Le guerre non sono finite,anzi a Gaza e in Ucraina si continua a morire per una guerra perpetua che rovescia l’ utopica visione Kantiana di pace perpetua
In questo caldo luglio ,per forza di cose ,dopo un anno o più anni di manifestazioni vs.la guerra totale a pezzetti, la situazione è precipitata in uno stallo che lascia poco spazio a chi considera la pace un obiettivo raggiungibile senza una lotta continua vs.le disuguaglianze.
Mi ripeto,: tranne il nazifascismo che considera la guerra una futuristica igiene del mondo,la democrazia socialista,anarchica,e comunista e pure cattolico liberale e la coscienza comune sono contro la guerra.
Siamo tutti per la pace,bisogna vedere cosa facciamo per arrivare almeno alle tregue compatibili con i rapporti di forza.
Che poi sia la guerra a fare i soldi e i soldi a fare la guerra è sempre stata sentenza di buon senso e pure di senso comune.
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E allora c’è un nuovo modo di passare il tempo per chi ama la pace finta ,o meglio lo stare in pace.
Non ci sono pericoli,ne’ decreto sicurezza,non vi sono scuse: ma tutto è serioso e alla moda che basta Sinner a oscurare le stragi in corso.
No a Trump,no alla guerra, pace in tutto il mondo,sotto l’ ombrello della Nato che protegge la fly zone sulla vita dei combattenti del pacifismo easy.
E se il salsicciotto ti resta fra i denti durante una gita – marcia della pace una risata ti seppellirà.
“Sono quelli della pace per fare quel che volete” che hanno dimenticato Contessa, e soprattutto la Resistenza,uniti magari a qualche preghiera per il padre eterno.
La Disneyland del pacifismo.
L’ importante è che si parli di guerra e di pace con la sicumera di chi si è convertito al pacifismo parolaio e non ricorda il pacifismo nobile e libertario della storia.
Sinceramente preferisco e preferiamo le manifestazioni che vanno ai Cpr, verso le carceri, sui luoghi dove si è combattuto e si è morti nel nome della pace,quelle del ricordo del G8 di Genova,quelle dei diritti civili,dei salari poverissimi…
Il nome di Gino Strada, riecheggia fra chi si sente in guerra vs.la guerra,
Il pacifismo di comodo,senza l’ antagonismo di classe è il cimitero di ogni utopica speranza.
Mi viene in mente quel compagno che ogni volta che ingollava la carbonara diceva ai commensali : tenete duro compagni.
Dire che i facilitatori della pace della domenica sono il peggio dell’ ipocrisia è ingiusto ,sono solo dei poveri imbecilli. Che vogliono stare in pace,parlando solo di guerra.

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