Non perdiamo la calma, noi che stiamo a guardare la guerra in tutta buona fede non ne possiamo più di vedere in Tv o sui social la famosa morte in diretta.
Soprattutto da quando Trump e Putin vogliono la pace e insieme la liquidazione dell’Ucraina come stato nazione.
Prima l’annuncio di una tregua trumpiana, poi la retromarcia putiniana con l’avvertenza che la tregua avvantaggerebbe solo Kiev, anche se Zelensky è pronto ad accettare il ritiro da Kursk, lo sfruttamento delle terre rare, il ritorno alla Casa Bianca etc
Salvate il soldato Zelensky?
La sinistra tutta, anche antagonista, è divisa e consapevole di essere arrivati al capolinea di una vicenda che manco c’eravamo sognati: come si fa ad essere per la pace e insieme difendere dei principi di libertà e democrazia che sono stati ottenuti con guerre e rivoluzioni, e tutto quello in cui si è sempre creduto?
Non basta essere né con Trump né con Putin, né con Zelensky, stare con il Papa è il minimo sindacale della buona volontà, ma, come diceva Stalin, senza divisioni il Pontefice sulla pace può fare ben poco.
Alla fine, presi dalle guerre quotidiane del tempo di pace è facile mandare tutti al diavolo.
Per stare con la propria coscienza, però, bisognerebbe capire le manifestazioni contrapposte per la pace domani 15 marzo, se non ci si sente dei Ponzio Pilato del terzo millennio e oltre
La libertà è partecipazione,vero,ma passeggiare per la città non è una grande idea,se non hai le idee chiare.
Il Pd si è spaccato a Strasburgo fra adesione al riarmo europeo e il no dell’ala sinistra, Conte sta vs. l’Europa e contro la Meloni che a sua volta sta nel mezzo fra atlantismo e europeismo….
Andare a manifestare a quella per l’Europa dopo che questa vuole riarmarsi a debito con centinaia di miliardi è quasi impossibile, per molti,e pure per me.
C’è anche la contromanifestazione di Potere al popolo e altre,come quella di Rizzo ,il fascio comunista con la sua bandierina parrocchiale.
Meglio quella di sindacati e movimento 5 stelle contro il governo Meloni per la crescita. l’occupazione, la sanità, le bollette, etc.del 5 aprile.?
Intanto per l’Ucraina, per chi idealmente e materialmente resiste niente manifestazione: non fa tendenza, è di destra, non è gauchista quello che basta.
Morire per Kiev è un’esagerazione, Zelensky non è attendibile, come tutti gli ucraini che sono stati pure nazisti. Per ora continuiamo a contare i morti, in attesa del ribaltamento dialettico della storia: anche Hitler sosteneva che l’invasione della Polonia era determinata dall’intransigenza dei polacchi verso le minoranze tedesche che abitavano a Danzica.

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