Alla stazione Centrale di Milano,tutto in ordine.

Il tentativo di enfatizzare gli scontri di Milano come presa del Palazzo di Inverno o come riedizione del G8 di Genova da parte dei media e maggioranza silenziosa reazionaria è fallito miseramente.

La rivolta morale e civile a Genova,Bologna,Roma,Torino,Venezia,Trieste per Gaza e per le complicità omertose del governo Meloni sono state smascherate dagli scioperi e cortei di tante facce sorridenti.

Come  ex professore non ho voglia di essere etichettato come cattivo maestrino.
Certo non è bello rompere le vetrine o darsi allo sfascio,e se fosse rabbia?

A parte che Togliatti incitava le operaie della Borletti a spaccare le vetrine di via Dante a Milano,Pajetta tirava sassi in piazza Statuto a Torino insieme agli operai nel 1962 per poi denunciare i facinorosi in Parlamento,i commenti di Meloni,Belpietro,Tajani ecc sodali dell’ internazionale nera,sono parole al vento,idiote e prevedibili.

Negli anni settanta la radicalità delle posizioni politiche era bollata come provocatoria, perché faceva il gioco della DC.

Oggi le vetrine rotte fanno il gioco di Hamas, dicono i bugiardi  di regime,e benpensanti  trasversali.

I tanti giovani e giovanissimi delle piazze di ieri fanno parte di quelle minoranze sediziose che non accettano la politica criminale delle maggioranze silenziose.