Brano tratto da il racconto della guerra giusta,la vittoria della democrazia vol II Pierluigi Raccagni

: Del colpo di stato, a questo punto, era al corrente pure Mussolini e la cosa può sembrare paradossale

Le interpretazioni del perchè il Duce non scelse la linea dura e del perché non fece intervenire subito la Milizia o addirittura i tedeschi sono varie e tutte plausibili.

La più verosimile è che Mussolini sperava ancora nel re che, come lui stesso disse, si era sempre trovato al suo fianco nei momenti critici.

Vittorio Emanuele invece aveva già deciso, aveva già avallato la sostituzione del Duce con il Maresciallo Badoglio.

Epoi non bisogna mai dimenticare che tra i dissidenti primeggiava anche Galeazzo Ciano che nel 1930 aveva sposato Edda Mussolini.

Ciano, descritto dagli storici come uomo intelligente e raffinato, nonché mondano, dissoluto e filo – inglese da sempre, rimproverato da Mussolini per le sue frivolezze non amava Grandi, ma lo stimava come uomo politico.

Quindi, il giorno precedente il Gran Consiglio disse a Grandi che era dalla sua parte.

Non fu una presa di posizione da poco.

Benchè detestato e invidiato dagli altri gerarchi, era pur sempre il genero del Duce: la sua militanza contro Mussolini non lasciava dubbi sull’isolamento del Duce.”

“Conosco tutte le barzellette sul mio conto, quello che si dice sulla mia vita privata (…).

Mi auguro solamente che un giorno si sappia che, nei limiti delle mie possibilità, ho tentato che l’Italia restasse lontana dalla guerra, e che qualcuno possa testimoniare che ho fatto tutto quel che era possibile per far finire la guerra”

Cfr.Melton. S. Davis, Chi difende Roma, Milano 1973, pag 36.

Così parlò Galeazzo Ciano.