L’ attacco finale di Israele a Gaza ripropone l’ interrogativo.

Se genocidio è la metodica distruzione di un gruppo nazionale,etnico,religioso razziale, il genocidio è anche a Gaza?

Questione controversa non solo nominale fra studiosi,istituzioni umanitarie, Amnesty International, varie cancellerie europee etc.

La domanda,rimbalzata su tutti i social e giornali e media del mondo in occasione delle stragi israeliane di bambini e civili palestinesi nei territori di Gaza e  dopo il 7 ottobre, divide ancora l’ opinione pubblica,anche se dal 2023 le accuse di genocidio per il governo israeliano sono aumentate.

Tanto che se uno chiama sterminio il genocidio viene chiamato sionista,al contrario, se chiami genocidio lo sterminio, sei antisemita: dibattito questo fra i qualunquisti da osteria della storia fai da te.

In effetti i maestri del genocidio del secolo breve sono stati da sempre i nazisti dell’ Olocausto e pure i tedeschi silenti che per anni, quando il massacro di comunisti,ebrei,omosessuali,malati mentali era all’ ordine del giorno, facevano finta di non sapere.

Il dibattito fra gli storici Paolo Fonzi ,Anna Foa, Marcello,Floris  riportato recentemente sulla Lettura del Corriere della sera lascia pochi dubbi sul fatto che all’ esercito israeliano è stato dato il via per un genocidio 2.0 dal governo Netanyahu.

Pure se manca la sistematicita’  organizzativa della Shoah nazista,della procurata carestia  staliniana in Ucraina,dei massacri di Pol Pot in Cambogia,degli Armeni da parte dei turchi, dei massacri in Ruanda…..

( forse dimenticando,aggiungo io, lo sterminio,deportazione,genocidio dei nativi americani nell’ America del Nord e pure in quella del Sud degli indios da parte di colonialisti  Spagnoli e Portoghesi,ma questo in altri secoli).

Va aggiunta un’ addenda non secondaria.

Post fascisti locali, fascio leghisti come Vannacci e Salvini ,finti liberali e autentici post repubblichini andati al governo, non parlano di genocidio per motivi di mero opportunismo, visto che sono stati per una vita antisemiti e anti americani.

Meloni parla di clima d’ odio solo per Chaly Kirk,Tajani è osceno nei suoi sproloqui su Calabresi.

Hanno paura di guardarsi allo specchio all’ estrema destra,lo dicono anche i moderati.

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