Riassunto Nel duplice  omicidio di Fausto e Iaio, compagni che stavano andando ad un concerto al Leoncavallo  il 18 marzo 1978,in via Mancinelli,due giorni dopo il rapimento dell’ onorevole Aldo Moro,presidente della DC,da parte delle Brigate rosse,vi è concentrata una parte della storia d’Italia. Colpevoli materiali  mai trovati ,anche se il delitto fu rivendicato dalla Brigata Anselmi di  Roma,del giro di Carminati,della Magliana,di Avanguardia nazionale.Le Brigate rosse resero onore ai ragazzi uccisi con un volantino, che non fu condiviso dal Leoncavallo e movimenti.Il movimento,uscito a pezzi dall’ incendio  e dalla repressione del ’77  spinse le istituzioni democratiche ad  organizzare una manifestazione gigantesca di 100.000 milanesi, presenti consigli di fabbrica e operai. Fausto Tinelli,si disse varie volte tra le altre,stava svolgendo con Iaio,una controinchiesta sullo spaccio di eroina e cocaina da parte dei fascisti al parco Lambro e Città Studi. Nell’ ottobre del ‘ 78,a pochi metri dove abitava Fausto,in via Montenevoso fu trovato materiale delle Br,che includeva pure delle lettere di Moro dalla prigionia. Il sensazionalismo mediatico fece ogni illazione sulla questione.Nel corso di quasi cinquanta anni sono state fatte numerose ipotesi tra cui quella dei servizi segreti in combutta coi fascisti,quella del tentativo sempre da destra di dare il via a una guerra civile capace di onorare la strategia della tensione ,quella di sparare nel.mucchio contro due ragazzi simpatizzanti della sinistra extraparlamentare. Una cosa non esclude l’ altra. Nel 2025 è stato riaperto il fascicolo da parte della Procura di Milano sulla pista fascista.Il ricordo dei ragazzi uccisi viene rinnovato da decenni dall’ Associazione familiari e amici di Fausto e Iaio e da democratici autentici ogni 18 marzo.Ero il prof.di Fausto di Lettere,sono contento di poterlo scrivere e orgoglioso di rivendicarlo.

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