I bombardamenti continui da parte di Putin e Netanyahu  dell’ ultimo mese sotto la protezione trumpiana di finto pacificatore, significa, secondo me, che a Trump della pace in Ucraina o a Gaza interessa poco sul piano etico,al massimo una tregua per mettere a posto il Pil.

L’ appuntamento di Istanbul di  venerdì con il triangolare Zelensky,Putin,Trump è una buona notizia,niente da dire,a patto che non sia l ‘ultimo bonifico di Putin Trump per una tregua racimolata dalle delegazioni e non un percorso di pace.

Per uno che ha dichiarato al mondo intero che avrebbe risolto la questione ucraina in una settimana,perchè alla casa Bianca non c’era più Biden, perchè Zelensky era stato domato nello studio ovale, perchè Putin sembrava aprire a negoziati erano sparate; la teoria delle stragi finora è stata la sola firma di un bugiardo fascista.

Ora che le terre rare sono state messe in cassaforte Donald non vuole Putin sulla sua preda.

Così per la strage indefinita a Gaza,basta che i palestinesi rinuncino al loro stato e tutto va a posto con una deportazione di massa.

Mi fanno ridere i trumpiani italiani, che sono passati da Putin a Trump come si passa da Inter e Milan.Il vincitore detta l’agenda, Putin che si è avvicinato alla Cina rimane basito dalla guerra commericlale. vs. XI.Allora che il conto lo paghino gli indifesi, le solite e i soliti bimbi. Insomma Zelensky dovrebbe concedere il 20 per cento dell’Ucraina, sacrificare sull’altare della patria migliaia di morti, per permettere a Putin, Trump di condurre le danze del capitalismo corrotto e marcio dell’imperialismo del terzo millennio.

E a Gaza,un cimitero senza fiori per i morti né cibo per i vivi,Netanyahu prega e agisce nel nome di un governo sionista,non di un antico testamento.

Però si spera in Istanbul. E che Leone fermi Attila.