In Ucraina settimana scorsa sono scesi in piazza a migliaia vs.Zelensky che con un decreto aveva introdotto elementi autocratici e poco liberali nella gestione del potere.
.Le agenzie anticorruzione venivano cancellate nella propria autonomia e sottoposte al presidente.
Il fronte interno,dopo 3 anni e mezzo di guerra,forse è a pezzi,non vuole arrendersi ai russi come suggeriscono filo putiniani alla Travaglio,ma nemmeno tornare al nefasto governo Yanukovic.
Si parla di corruzione per l’ esonero dal servizio militare pagato a prezzi occidentali: gli ucraini scesi in piazza con protesi non ci stanno.
Il concetto di libertà non può essere messo in discussione dal governo Zelensky,che sulla libertà del proprio popolo ha costruito le barricate materiali.Tutto il mondo è paese e pure il parlamento israeliano nel nome della libertà e democrazia massacra donne e bambini palestinesi che pretendono di mangiare polvere e riso almeno una volta al giorno.
Zelensky è stato frettoloso nel decretare il primato dell’ esecutivo sulla legalità dell’ anticorruzione.
Aver posto rimedio sotto la pressione della piazza degli scapigliati e giovanissimi ucraini è buon segno.
Il fatto che ora anche in Ucraina si pretende che l’ esempio venga dall’ alto,suona come democrazia.
La corruzione vera è quando si pretende dagli altri,quello che non si dà agli altri.

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