Industriali e studiosi legati alla facoltà di Economia di Roma scrivono che come la peste bubbonica nel 1300 abbia dimezzato la popolazione europea nel giro di un secolo così ” la crisi demografica sta producendo qualcosa di simile su popolazione e offerta di lavoro nel nostro paese” ( il sole 24 ore 18 aprile c.a.)

Le statistiche poi vanno avanti evidenziando come la borghesia produttiva abbia bisogno di impiegati e operai per attuare la seconda sconvolgente rivoluzione industriale degli ultimi dieci anni,: quella dell’ intelligenza artificiale.

Così il ricorso alla forza lavoro dei migranti,con salari minimi di legge, dovrebbe essere la soluzione per l’Italia governativa per aprire le porte ad un proletariato che aspira allo stile di vita occidentale vincente in tutto il mondo: meglio diseguali che morti di fame si dice per consolazione riparatoria.

La lotta ai migranti, da Trump,ai fascio leghisti nostrani, è la lotta della segregazione salariale,del lavoro nero senza permessi senza jus soli o cittadinanza.

È questo un inferno demografico,gli europei fanno meno figli,e la forza lavoro esotica riempie i vuoti con uno sfruttamento bestiale,esteso pure ai lavoratori italiani.

In Italia il potere d’acquisto dei salari ha subito,con l’ aumento dei prezzi,un taglio del 10 per cento…

Meno donne e uomini in mezzo ai macchinari e ai computer garantiscono lo sfruttamento che fa bene soprattutto alle litanie meloniane.

Amen.