Adesso che Trump,ufficialmente,spinge Putin ad una pace con Zelensky, comprandosi 500 miliardi di Ucraina, morire per Kiev sembra una follia.

Siccome siamo alla normalità di un mondo malato non si è mai visto che una pace sia pattuita con la pistola puntata alla testa del più debole, per giunta aggredito e assolutamente ritenuto secondario visto che non partecipa ai colloqui.

Fronte interno e militare vanno insieme appassionatamente se vinci, se stai perdendo la guerra è ovvio che inizino le divisioni interne: succede anche in Ucraina,ragazzi.

Ed è’ successo in tutte le guerre grandi e meno grandi per puro spirito di sopravvivenza.

Le ultime news che parlano di pace sono fuori,per ora,da un protocollo credibile.

La pace di Putin sul Mar Nero,con bombardamenti compatibili con gli ammonimenti di Trump e l’ acqua allo gola di Zelensky è già stata violata.

Ad esempio.

Una tregua che preveda che i territori ucraini e quelli russi occupati diventino  oggetto di scambio, così che i russi liberatori del Donbass ridiventino aggressori e gli ucraini, che colpiscono con la missilistica le regioni russe rimangano difensori, al momento è un ragionamento troppo logico e di buon senso.

Tutto questo, potrebbe verificarsi dopo una tregua, una cessazione del fuoco, l’inizio di negoziati di pace sotto egida Onu, compreso referendum fra la popolazione colpita, che oltre all’idealismo deve fare i conti  con i propri morti ,la propria fame, le proprie speranze.

Un trentottesimo parallelo coreano,Trump ci pensa a suo modo,Putin no,credo che voglia sottomettere l’ Ucraina per vendicare la sua strategia perdente.

La proposta di pace di Putin è vergognosa: si è accorto che la guerra è un’ operazione speciale piena di cadaveri,la sua pace è la sconfitta dell’ Ucraina perché la tregua di cui parla è un netto rifiuto delle indicazioni di Zelensky.

Ed è punitiva per chi ha voluto resistere alla violenza degli invasori.

Invece,come ricordato da vari analisti, lo Zar che voleva vincere la guerra in tre giorni,arrestare o uccidere Zelensky,annientare l’ Ucraina come nazione- stato,ora è impantanato in una vittoria di Pirro,strategicamente persa.

A questo punto la meglio gioventù ucraina e russa hanno una tentazione della coscienza normale:scappare da una guerra a 18 – 25 anni è sano, ma come fai a spiegarlo a chi ti considera traditore?

Renitenza alla leva,diserzione,imboscamento,autolesionismo,… l’ importante in guerra è portare a casa la pelle.

Ucraini e russi non reclamano altro che tornare a casa,anche se Putin spinge,e meno male,sullo scambio dei prigionieri.

La pace senza giustizia è una vergogna che genera altri lutti,dice il papa.