Brano tratto dall’ ebook 1945 la morte dei caporali criminali Hiroschima,la fine della guerra completamente gratuito dal 2 al 6 aprile di Pierluigi Raccagni

Se sul fronte Occidentale la sconfitta delle Ardenne aveva messo fine alle ultime speranze dei nazisti, sul fronte orientale l’arrivo dell’Armata Rossa diede il colpo finale al Terzo Reich.

Il 12 gennaio del 1945, dopo mesi di preparativi curati nei minimi particolari, fu lanciata un’altra gigantesca operazione per portare i sovietici a 65 chilometri da Berlino.

Il gruppo delle armate russe di Konev, partendo dalla testa di ponte di Baranov, sull’alta Vistola a sud di Varsavia, puntò sulla Slesia.

Più a nord le due armate di Zukov attraversarono la Vistola a nord e a sud di Varsavia che cadde il 17 gennaio.

Più a nord ancora due armate sovietiche percorsero velocemente la Prussia orientale in direzione di Danzica.

Fu quella la più grande offensiva russa della guerra: Stalin in Polonia e nella Prussia orientale stava impiegando 180 divisioni

L’operazione “Vistola – Oder”,  che ebbe inizio il 12 gennaio, vide, infatti, 6 milioni di sovietici fronteggiare 2 milioni di soldati tedeschi.

Non c’era partita.

Accanto a pochi reparti tedeschi ben armati c’erano al fronte reggimenti di coscritti formati da giovanissimi e di vecchi volontari. Questi avevano poche armi, pochi carri armati, ma soprattutto poco carburante.

Riassumiamo il piano sovietico per la spallata finale alla Germania:

  1. 1.il primo fronte ucraino iniziò la campagna il 12 gennaio e in due settimane riuscì a infiltrarsi in Slesia;

2.il primo fronte bielorusso di Zukov attaccò il 14 gennaio spazzando in due settimane le forze tedesche dalla Polonia;

  • 3.il 29 gennaio Zukov si fermò sulle rive dell’Oder,in vista di Berlino.

In  quelle tre settimane di gennaio, sul fronte orientale,si svolsero battaglie di una ferocia inaudita, come mai si era visto in Europa.

Il furore dell’Armata Rossa era distruttivo e vendicativo.

Non è possibile tacere sul trattamento che i sovietici riservarono alla popolazione tedesca.

Le donne vennero stuprate in massa nella Prussia Orientale, ma anche in tutte le città conquistate dall’Armata Rossa.

Scrisse un tenente russo addetto alle comunicazioni:

“ Tutte le strade erano gremite di vecchi, donne, bambini, grandi famiglie che procedevano con lentezza verso ovest su carri e veicoli, oppure a piedi. Le nostre truppe – carri armati, fanteria, artiglieria, trasmissioni – li raggiunsero e si fecero largo spingendo i loro cavalli e i loro carretti nei fossati di fianco alla strada; quindi, migliaia di loro costrinsero vecchie e bambini a mettersi da parte, e dimenticandosi del loro onore, del loro dovere e delle unità tedesche in ritirata, saltarono addosso alle donne e alle ragazze. Le donne – madri e figlie – giacevano a destra e a sinistra della strada principale e di fronte a ciascuna di loro c’era una banda di uomini che ridevano con i pantaloni abbassati. Quelle già coperte di sangue e che stavano perdendo coscienza venivano trascinate via: i bambini che cercavano di aiutarle venivano fucilati. Si sentivano risate, urla, irrisioni, strilli e lamenti…

…Era soltanto una diabolica infernale orgia di gruppo”.

Cfr.Antony Beevor,La seconda guerra mondiale, Milano, 2013, pag 865

I comandi sovietici erano al corrente di quello che stava accadendo sul fronte Orientale: non solo in Germania, ma anche in Jugoslavia, in Ungheria: dove passava l’Armata Rossa erano distruzioni insensate,crudeltà di ogni genere verso la popolazione civile, tutta quanta considerata collaborazionista delle stragi naziste in Urss.

Quando Giuseppe Stalin fu informato del comportamento dei soldati dell’Armata Rossa, così rispose a Milovan Gilas, comunista jugoslavo:

“Lei hai letto Dostoievskij, vero? Ha visto quanto è complicato l’animo umano, la psiche? Bene, immagini allora un uomo che ha combattuto da Stalingrado a Belgrado, attraverso migliaia di chilometri della sua terra devastata, fra i cadaveri dei suoi compagni e dei suoi cari. Come potrebbe reagire normalmente quest’uomo? E cosa c’è di così terribile se, dopo tanti orrori, si diverte un po’ con una donna? Lei aveva idealizzato l’Armata Rossa, ma l’Armata Rossa non è ideale e non può esserlo…L’importante è che stia combattendo contro i tedeschi…”.

Richard Overy, Russia in Guerra, 1941- 1945, Milano 2003, pag 270.

Stalin non ordinò nessuna vendetta verso la popolazione civile, ma considerava stupri e massacri di donne un “ divertimento”, che uomini stanchi di aver combattuto duramente, potevano pure prendersi.

Nell’atteggiamento dei soldati, non tutti ovvio, non c’era solo vendetta.

C’era la sensazione che il saccheggio e lo stupro fossero bottini di guerra “ normali”, a cui mai un esercito avrebbe dovuto rinunciare.

E poi i soldati scaricavano il terrore e la tensione che accumulavano nei feroci combattimenti con i i tedeschi che difendevano la loro terra su tutto quello che trovavano da bruciare, distruggere, rapinare, violentare.

“ La maggior parte dei soldati dell’Armata Rossa, ben poco istruiti, risentiva dell’ignoranza sessuale e aveva un atteggiamento primitivo nei confronti delle donne. Di conseguenza i tentativi dello stato sovietico di reprimere la libido del proprio popolo diede vita a quello che uno scrittore russo definì una specie di “ erotismo da caserma”, molto più primitivo e violento della “più sordida pornografia straniera” Il tutto combinato con l’influenza disumanizzante della propaganda moderna e con gli atavici impulsi bellici di uomini marchiati da anni di terrore e sofferenze”

Cfr.Antony Beevor, op.cit. pag.64

Hitler, che aveva sempre sostenuto che l’offensiva russa era un bluff, e che non era il caso di distogliere truppe dalle Ardenne, viveva fuori da ogni cognizione razionale della realtà.

Il Fṻher, quindi, non diede nessuna ragione  a Guderian, capo di stato maggiore dell’esercito, che lo avvisò dell’imminente crollo del fronte a est.

Guderian aveva proposto di far ripiegare il grosso delle truppe in Polonia per evitare l’iniziale bombardamento dei sovietici.

Ma Hitler si infuriò, dicendo che mai avrebbe regalato 20 chilometri al nemico.

L’unica concessione che fece fu quella di scoraggiare lo spirito aggressivo delle sue truppe facendo costruire delle fortificazioni sulla Vistola da 1.500.000 civili tedeschi nelle settimane precedenti l’attacco sovietico….