Lo ha scritto pure l’esimio professore Ernesto Galli della Loggia:il paese è in declino.

Adesso possiamo andare ad affrontare il caro prezzi con la certezza che lassù qualcuno ci ama.

Una sensazione di declino ormai è la verità del tutti i giorni,meno per il governo.

Le panzane  del centrodestra smentiscono il prof.

Turismo boom secondo lady Santanchè, politica pronta a difendere i confini nazionali dagli scafisti,ma non dai torturatori   e a gettare il ponte oltre l ‘ostacolo dello Stretto,  vedi Salvini.

Siamo rimasti ai più bassi salari di Europa,ed ad una sanità che non riesce a curare secondo Costituzione   repubblicana dice anche il prof.

Il professore,poi,scrive che il declino è strutturale da almeno 25 anni,tanto per palesare che non è colpa della Meloni a cui alla fine si rivolge per salvare la patria.

Ma sì,visto che la sinistra menscevica socialdemocratica latita,  e anche i bolscevichi non sono più in grado di contare,il prof.tende una mano al vincitore di estrema destra.

Sempre più giovani all’ estero per lavorare, denatalità, scuola al ribasso.ferrovie,mezzi di comunicazione in tilt per un nonnulla.

Il paese era un altro negli anni sessanta,voglia di fare,costruire,inventare etc. dixit magister.

Ma se gli anni sessanta e settanta sono per i governi fascio leghisti il peggio della gioventù?

Se il boom degli anni sessanta ha coinciso con il 68′,il ’69 con piazza Fontana, e poi con i comunisti e i sindacati che ci hanno portato alla rovina con 10 anni di conflittualità permanente e di guerra civile strisciante,oggi il triste declino è il pranzo di gala di riforme mai fatte.

Né a sinistra, né dai liberali,ma tantomeno dai post fascisti che negano il loro passato reazionario e malvagio per spiegare che la musica è cambiata.

In peggio.