Se l’ uomo è ciò che mangia per Ludwig Feurbach, ciò che produce per Karl Marx,per Heidegger è “ciò che parla”nel senso che “il linguaggio è la casa dell’ essere”.
E con l’ egemonia del computer, l’ algoritmo e i codici matematici possono anche riproporre Italo Calvino con l’ Intelligenza artificiale,linguaggio dell’ essere in un futuro non lontano.
Ci viene ricordato che computer deriva dal latino “computare” calcolare e che le sequenze degli algoritmi che determinano le qualità è vecchia di secoli sia in fisica che nel linguaggio. ( Democrito ed Epicuro lottano insieme a noi…)
Per Thomas Hobbes,1588,il concetto di uomo,ad esempio,sta in questo calcolo:
Corpo + animato+ razionale
Se dico cavallo come calcolo di atomi intendo corpo + animato – razionale;
Se dico sasso dico corpo – animato –razionale
In questo caso la casa dell’ essere non ha il significato ontologico di Heidegger per cui il linguaggio è la dimora e il senso dell’essere delle cose.
Con il computer che computa l’ aggregazione e disgregazione degli atomi siamo nel pieno dell’ empirismo inglese .
Il calcolo serve per i droni,i missili,gli strumenti di morte,la bomba atomica,ma anche per interventi di medicina robotica non molto tempo fa inimmaginabili.
Prevale,malvolentieri,il primato della quantità dell’ ontico con il risultato finale arcinoto che la quantità di denaro aggrega e disgrega qualsiasi comunità a qualsiasi latitudine.
Per questo alla fine è Trump il filosofo del nostro tempo: rispetto alla qualità del vivere ha scelto per tutti noi la quantità dell’ avere.
Cose vecchie. Risapute,Attualissime.

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