L’ astensione per le elezioni dei presidenti delle Regioni Veneto,Campania,Puglia ha fatto registrare il record dell’ astensionismo.

Si parla di un 40 per cento di affluenza totale.

Fico 5 stelle in Campania,De Caro in Puglia PD,e in Veneto per il centrodestra  Stefani, con l’ aiuto determinante di Zaia,sono i vincitori, i loro voti sono da tagliare però in due.

Il.campo largo a valanga in Campania e  Puglia e la destra governativa in Veneto confermano le previsioni e le contraddizioni di sempre.

In sintesi,la tornata elettorale delle Regionali 2025 si chiude con un tre per il centro destra ( Calabria,Marche,Veneto)  e quattro per il centrosinistra ( Campania,Puglia,Toscana,Val d’ Aosta).

Tutto normale,tutto previsto,tutti contenti,forse meno gli italiani in generale che i partiti.

Se non fosse per la tragedia delle guerre e le conseguenze in politica interna il.movimento delle idee è fermo alla tenuta dell’ estrema destra meloniana e salviniana non che’ moderata forzista:  alla manovra con sciopero generale, all’ enfasi delle disparità sociali, alla povertà in aumento , al ranking spread buono con  tenuta conti in ordine, alla disperazione sociale post COVID ad altezza europea:il quadro è quello delle politiche del 2022.

Certo che Schlein e Conte confermano che insieme possono andare a giocarsela,ma pure FDI ,Lega e Forza Italia non sembrano in crisi se non in circostanze territoriali.

Non bisogna essere disfattisti,ma anche questa tornata elettorale conferma che la democrazia si ottiene con la matita e la cartella elettorale.

Ma è un’ illusione.

La democrazia reale,vera,quella della salute, sanità,scuola, opportunità di crescita,trasparenza etc, rispetto per le minoranze è ancora un miraggio.