantavano per motivi giusti o sbagliati che fossero.

I padroni del vapore e i loro  maggiordomi con letture classiche, erano anche disposti a lasciare che qualche bomba fascista volasse sui treni e nelle piazze, ma quelli erano gli effetti collaterali della democrazia.

Loro, però, non si vergognavano di essere fra i poteri forti.

Oggi ti trovi lo sfruttato vicino al padrone che lo paga in nero; sono solidali contro i poteri forti,la legalità è quella che gli conviene: proteggere la cassaforte, proteggere il clientelismo, proteggere l’evasione fiscale contro quelli che stanno qui a nostre spese ” a 35 euro al giorno”.

Il nuovo nazional – socialismo o darwinismo sociale è questo, e tanti disgraziati e umiliati, che la sinistra ha abbandonato al proprio destino,ci vanno dentro perchè non sanno come campare.

E’ il fascismo delle corporazioni diffuse,è il fascismo del nazionalismo egoista, contro l’internazionalismo solidale.

Negare l’evidenza, passare per vittime anche se si è dei benestanti, sollecitare il popolo alla ribellione dai salotti di destra , di sinistra e di centro, sperando che nulla cambi,  sperando, poi, di salire sul carro del vincitore, questo è il corso del mondo italiota e non solo.

12.12.1969: ” PRIMA aGLI ITALIANI”

Il “soviet” della Camera e Senato vuole andare a votare dopo il 15 settembre 2017, quando avrà maturato il vitalizio.Ancora una volta la storia sarà decisa da una Rivoluzione d’Ottobre. W la costituzione dei nostri padri

“VIA I NEGRI, CASE AGLI ITALIANI” , è stato detto ad un operaio marocchino, con regolare permesso di soggiorno, che voleva entrare nella casa assegnatagli dal comune di Roma. Il “negro” ha una moglie disoccupata e tre figli minorenni. W LA COSTITUZIONE DEI NOSTRI PADRI

Essere sovversivi vuol dire far rispettare le leggi dello stato…

Flaiano, grande giornalista e scrittore morto nel 1972, è celebre per i suoi aforismi, sempre taglienti e puntuali. Quello del titolo non mi sembra male, anche se non è la citazione letterale.

Lo scrittore aggiungeva che era” anarchico”, e proprio per questo voleva che le leggi dello stato non fossero disattese.

In Italia esiste un’opposizione reale e sincera che non passa attraverso i partiti..

E non è quella del porcile del malcostume politico e civile, degli interessi corporativi e clientelari, fatti passare per sindacalismo, per populismo,  sia nella società civile che nella politica.

Il dopo referendum non è stata la fine del mondo.

Ci sarà un grande ricambio di poltrone, Grillo e Salvini tenteranno di andare subito ad elezioni, mentre Berlusconi e pure sinistra Pd, in attesa del congresso, pensano alle larghe intese.

La sinistra dem farà finta di fare una resa dei conti all’interno della sinistra, quando la sinistra socialista non c’è più da anni (questo in tutta Europa o nel mondo)

GLI INVISIBILI sperano in Grillo più che nella Lega,ma difficilmente saranno rappresentati in Parlamento: la povertà non ha colore.

La “democrazia è il fucile sulle spalle degli operai” diceva Lenin, ma qui sulle spalle degli operai c’è solo il peso della crisi, dello sfruttamento, della precaria esistenza in fabbrica.

Il contratto dei metalmeccanici è stato firmato, gli studenti sono stanchi dei riti delle occupazioni, il pubblico impiego avrà forse un aumento.

Il ceto medio impoverito cercherà di mettere via qualcosa dalla tredicesima.

“L’inverno caldo”, così, rischia di essere di nuovo quello di una campagna  elettorale asfissiante,da vomito e rigetto talmente è zeppa di menzogna e simulazione.

Nel Pd la minoranza potrebbe trovare spazio in una Sinistra Italiana minoritaria, ma conviene  a Bersani and company  andare a giocare in un campo di serie B, quando stanno comodamente in panchina in serie A?

Bisogna vedere come proseguirà la vicenda dei migranti legata al problema della disoccupazione.

Se trionferà il “prima gli italiani”,” prima i  nostri giovani” e poi quelli dei “barconi”,(termine con il quale si accomuna qualsiasi disgraziato), vorrà dire che l’Italia si avvia verso un  nuovo periodo reazionario, antisocialista, parolaio, e razzista.

Il populismo già detto, non è di per sè termine negativo, lo è quando salta sul carro della disperazione intollerante verso gli ultimi,( come è successo in Germania tanti anni fa…).

Il gioco è questo. Dividere i proletari in buoni e cattivi sulla lavagna della distribuzione della ricchezza, che poi è sempre un mancia provvisoria.

In Italia c’è la grande scappatoia del clientelismo mafioso: il reddito di cittadinanza, sacrosanto,diventerà la nuova pensione di invalidità del terzo millennio nelle aree depresse del paese.

Sono tante, comunque, le  persone che praticano nella quotidianità il pensiero libero e libertario.

Chi da sempre lotta contro la mafia a costo della vita, chi lotta contro il clientelismo sindacale delle tessere, chi lotta contro i padroni di sinistra che erogano salari da morti di fame, chi ci mette la buona volontà nel rispettare gli  altri attraverso lo stato, chi coerentemente, non retrocede davanti all’ingiustizia sociale a danno degli ultimi.

Sono anarchici? Sono comunisti? Sono liberali di sinistra, di destra?

Fate voi..

Sul  carro del vincitore sono pronti a salire in massa, fra un poi’ ci sarà da sgomitare.

