Quasi ogni giorno incidenti sul lavoro di varia natura fanno rientrare l’ Italia degli italiani nell’ Italia che non vorresti, alla faccia della Zakharova che la vuole a pezzi perchè spende per sostenere l’Ucraina.
L’analisi della disgrazia trova unanime consenso: bisogna investire in sicurezza,bisogna assumere ispettori del lavoro,bisogna che ” andare al lavoro non sia come andare in guerra”.
Parlano i figli,le mogli,i mariti gli amici etc dicendo che non si può morire così.
Ma poi alla fine, sulla scorta di quello che una volta commentarono Papa e Presidente della repubblica, a fin di bene,arriva la chiosa finale “.
Quel “mai piu” che suona beffardo,falso,forse perche’ davanti a casa tua vi sono operai che stanno lavorando su un tetto privi di casco e cintura di sicurezza…
Uniti agli operai che muoiono sul lavoro,anche perché sfruttati al nero,ci sono poi gli omicidi di donne di tutte le eta’, che subiscono parte di quell’universo animale maschio, chiamato uomo.
Anche in questo caso il fenomeno , sviscerato in tutti i particolari, invita ad un” mai piu” che sa di speranza,ma che diventa un mal riposto sdegno su qualcosa che ti lascia inorridito sui disvalori dell’ universo maschile.
E poi “mai piu’ “su tutto quello che succede di brutto sul globo terracqueo,dall’omicidio,al suicidio,alle guerre.
E qui e’ meglio stendere un pietoso velo sulla candidatura alla Santita’ di pacificatori missionari in ciabatte che senza guerra si sentono disoccupati.

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