Le sparate di Trump su Gaza,sull’ Ucraina,e tramite Musk,sull’amministrazione americana ,fanno paura,ribrezzo, e piacciono molto a Salvini e Orban in primis.
Piacciono a Putin,alla Nord Corea,al Sudan,anche se è oggettivamente difficile pensare ad un mondo senza l’ influenza yankee.
Viene descritto il nostro come un giocatore di poker che bleffa in continuazione,perché si crede, con le sue bombe atomiche,i suoi droni,i suoi satelliti il marchese del Grillo internazionale.
Ma all’ Italia,dal 1945 legata agli Usa, fa paura solo di riflesso.
Diversa è la posizione dei palestinesi che secondo Donald devono essere trasferiti in massa in Giordania e in Egitto,degli ucraini che devono vendere a Trump il sottosuolo,agli americani che non lo hanno votato e che devono fare i conti con un delirio di Onnipotenza da quarto Reich .
Il recente bombardamento di Gaza di Netanyahu,i bombardamenti sullo Yemen di Trump sono tutti elementi che si sintetizzano in un concetto: la guerra è padre di tutte le cose per gli imperialisti di turno.
Credo,spero,auguro che la vituperata Europa faccia muro vs.le ingerenze yankee in politica estera,che non vuole dire riarmarsi.
Se Canada,Groenlandia finissero come protettorati amerikani,qui cosa vuoi che succeda,?
Che Meloni sarebbe costretta a dire di si,e tutto l’ occidente pur perplesso si adeguerebbe.
Ma nulla più.
La visione di un Amerika e Russia padroni del mondo,insieme alla Cina è già di fatto una certezza
Per dominarlo il mondo,dal punto di vista territoriale ci vuole però una guerra,che nessuno vuole sia mondiale, visto le bombe atomiche in circolazione.
Ogni tanto viene il sospetto che la minaccia della guerra e l’ invocazione della pace siano un formidabile business per cancellare democrazia egualitarismo e solidarietà punti saldi, anche di un socialismo libertario e democratico.
I dazi del 25 per cento all’ UE porteranno inflazione e disoccupazione.?
Questa è la guerra di tutti i giorni.

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