Ormai è patologia strutturale.

Il 60 per cento di astensioni alle ultime elezioni regionali ci dicono,secondo osservatori di varia natura,che c’è poca speranza nel futuro per la Repubblica.

È un segno di apatia e stanchezza da non sottovalutare,si può vivere e morire da astensionisti ,non è un peccato mortale,ma è sintomo di disagio profondo nella società civile.

Dopo la Grecia,l’ Italia ha il record di astensionismo in Europa,guarda caso i due paesi sono quelli che hanno subito crisi economiche pesanti negli ultimi dieci anni.

I problemi sono sempre gli stessi: bassi salari,disuguaglianze palesi,sistema sanitario in tilt per prenotazioni e cure,ricchi sempre più ricchi,poveri sempre più poveri,giovani che emigrano,immigrati precarizzati sempre e comunque…

E poi le guerre che hanno diviso la sinistra istituzionale e no in filo putiniani,filo ucraini,filo israeliani,filo palestinesi…

È solo a sinistra la disillusione?

Anche a destra sembra passata la festa,Meloni non credo accontenti chi l’ ha votata.

Il tasso di natalità è tra i più bassi di Europa,troppo difficoltà per le donne lavorare e crescere figli,e le nuove proletarie o ceto medio single hanno stipendi da fame.

Che dire?

Che oggi c’ è sciopero vs.la manovra e quindi voglia di partecipare alla democrazia distributiva  e non elitaria.

Le urne possono attendere…fino alla prossima diserzione per il referendum sulla giustizia.