La manifestazione per il Leoncavallo di sabato ha stupito l’ opinione pubblica per la grande partecipazione di centri sociali,associazioni,adesione di artisti,benedizioni apostoliche dell’ intera sinistra,anche istituzionale.

(PD presente,ma senza bandiere)

Oggi 8 settembre 2025 si celebra l’ armistizio dell’ 8 settembre 1943 con gli Alleati, che portò l’ Italia del Sud di Badoglio ad allearsi con Usa e Inghilterra e quella del nord,alla repubblica di Salò coi nazi fascisti.

Cosa c’entra?

C’entra perché la guerra civile di allora,diventata strisciante negli anni Settanta,non è mai finita,manco per questioni risolvibili con il buon senso, come il Leoncavallo.

Piantedosi,La Russa,Vittorio Feltri e canea reazionaria nei commenti hanno sottolineato i petardi,le uova,i fumogeni verso le forze dell’ ordine, nonché il blitz sul Pirellino,patrimonio del comune, venduto a Manfredi Catella,assessore all’ urbanistica  indagato per l’ affair Sala,che si è lamentato del blitz dicendo che Milano è mai questa?

Meloni ha solidarizzato con gli agenti,dimenticando di elogiare la legalità di Casa Pound….

La richiesta di libertà,il respingimento dei decreti sicurezza che riguardano centinaia di migliaia di giovani e anziani,da parte del movimento, non ha trovato che commenti stupidi,qualunquisti e para fascisti da parte dei destri di mestiere e infidi post repubblichini.

Che poi si siano viste due Milano,una incazzata contro i padroni della città e fautrice del diseguale, l’ altra per niente propensa a tornarsene a casa, è dialettica eterna in una metropoli che vive sulla contraddizione somma di capitale – lavoro.

Lo sgombero sa di ridicolo,il significato politico di squallore istituzionale.

La commemorazione di Giorgio Armani ha riconciliato le parti.

Magari tutte le manifestazioni fossero così civili e sinceramente critiche vs i padroni della città,degli affitti,dei grattacieli….