È passato il giorno della Memoria con la presidente del consiglio Giorgia Meloni che finalmente ha parlato di responsabilità del regime fascista nelle leggi razziali del 1938. Almeno,si dirà,ha il senso della memoria.Quello che invece non ha nessuna ragione di esistere in istituzioni nate dalla lotta contro il nazifascismo e’il padano, poveraccio Matteo Salvini,che non solo senza sapere i fatti ha dichiarato la sua solidarietà al poliziotto che ha assassinato il magrebino a Rogoredo,non ha detto una parola degna sulla giornata della memoria,non ha nemmeno parlato di ritorno della cultura fascista a Minneapolis .Così,ci vuole resilienza a sopportare la presenza fra gli umani dotati di ragione di Matteo Salvini ,forse il peggiore individuo comparso a governare la res publica nel terzo millennio: è udite,udite il vicepremier di un paese costituzionalmente antifascista.Costui insieme a Bovino,ad esempio, rappresenta iconograficamente il nuovo nazionalsocialismo che pochi credevano fosse sdoganato in così poco tempo dalla vittorie elettorali delle estreme destre in tutto il mondo.Abbiamo bisogno di liberarci dal Male che abita in noi,si dice,ma ogni tanto,quando assume i connotati della banalità del Male in carne ed ossa,ci vuole più determinazione che psicologia.Perché poi nella quotidianità scopri che i Salvini – Bovino – ICE sono tanti,troppi:il corso del mondo sembra sottolineato dal Male,quello che una volta portava all’ Inferno.I fiancheggiatori del maligno sono persone che si credevano diverse,soprattutto nell’ anima mundi.La variante principale della follia attuale non ha colore deciso, se non quello della notte nera dove tutte le vacche sono nere.

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