Chi l’ avrebbe detto che un super Trump vs l’ Europa scimmiotasse  il protezionismo doganale del 1664 di J.B Colbert,ministro delle finanze francese sotto il regno di Luigi XIV,il Re Sole.

I dazi frutto dell’ accordo Usa UE, cioè Trump e un arrendevole von der Leyen, farà sì che le merci esportate in Usa costeranno  il 15 per cento in più,se andrà bene.

Colbert pensò al protezionismo contro l’ Inghilterra in tema di mercantilismo per rafforzare l’ economia interna oberata dalle guerre.

Per Trump è diverso,ma non è estraneo all’ economista francese.

Trump rafforzerà l’ economia americana  anche perché costringerà gli europei a investire 750 miliardi in energia e armi Usa.

Bisognerà pensare di andare negli States a fare formaggio,mozzarelle,prosecco?

L’ alluminio e l’ acciaio sono al 50 per cento per ora, il resto non si capisce perché sarà frutto di inevitabili tira e molla.

Chi prevede un collasso dell’ economia italiana come sempre fa del catastrofismo.

Il made in Italy funziona,ma i cittadini americani dovranno pagare,stando così le cose, i prodotti del Belpaese tre volte tanto.

I ricchi non avranno problemi, però,come sempre.

Anzi.

Meloni ha preso uno schiaffo dal suo amico nazionale sovranista che vuole cambiare le regole del gioco del Wto,ma spera nelle esenzioni.

L’ Europa si è spaccata,Francia durissima, Germania perplessa: si lamentano un po’  tutti,il gioco americano dei dazi vuol dire far pagare agli europei la difesa del dollaro e del debito pubblico americano.

Chissà cosa ne pensano i trumpiani Usa: che arricchire i ricchi e tagliare ai poveri è il welfare del terzo millennio

In Italia,invece,si parla di 100.000 posti di lavoro a rischio..

E inflazione sicura.