Indro Montanelli il bomber storico del giornalismo italiano,da quasi fascista, diventò antifascista: era un anticomunista che stimava i comunisti.

( cfr il magnifico libro il Generale della Rovere)

Ondivago più che mai invitò gli italiani a turarsi il naso e a votare DC nel 1976,fu gambizzato dalle Br a cui dopo anni perdono’ la attentato e strinse loro la mano.

Fondò la Voce, dopo aver lasciato il Giornale edito da Berlusconi,raffigurando i primi governi del Cavaliere con la camicia nera.

Il suo scetticismo era un derivato potente del ventennio fascista dove vide moltissimi italiani saltare e sul carro del vincitore dopo il 1944.

Non fu mai razzista antisemita,ma credeva nella superiorità bianca sull’Africa.

Post mortem scoppio ‘la polemica sul suo rapporto con una bambina 12 enne eritrea durante il ventennio,: oggi sarebbe in galera.

Allora perché citarlo per le pulsioni rivoluzionarie italiane in combutta coi carabinieri,?

Ma questo è il capitale umano che ci consegna la storia dove chi fa finta di fare la rivoluzione esce sempre vincitore ( Mussolini e la marcia su Roma avallata dai Carabinieri e dal Re) mentre a sinistra chi ci crede è solo un assassino.

D’ altronde il caso Moro parla per Indro,mentre la Benemerita è nella storia di tutti i depistaggi.

Maledetto,ti amerò?