Bisogna risalire alle mutande ostentate in piazza a Bologna durante l’ impero berlusconiano delle Olgettine per comprendere il pensiero di Giuliano Ferrara, senz’ altro uno dei più autorevoli intellettuali italiani.La sua uscita realistica sullo sterminio di Israele non è frutto di cattiveria.Giuliano ha sempre ambito ad essere un consigliere del Re,un po’ stravagante,oscillante fra temi.morali come l’ aborto e l’ appoggio alle guerre del golfo.Si compiace,con la sua intelligenza,di essere la voce fuori dal coro si a sinistra che a destra.Quando scriveva le risoluzioni strategiche come Bretelle Rosse,oppure gigioneggiava sul Terzo canale Rai era un portento. Poi con il Foglio,il.giormale della borghesia liberale,ha forse pensato a Prezzolini rimanendo fedele a Silvio.Un pallone gonfiato di retorica liberista,diventato anticomunista. Per gioco.