l’ antipatico Sgarbi si era ammalato di depressione.
Ma non risultava un personaggio da Qualcuno volò sul nido del cuculo,dove Jack Nicholson alias Randle P MC Murphy lobotomizzato e il Grande capo che evade dalla clinica psichiatrica sono personaggi da culto sovversivo.
Su la Lettura del Corriere della sera di domenica,Paolo Milone medico scrittore, ci ricorda che il film di Milios Forman era una Bellissima favola che nulla ha a che fare con la depressione,il suicidio,il dolore di chi oggi dopo l’abolizione dei manicomio della legge Basaglia vive nel disagio psichiatrico.
Lo scrivo perché sono esperto in materia: 4 depressioni dal 1997,una cominciata tre mesi fa è scemata solo pochi giorni fa,a 75 anni una mazzata di non vita durata mesi.
Sgarbi ha detto una cosa trasversale ,come si dice. Che la depressione è il vero linguaggio dell’ anima.
Cioè ti anticipa il senso della fine e della morte.
E vero,ti fa vedere con la violenza del dolore psichico l’ inutilità della vana chiacchiera.
I riti consolatori sono normali,ben accetti,ma come è risaputo non basta la buona volontà ,deve funzionare la cura.
Oggi la spesa per i centri di cura della salute mentale sono il 3 per cento della spesa totale per la sanità.
I guru della psichiatria chiedono pure Trecento euro e passa a visita ,medici e psichiatri del servizio sanitario nazionale per pochi euro di ticket ce la mettono tutta per ridarti la vita.
Ma bisogna essere fortunati e trovare quello giusto che ti rispetta.
E la cura non si inventa,si tenta,si studia si sperimenta: la pace non abita nella mente della depressione.
Ora per me va meglio,ringrazio il.medico e il suo staff,moglie e figlia.
Parenti e amici non sono mancati.

20 luglio 2025 at 14:58
Un grande abbraccio! Un caffè prima o poi ce lo beviamo, senza vana chiacchiera
prof. Americo Pietro Gigante
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