Chi vince promette benessere per tutti, come nella migliore commedia all’Italiana,

Meno male che ci sono le feste di Natale. Solidarietà per tutti.

In fondo siamo tutti brava gente:” la situazione è tragica, ma non seria”.

Hanno vinto tutti:Berlusconi, Grillo, Salvini,Anpi, Casa Pound, Meloni,Bersani, D’Alema,Rifondazione,il popolo italiano sovrano…la Costituzione dei nostri padri è salva.Il CNEL anche. 950 parlamentari pure. Renzi a casa. Ora a Palazzo c’è posto per tutti. “La libertà non sta nello scegliere fra bianco e nero, ma nel sottrarsi a quella scelta prescritta” ( Minima Moralia, T. Adorno)

Questa maledetta domenica

Speriamo di non dover etichettare domenica 4 dicembre come una maledetta domenica.

Anche se i presupposti ci sono.

Intanto, ed è la cosa più seria, in Austria, si voterà nuovamente per il ballottaggio alla presidenza della Repubblica.

L’allarme tra gli austriaci democratici non è un’esagerazione.

La signora Gertrude, deportata ad Auschwitz quando aveva 16 anni, ha invitato gli austriaci a non votare Norbert Hofer, candidato della Fpo, partito nazionalista con retaggi nazionalsocialisti contro gli emigrati, ricordando ai giovani il periodo del Terzo Reich.

Se si nota il tema è sempre quello che attraversa l’Occidente progredito ed ex progressista. Crisi economica, paura degli immigrati, paura degli stranieri.

La soluzione?

Bisogna tornare alle camicie brune, alle camicie nere, alle camicie verdi…..

Aggiungere che si spera vinca il rappresentante dei Verdi, Alexander Van der Bellen, è superfluo.

Poi c’è il referendum sul SI’ e NO alla riforma costituzionale che è stato il tema dominante degli ultimi quattro mesi della vita politica italiana.

Si gioca molto Renzi, si gioca molto Grillo, si gioca tutto Berlusconi per la sua ridiscesa in campo.

Andare a votare è un diritto – dovere che è sinonimo di libertà.

Il popolo è sovrano e molte volte somaro, quando vota quello che non pensiamo, ma poi chi vince ha sempre ragione.

Ho già scritto su questo blog quello che penso.

La Costituzione più bella del mondo, è la più vilipesa del mondo:

Fosse più rispettata tutti i giorni sarebbe meglio per tutti.

L’eredità di mio nonno antifascista che fu massacrato durante la Marcia su Roma e di mio padre partigiano,( insegnamento fondamentale per me), non ha certo bisogno di  essere cristallizzata nel voto referendario.

E ‘ vietato dal Vangelo dare le perle ai porci…

Malfattori, Camorristi, Corruttori della Kasta, gentaglia alla caccia di una poltrona, alla scadenza elettorale diventano raffinati maestri di pensiero democratico: alcuni voteranno sì, altri no, altri non andranno a votare.

Inutile fare sillogismi del tipo:

Tutti quelli che votano sì,sono d’accordo con JP. Morgan.

Tutti quelli che votano No, sono d’accordo con Berlusconi e Casa Pound.

Tutti quelli che si astengono, fanno il gioco dell’avversario.

Questo modo di pensare mi lascia assolutamente indifferente.

La battaglia referendaria a me sa di fasullo, di volutamente costruito per trovare strade per una KASTA dirigente che non sa cosa fare.

Cacciari, acuto osservatore di una casta” dal volto umano”, parla di crisi di sistema e ha ragione.

Ci vuol ben altro che una finta guerra civile sul referendum.

Comunque vada il dado è tratto: vincesse  il SI’ avrebbero vinto i poteri forti, vincesse il  NO avrebbe vinto il popolo della Costituzione, secondo manicheismi diffusi.

In realtà, e in tutta modestia, l’ho scritto più volte non vince e non perde nessuno.  La fase nuova che si aprirà sara vecchia, il copione logoro, gli attori stanchi.

Larghe intese e governo tecnico, fibrillazione dei mercati, auspicio di Grillo alla pena di morte per Renzi,pernacchie, corna e simili vari per tutti se vince il No e anche il SI’.

Caos calmo, tempeste in un bicchiere d’acqua, tanto rumore per nulla?

Meno male che poi c’è il ponte dell’Immacolata, poi il Natale…e vai.

Non mi riconosco in alcun schieramento, può capitare.

” Turarsi il naso” e votare il meno peggio, è un problema per il naso, anche se il sentimento di incertezza che attraversa milioni di italiani è normale.

Ci sono, entrando nel merito, cose del Sì’ che si possono votare e cose del NO che si possono  condividere.

Ma il pasticcio, come detto, strumentale e furbo per metterla in rissa politica, è stato già fatto.

Alla fine il referendum è per Renzi o contro Renzi.

Ci sono anche i funerali di Fidel Castro,  nella maledetta domenica.

Lì sì che c’è in ballo il futuro, lì si che si giocano i destini di un popolo.

Da noi, sembra di essere “sulla Penisola che non c’è”, talmente è sproporzionato l’accanimento con il quale si combatte la battaglia referendaria.

Secondo me GLI INVISIBILI, i veri morti di fame, i diseredati  nuovi e vecchi, per i quali a parole si battono tutti, se la vedranno brutta comunque.

Non è certo con le panze più o meno gonfie di presunzione, pregiudizi, razzismo latente, qualunquismo strisciante, privilegio incalzante, spocchia intellettuale,  che si intraprenderà una strada più giusta, nel senso di più vera..

Dal niente non nasce niente, scriveva Lucrezio.

De Andrè cantava ” dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior”.

Voterò sì et no, mi asterrò, o annullerò, secondo incoscienza.

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