Trump, Netanyahu, Putin i Khamenei,sono sullo stesso piano,quello del banco del macellaio. Intanto “così finisce il mondo,non con un boato,ma con un lamento”,scrisse T.Eliot,amico di Ezra Pound, drammaturgo nichilista, sulle capacità degli uomini di uscire dalla desolazione . Non bisogna però troppo prestare ascolto ai nichilisti conservatori che hanno poca fiducia nell’ umanità,nella solidarietà,nel senso della vita.Prendendola con filosofia si potrebbe citare pure L.Wittgenstein che sosteneva che il problema non è “dove andrà il mondo,ma che il mondo c’è”.Saddam Hussein,Bin Laden,Khamenei…..gli americani con la K li hanno fatti fuori tutti i fondamentalisti musulmani,e non è finita. Per cui,inutile secondo me,invocare pace e amore come fanno i putiniani alla Travaglio che ora dovrebbero mobilitarsi per far capire al vescovo sanguinario di turno che bisogna arrendersi perché Usa e Israele sono troppo grandi e forti per essere vinti dalla volontà di potenza della teocrazia. Invece il nostro tifa per l’ aggredito,mentre in Ucraina tifa per l’ aggressore che ammazza solo da 4 anni.Per questo,sempre secondo mia percezione,qui bisogna fare di tutto per la pace,vs la guerra,senza farsi troppe illusioni.La dialettica guerra e pace è eterna,illudersi che finirà è un dovere,intanto meglio impadronirsi della cronaca e schifare la storia dei massacri.